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Due soluzioni per salvare la diga PDF Stampa E-mail
Categoria: Ultime Notizie
Scritto da Amministratore   Lunedì 22 Febbraio 2010 21:05
La diga di Poggio potrebbe passare a un ente pubblico o ad altri soggetti privati. La prima soluzione è invocata dai residenti, mentre la cooperativa sta ancora valutando la strada da percorrere. La questione è riemersa alla luce di una nota inviata il 18 febbraio alla coop dal servizio infrastrutture e risorse idriche dell'assessorato regionale ai lavori pubblici in cui, rispondendo alla richiesta di poter proseguire nel 'mantenimento dell'impianto' si faceva presente come la diga non garantisca la sicurezza del territorio.
«L'alluvione ha dimostrato che la diga non è in grado di contenere la piena che si è verificata nel corso dell'alluvione - precisa l'ingegnere Pietro Paolo Atzori direttore del servizio infrastrutture e risorse idriche - ora spetta alla coop poggio dei Pini che ne ha la gestione adeguarla alle norme di legge. Se non é in grado di provvedere dovrà fare un passo indietro e lasciare ad altri soggetti la sua concessione. Nessuno chiede di demolirla, è un bene di grande utilità, però occorrono interventi per renderla sicura per poter far vivere sonni tranquilli ai residenti». Dal canto loro cittadini e cda della coop presieduta da Giacomo Cocco concordano su un punto: il laghetto è un patrimonio. «Dopo l'alluvione la nostra comunità si è trovata un lago irriconoscibile - precisa Luca Madeddu, del cda della coop - sarebbe auspicabile il riconoscimento del lago quale bene indispensabile di tutto il territorio capoterrese sia dal punto di vista naturalistico che per la sua indispensabile funzione antincendio.
Fonte: MARIAGRAZIA MARILOTTI L'Unione Sarda 22/02/2010
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Commenti (11)Add Comment
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scritto da Tonys, 24 - 02 - 2010, 16: 23 31
Chi è quel politico che il giorno dopo l'alluvione aveva detto che la diga è stata la causa di tutto e andava demolita??
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scritto da Marcoelle, 24 - 02 - 2010, 22: 03 19
MALLUS!!!
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Diffamazione
scritto da Giacomo Mallus, 25 - 02 - 2010, 13: 21 12
Gentilissimo Signore che ti nascondi dietro un pseudonimo. Sei pregato quando affermi cose false come quelle che hai appeno scritto su questo sito, a mostrare dei riscontri a sostegno delle tue affermazioni. Portami uno scritto, una intervista, un video che dimostrino quello che scrivi. La storia è stata alimentata da persone che credono con questi sistemi di costruire qualcosa di utile per la nostra comunità. La diga sarà messa in sicurezza (come fu chiesto all'indomani della alluvione). Purtroppo qualcuno non credeva fosse necessario... ma non è un diffamando gli altri che il lago di Poggio ritornerà a essere quello di un tempo.
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da Capoterra.net del novembre 2008
scritto da Marcoelle, 25 - 02 - 2010, 23: 04 56
Si rinfreschi la memoria sig. Mallus:

Risposta a : La diga è di tutta la comunità di Capoterra
22 novembre 2008 di Giacomo Mallus


In una nota pubblicata sul sito Capoterra.net a firma del Sig Luca Madeddu si fa riferimento a mie dichiarazioni pubblicate sul quotidiano L'Unione Sarda senza peraltro riportarle, facendo intendere che il sottoscritto abbia sostenuto la necessità di abbattere la diga e la conseguente di dismissione del lago artificiale di Poggio dei Pini. Come solito, nonostante nello stesso articolo del quotidiano le mie argomentazioni fossero condivise da rappresentanti dell’opposizione, si è dato risalto in termini negativi e strumentali solo a mie dichiarazioni. Chiedo di pubblicare per intero il contenuto dell’intervista per dovere di informazione e invito tutti i lettori a evidenziare i punti nei quali sono contenute le affermazioni che mi si attribuiscono.
“Il lago artificiale di Poggio dei Pini è stato motivo di orgoglio per tutta la comunità capoterrese. Ma dopo il 22 Ottobre 2008 le cose sono cambiate e nessun è in grado di garantire che simili eventi atmosferici non potranno ripetersi. La diga in terra è stata percorsa dall’acqua sul punto di colmo con conseguente lesione alla base. Chi si assumerà la responsabilità di certificarne la stabilità?
Il problema non è quello di capire se nella dinamica degli eventi la diga abbia avuto un ruolo positivo o negativo (i tecnici affermano che sia stata del tutto ininfluente), ma prevenire il rischio che si ripresenti un simile scenario: una diga in terra lesionata con 250000 mc d’acqua che si possono riversare in pochi minuti sulle popolazioni a valle. E’ necessario mantenere il lago ad una quota di sicurezza che potrà essere stabilita solo dal Servizio Italiano Dighe”
Voglio concludere ripetendo e precisando che in attesa del riordino idraulico del bacino del Rio S. Girolamo previsto dalla Legge Regionale per gli eventi calamitosi del 22 Ottobre, considerate le forti sollecitazioni cui la diga è stata sottoposta e alle quali ha risposto efficacemente, ritengo che in via precauzionale sia necessario mantenere il lago a una quota di sicurezza.

Giacomo Mallus
Consigliere Comunale
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E allora?
scritto da Giacomo Mallus, 26 - 02 - 2010, 07: 23 04
Spiegami dove è scritto che la causa del disastro è la digaa?
Ho detto cose che a distanza di un anno la regione ha confermato. La diga deve essere messa in sicurezza. E' giusto funziamento quello di una diga tracimata per oltrre 1 m sopra il punto di coronamento? Esiste qualcuno che puo' certificare la staticità dell'opera? A queste 2 domande a distanza di una anno non è stata data una risposta. Per questo motivo la Regione ha scritto.
Per il resto l'invaso di Poggio è stato praticamente ininfluente nella dinamica della alluvione( vedi quanto relazionato da Gian Battista Novella ) perchè a fronte di quasi 4.000.000 di mc d'acqua defluita, la capienza della diga è insignificante (250.000 mc).
E allora perchè mi devi mettere in bocca cose non vere?
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Per Mallus
scritto da Italo Sardo, 26 - 02 - 2010, 15: 26 44
Ho spulciato in cerca di quel famoso articolo dell'Unione sarda dove, mesi a dietro , lessi appunto di una sua opinione riguardante la famosa diga, ma , mio malgrado non l'ho trovato.
Peò ho trovato, anche su Capoterraonline, numerose lettere di utenti che rispondevano allo stesso articolo in difesa di diga e laghetto di Poggio.
Quello che voglio fare capire è che non si tratta di diffamazione, forse qualche giornalista ha riportato male una sua affermazione.
Non sarebbe mica la prima volta che ciò accade.
D'altronde è risaputo che molti giornalisti vanno ai bar a cercare notizie su Capoterra, oppure si affidano a terzi per conoscere i punti di vista di taluni esponenti politici.
Quello che intendo dire è che comunque questa cosa è rimasta nell'opinione collettiva.
Talvolta dare spazio alla vostra e alla nostra (politico - cittadino) opinione sul web serve anche a chiarire i malintesi che la carta stampata diffonde.
Io comunque non ho ben chiara la sua opinione riguardo la tanto acclamata diga.
Quello che penso io è che non esiste una natura colpevole, solo l'abuso edilizio e l'avidità umana hanno assassinato cinque persone e saccheggiato la nostra tanto amata e odiata terra Capoterrese.
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la dichiarazione
scritto da Giacomo Mallus, 26 - 02 - 2010, 18: 00 21
E' inutile cercare la dichiarazione. Quella dichiarazione non c'e mai stata.
La mia opinione sulla diga? Ovviamente, ho già detto, non ha influito sulla catastrofe del 22 ottobre
Dopo quell'evento si è reso necessario l'adeguamento dello scolmatore alla nuova portata registrata. E' un primo intervento importante di messa in sicurezza, ma da solo non è sufficiente
Spero che la Regione possa capire l'importanza di avere un bacino per l'approvigionamento dei mezzi nella lotta agli incendi, in un punto strategico nelle vicinanze del futuro Parco del Sulcis.

Questo grande patrimonio naturalistico e paesagistico non puo' andare perduto. Spero che si capisca che si devono investire cifre importanti e che tutti devono fare la loro parte, Coop Poggio Pini , Comune , Regione, cittadini tutti, per salvare il lago, garantendo al tempo stesso la sicurezza per le popolazioni che vivono nelle lottizzazioni a valle

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...
scritto da Marcoelle, 26 - 02 - 2010, 18: 28 25
Sig. Mallus,
le do del Lei, perchè non la conosco personalmente
Lei non ha mai detto esplicitamente: "..Buttiamo giù la diga di Poggio.." nel qual caso la dimostrazione sarebbe stata semplicissima ed ovvia, ma i suoi atti, gli scritti e le azioni seguenti al giorno del disastro dimostrano che la sua opinione in merito andasse in quella direzione.
Forse è stato male interpretato o forse ha cambiato idea^
Ne prendiamo atto, e ci fa piacere.
Intanto mi permetto di ricordarle un'altro die suoi numerosi interventi pubblici, pubblicato sul Blog di Poggio, nel novembre 2008.

http://poggiodeipini.blogspot.com/2008/11/noi-e-voi.html

Mi permetto infine di ricordarle che la diffamazione è un'azione molto brutta che non troverebbe mai spazio in questo sito indipendente, che accoglie le mie e sue opinioni.
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dichiarazione
scritto da Giacomo Mallus, 27 - 02 - 2010, 09: 29 37
L'articolo di cui parla è stato inviato al Blog di Poggio alcuni giorni dopo una intervista alla radio locale radioemme2. Forse era la prima volta che rilasciavo una intervista. Alla domanda di Silvano Corda risposi come segue < La diga è stata ininfluente. Il lago si è riempito in pochi minuti. Alle 11 del mattino i responsabili della protezone civile e il Sindaco si sono trovati a dover affrontare uno scenario imprevedibile. Una diga in terra che da diverse ore veniva tracimata sul punto di coronamento. E' stato necessario evacuare migliaia di persone che hanno corso un grave rischio. Non deve piu' accadere. Il problema va risolto>.
Interpretate Voi. L'indomani sono stato attacato sul Blog e forse ho risposto in modo poco politically correct, ma sempre argomentando la mia richiesta di messa in sicurezza.
Il seguito lo sapete piu'di me. E' stato decuplicata la sezione del canale scolmatore. Una parte della diga erosa dall'acqua è stata ripristinata. Sono stati fatti dei campionamenti per valutare la compatezza del corpo diga. Oggi le nuove norme impongono sicuramente un adeguato scarico di fondo e prove periodiche di funzionameno dello stesso. Un grosso impegno economico per il concessionario.


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...
scritto da Marcoelle, 27 - 02 - 2010, 21: 50 49
Bene sig. MALLUS, prendiamo atto del suo cambiamento o adeguamento di rotta.
Il suo ragionamento però ha un piccolo neo: il Concessionario.
Può una Cooperativa a mutualità prevalente quale quella di Poggio dei Pini, con risorse finanziarie limitatissime, che deve anche fare fronte ai forti danni causati dal fiume, essere considerata concessionaria di un lago che non usa e che è a disposizione della collettività?
Non sarebbe bene che la gestione di un bene cosi delicato e prezioso sia a carico della amministrazione pubblica?
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sulla vicenda Diga
scritto da Giorgio Plazzotta, 29 - 03 - 2010, 14: 25 51
Salve a tutti. Intervengo anche in quanto indirettamente tirato in ballo come amministratore del Blog poggiodeipini.blogspot.com.
Confermo che la problematica relativa alle dichiarazioni di Giacomo Mallus è stata sollevata sul mio blog in seguito alla segnalazione di un lettore che aveva ascoltato la citata intervista radiofonica. In questa intervista Mallus avrebbe (il condizionale è d'obbligo, questo è quanto riportato dall'ascoltatore) attribuito alla diga di Poggio responsabilità nel disastro del 22 ottobre.
A quanto mi è stato riferito il giorno successivo all'alluvione questa notizia era stata data da Videolina (ero senza corrente elettrica in quei giorni) e ritengo quindi comprensibile una polemica del genere in quelle prime fasi concitate del post alluvione. Ho trovato invece sorprendente che queste illazioni continuassero a circolare oltre un mese dopo l'evento, quando ormai avrebbe dovuto essere noto a tutti, ancora più a un consigliere comunale, che la diga non era affatto crollata, nè aveva avuto alcuna influenza negativa su quanto avvenuto alla foce.
La polemica di cui stiamo parlando non si riferisce affatto al grado di sicurezza attuale della diga ma all'attribuzione di responsabilità della stessa nel disastro. Sono due cose ben diverse, mi sembra si stia cercando di cambiare le carte in tavola.
La problematica legata alla messa in sicurezza di tutte le infrastrutture presenti lungo il S. Girolamo è un'altra questione che non mi risulta sia mai stata messa in discussione da alcuno. Strade, ponti, alvei, servizi tecnologici e anche la diga dovranno essere adeguate ai nuovi parametri idraulici che sono in fase di definizione nell'ambito degli studi che sta realizzando la Regione.
Non credo sia disponibile la registrazione di quella intervista, che chiarirebbe definitivamente la questione. Valgono pertanto sia le dichiarazioni di Mallus a proposito del suo contenuto, così come quelle degli ascoltatori.
Con rammarico devo constatare che nel messaggio inviato e pubblicato nel mio blog, a prescindere dallo stile che lo stesso autore definisce giustamente poco "politically correct", non vi è stata, allora a differenza di oggi, una chiara smentita di quelle illazioni circa il contenuto dell'intervista radiofonica. Semmai Mallus ha preferito spostare l'attenzione su argomenti di scarso interesse, usando argomentazioni che ho ritenuto offensive nei confronti di una intera comunità, come ad esempio la storia delle famose "anatre". In questo modo si alimentano dissidi tra le varie comunità che costituiscono la realtà capoterrese e ciò mi sembra ingiustificabile per un rappresentante della giunta comunale.
Mi sono permesso di criticare aspramente questo comportamento che ho ritenuto ancor più dannoso delle eventuali dichiarazioni sulla diga e ho atteso invano una rettifica che non è mai pervenuta.
Peccato perchè è a mio avviso una grande qualità quella di sapere ammettere i propri errori.
Un'ultima precisazione: il canale scolmatore della diga di Poggio aveva una portata di circa 100 mc/sec prima dell'alluvione ed è stato ampliato sino a una portata di circa 200 mc/sec. E' stato quindi duplicato e non decuplicato. Vi ringrazio per l'attenzione
Giorgio Plazzotta



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Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Febbraio 2010 21:07
 
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