| Appello del sindaco Marongiu alla Regione e al Governo |
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| Categoria: Ultime Notizie | |||
| Scritto da Amministratore Martedì 28 Aprile 2009 14:04 | |||
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«Più fondi per i danni causati dall'alluvione» Servono molti più fondi per l'alluvione. In cassa sono arrivati per il momento solo spiccioli dell'enorme cifra a più zeri che serve per ricostruire. Il grido di dolore giunge ancora una volta dall'amministrazione comunale. «Dal 22 ottobre a oggi sono entrati 17 milioni, 280 mila euro - precisa il sindaco, Giorgio Marongiu - quindici sono serviti per l'assegno di risarcimento per i beni mobili, per consentire ai cittadini colpiti dall'alluvione di rientrare nelle proprie case, i due milioni e 280 mila che ci ha dato la Regione li abbiamo utilizzati fino all'ultimo centesimo per approntare i primi interventi che, però, ci sono costati 7 milioni.
Quindi 4 milioni li abbiamo anticipati noi». Sette milioni serviti per ripulire strade dalle migliaia e migliaia di tonnellate di detriti, sistemazione di fiumi e canali, pagare gli alberghi per gli sfollati, ancora info-point, catering, con i 1200 pasti al giorno, carburante per la protezione civile. «Solo tre milioni sono partiti per il conferimento dei rifiuti in discarica», aggiunge il primo cittadino. Così per far fronte alle prime spese l'amministrazione ha messo mano alla sua cassa. «Ma ora la liquidità si è assottigliata e non si sa più come andare avanti - ha precisato l'assessore al bilancio Veronica Pinna». Per tutti i paesi della provincia colpiti dall'alluvione la Regione ha messo a disposizione 26 milioni di euro. Una parte e vista l'emergenza la più consistente, spetta a Capoterra, ma ancora non è arrivato nulla. Ora per rimettere in sesto il paese serve un milione di euro per i danni alle infrastrutture, un milione di euro per pagare i risarcimenti per i danni alle attività produttive, agricoltori in testa, e consentire loro di far ripartire l'azienda, otto milioni servono per gli indennizzi relativi ai danni strutturali, ovvero alle abitazioni. Senza contare che ancora 17 famiglie, la cui casa è stata considerata inagibile, vivono ancora in albergo e non possono ancora rientrare nelle loro case.
Fonte: MARIAGRAZIA MARILOTTI L'Unione Sarda 28/04/2009
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| Ultimo aggiornamento Martedì 28 Aprile 2009 14:09 |













