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Da un mese vive senza corrente elettrica a lume di candela col rischio di un incendio. Per una serie di disservizi Ingrid Busonera, 26 anni, madre di tre bambini, non può utilizzare frigo, tv e condizionatore d'aria. Una situazione difficile, perché i bambini sono piccoli, hanno 2, 5 e 8 anni, e con loro in Corso Gramsci vive la nonna che ha problemi motori. Un esempio? Il più piccolo andando in bagno al buio è caduto, si è ferito alla testa e gli sono stati messi cinque punti. Ancora, una figlia soffre di fotofobia e deve stare alla luce artificiale, senza esporsi al sole.
Tutto comincia ad aprile, quando arriva una bolletta stratosferica: 568 euro. «Ne pagavo circa 80, ero disperata. Senza lavoro, ho chiesto una dilazione del pagamento». Nel frattempo a maggio viene assunta al 118. Ma il 14 luglio arriva la sorpresa: l'Enel stacca la corrente. «Il 15 luglio con il primo stipendio di 900 euro, di cui 500 se ne vanno via in affitto, pago quasi 600 euro di bolletta, i servizi sociali mi hanno aiutato con 200 euro e invio il fax per comunicare l'avvenuto pagamento e chiedere l'immediato riallaccio della fornitura spiegando che in casa c'erano tre bimbi».
Niente da fare. «Così cominciano interminabili chiamate all' Enel. Ogni operatore mi dà una propria versione: disservizi, pc bloccato, verifica della fattura, del pagamento e altro ancora e che ad ogni modo in 48 ore avrei riavuto la corrente elettrica». Passano i giorni e la luce non si vede. «Il 22 luglio a sorpresa un operatore mi dice che c'é stata una cessazione amministrativa. Per riavere la fornitura si doveva inoltrare un'altra domanda.». Una beffa. «Dopo aver pagato una bolletta salatissima e non dovuta, mi cancellano il contratto senza dirmi nulla, nonostante le continue richieste di spiegazioni. Me lo avrebbero dovuto dire fin dal primo giorno, non si possono lasciare bambini così piccoli in queste condizioni». La farsa per Ingrid Busonera non finisce qui. «Il 22 luglio inoltro una richiesta di allaccio fornitura e mi garantiscono che in 8 giorni tutto sarebbe stato risolto. Cerco nel frattempo ospitalità dai parenti. Faccio i turni di notte e non posso lasciare al buio i bambini da soli con mia madre che ha problemi motori. Comunque dopo otto giorni scopro da un operatore che la corrente non sarà riattivata perché all'Enel risulta una fattura insoluta di 26 euro che io non ho mai ricevuto». Ora Ingrid minaccia di accamparsi davanti al Palazzo dell'Enel per poter avere il riallaccio.
MARIAGRAZIA MARILOTTI
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