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Un'opera, tra le tante, a carattere d'urgenza. Così è stato classificato il ponte di Pauliara sul Rio San Girolamo, la nuova traversa che dovrà sostituire l'impianto spazzato via il 22 ottobre del 2008 dall'onda di piena piombata a valle dalle montagne. Quella mattina di piogge, di vento, di morte. Da allora il quartiere di Poggio dei Pini, il centro residenziale di Capoterra fortemente danneggiato dall'alluvione e che ha dovuto piangere due suoi concittadini uccisi dal nubifragio, è praticamente isolato. Quel ponte era la via d'accesso per collegare Pauliara al resto della lottizzazione. Per consentire ai residenti del rione di raggiungere agevolmente anche la strada che porta verso la statale Sulcitana senza essere costretti a percorsi alternativi lunghi e disagevoli.
Adesso i tempi perché il nuovo ponte veda la luce si stanno accorciando. Il progetto preliminare è pronto. Ieri mattina tra Comune, Regione, tutela del paesaggio e Soprintendenza, Protezione civile e professionisti incaricati di redigere il progetto si è tenuta una pre-conferenza dei servizi che sarà riconvocata lunedì prossimo. Poi la strada dovrebbe essere spianata con la gara d'appalto e l'affidamento dei lavori.
La società vincitrice avrà anche il compito di predisporre i progetti esecutivo e definitivo, così da accelerare l'iter per la posa del primo mattone. «Dopo l'incontro - spiega il sindaco di Capoterra, Giorgio Marongiu - abbiano anche fatto un sopralluogo nell'area su cui sarà realizzato il nuovo ponte, che si trova più a sud dei quello distrutto dall'alluvione. Praticamente all'altezza della rotatoria di Residenza del Poggio.
Per domani pomeriggio abbiamo convocato il Consiglio comunale alle 16 così da poter presentare il progetto. Lunedì torneremo in Conferenza dei servizi anche con la posizione dell'Assemblea civica». Sarà un ponte con la forma ad arco. «Che meglio si armonizza nel contesto rurale», spiegano gli ingegneri Carlo Pisanu, Pietro Paolo Massone e Daniele Piras, i tecnici incaricati di redigere il progetto. «L'impatto visivo è particolarmente contenuto grazie all'elevata snellezza dell'opera.
I parapetti sono realizzati di forma simile ai vecchi muretti paracarri in pietra, contenuti in altezza e sormontati da una barriera trasparente a protezione dei pedoni contro le cadute nel vuoto. Quello che sorgerà sul rio San Girolamo sarà infine un ponte a campata unica per non incidere sull'alveo del fiume sia sotto il profilo dell'impatto visivo che idraulico.
Fonte: ANDREA PIRAS L'Unione Sarda 09/03/2010
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