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La nostra solidarietà all'amico e consigliere Gianluigi. Marras: gesto vigliacco, io e mio padre non abbiamo nemici Il colpo ha mandato in frantumi la finestra del primo piano dell'abitazione. In quel momento nella stanza non c'era nessuno.
Atto intimidatorio l'altra notte nella centralissima via Cagliari a Capoterra. Un colpo d'arma da fuoco, probabilmente un fucile a pallini, è stato esploso contro le finestre della casa del padre di un consigliere comunale di maggioranza, Gianluigi Marras, 39 anni, capogruppo di Capoterra Unita, dove vivono anche lo stesso consigliere, sua madre e sua sorella.
L'episodio è avvenuto a quattrocento metri dal Municipio. Il colpo ha mandato in frantumi la finestra del primo piano dell'abitazione. Per fortuna in quel momento nella stanza non c'era nessuno.
IN SALOTTO Erano le 21,30 quando la famiglia Marras (il padre Luigi, 64 anni, Gianluigi e la sorella) era riunita in salotto davanti alla tv. Ad accorgersi per prima del fatto è stata la madre del consigliere.Gianluigi Marras: «Era seduta in giardino, e attraverso i cespugli e al buio ha visto un'auto fermarsi davanti alla casa, subito dopo ha sentito un'esplosione e ha urlato: aiuto, hanno sparato in aria». Luigi e Gianluigi si sono accorti che il colpo non era stato sparato per aria, ma aveva un preciso bersaglio: la finestra del primo piano. Un episodio inquietante. Secondo i carabinieri della stazione di Capoterra non è legato all'attività politica del consigliere. Al momento però ci sono da fare gli accertamenti e non viene sottovalutato nessun aspetto della vicenda.
IL PASSATO In passato il padre di Gianluigi, Luigi, quando era consigliere comunale nelle file della Dc, era stato al centro degli episodi legati alla stagione delle bombe nel '95. La sua rivendita di legna nelle montagne di Sa Guardia Longa era stata distrutta da un ordigno. «Siamo increduli», ha detto il consigliere Gianluigi Marras. «Non riusciamo a spiegarci in alcun modo a che cosa si possa far risalire questo atto intimidatorio. Mio padre non fa più politica ed è in pensione da qualche anno. L'impresa edile di movimento terra la seguo personalmente, ma non ho problemi con nessuno. Non abbiamo nemici e non riesco a pensare che in qualche modo c'entri la mia attività politica».
VIGLIACCHI Marras allarga le braccia sconsolato: «Non sappiamo cosa pensare, Capoterra è una comunità di circa 24 mila persone, per lo più perbene, ma ci sono una decina di vigliacchi, che agiscono per creare disturbo. Mi auguro e sono certo che gli investigatori sapranno risalire ai responsabili di questo squallido gesto, come mi auguro che si faccia chiarezza sugli omicidi ancora impuniti, quello di Giancarmine Podda e Antonello Pisano. A oltre due anni dalla morte di Tony Pisano, la famiglia chiede ancora giustizia».
Fonte: MGrazia Marilotti L'Unione Sarda 7/09/2010
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Il consigliere parla di una decina di vigliacchi che agiscono per creare disturbo.
Io mi interrogo sul fatto che non siano molti di più.
E' vero son tanti i casi irrisolti di crimini a capoterra, ma non devono venir elencati solo in un articolo sull'Unione appena riaffiora qualche triste caso di cronaca.
Bisogna ricordare che ci son dei criminali che girano indisturbati nel nostro paese, che chiunque può accedere al Municipio è appiccare un fuoco, che i son crimini irrisolti e in molti non temono lqa giustizia.
A costo di essere ripetitivo: chiedo alla coppia SINDACO_VICESINDACO: disponete telecamere a tutela di noi cittadini!
Capoterra sta diventando un luogo invivibile...