Ultimi commenti
Studio di incisione. Ch...
e chi c'è dietro la scuo...
Studio di incisione. Ch...
Propongo di inalzare un m...
I tre tormenti del sind...
E' molto difficile fare i...
I tre tormenti del sind...
I tre tormenti del sindac...
I tre tormenti del sind...
Poteri forti? Ma quando m...
Iniziativa per chiedere...
bella iniziativa. come fa...
Poggio divisa anche dop...
Poggino, sarà difficile...
Poggio divisa anche dop...
E' ora di finirla con que...
Vuoi fare lo scrutatore...
Di cosa vi stupite? L'int...
Disabili, quando parche...
Le cose sono 2: O la fot...
Più commentati

Articoli più commentati

Choose language

English Chinese (Simplified) French German Greek Italian Japanese Russian Spanish

Disclaimer & Copyright

Questo sitoweb non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'.

Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Le immagini usate per esprimere al meglio i post ivi contenuti sono prese dalla rete
Per qualsiasi esigenza di copyright contattatemi privatamente.

 

Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.
Chi paga le spese legali di 30 anni di battaglie? PDF Stampa E-mail
Categoria: Ultime Notizie
Scritto da Stampa Locale   Martedì 07 Dicembre 2010 12:58
Continua la battaglia legale tra Comune e l'imprenditore Marcello Stoffelen. Lo stadio devastato da una ruspa Santa Rosa, abbattuta la recinzione del campo di calcio.

Non si ferma la battaglia legale tra il Comune e l'imprenditore belga Stoffelen sulla proprietà di una parte del campo sportivo. Diciannove mesi dopo il primo blitz, le ruspe sono tornate a Santa Rosa. Ieri mattina, alle 10 in punto, la pala meccanica inviata da Marcello Stoffelen, l'imprenditore belga ideatore della lottizzazione Santa Rosa che da molti anni avanza pretese anche su una fetta del campo di gioco realizzato su una parte delle sue proprietà, ha buttato giù una parte del muro.

Un'operazione fotocopia a quella programmata l'8 maggio del 2008 quando a Santa Rosa si giocò una partita importante tra Stoffelen e l'amministrazione comunale di Capoterra.

IL MURO La ruspa che ha spazzato via una decina di metri di muro avrebbe agito in piena legalità. Il giudice ha dato infatti ragione alla società guidata dall'imprenditore belga (sulla questione c'è comunque un ricorso del Comune e si attende la decisione del pool di giudici fissata per il 23 dicembre), così quella “porta” aperta dalla pala meccanica dovrà in qualche modo restare aperta. Ieri mattina a Santa Rosa è arrivato anche la Polizia municipale. E i motori sono stati spenti. Almeno momentaneamente. Marcello Stoffelen, assistito dal suo legale, l'avvocato Nanni Campus, ha incontrato il vicesindaco e assessore allo Sport Francesco Dessì. «Vogliamo solo discutere e trovare, dopo tanti anni, un accordo definitivo», dice Campus. «Credo - spiega Dessì - che parole e confronto vadano sempre bene, non condivido di sicuro l'arrivo delle ruspe e giudico inaccettabile quest'atto vandalico, anche se il giudice ha per ora dato ragione al signor Stoffelen, ma non certo ha autorizzato l'abbattimento della recinzione. Tra l'altro sono disponibili le chiavi del cancello nel caso l'imprenditore avesse necessità di entrare all'interno dell'impianto sportivo».

LA STORIA Questione delicata e spinosa, questa del campo di Santa Rosa dove giocano il Capoterra Calcio, il Vigor Capoterra, i bambini del gruppo Jaseph e si allenano anche i rugbysti e l'atletica leggera. Il caso era stato anche preso in esame dal Tar che si era espresso a favore del Comune. In sintesi, Stoffelen era sì proprietario di uno spicchio di campo (parte della gradinata e parte dell'angolo del corner), ma avrebbe potuto rinunciarci in cambio di poco più di 500 mila euro già recuperati dal Comune dagli avanzi di bilancio. Stoffelen, però, aveva con il Comune un debito: 2 milioni di euro spesi a suo tempo dall'amministrazione per le opere di urbanizzazione primaria di Santa Rosa mai realizzate dall'imprenditore che la lottizzazione aveva costruito trent'anni anni fa. A. PI.

Fonte: Unione Sarda

Trackback(0)
Commenti (3)Add Comment
0
...
scritto da Marcoelle, 07 - 12 - 2010, 14: 17 46
Se un cittadino chiama una pala meccanica per eseguire lavori privi di autorizzazione paga una sanzione salata mentre il proprietario del mezzo rischia il sequestro.
Sarebbe interessante scoprire di chi era la pala meccanica, ma sopratutto chi ha concesso a Stoffelen, 30 anni fa, di costruire senza versare alcuna cauzione, lasciando all'Amministrazione un debito di 2 milioni di euro (fonte: Unione Sarda).
Ora quel debito lo abbiamo pagato tutti noi, mentre Stoffelen ha venduto le aree edificabili prive delle opere di urbanizzazione. Chi le aveva rese edificabili?
Vuoi vedere che chi ha firmato la convenzione e le licenze sta ancora dentro il Comune?
0
...
scritto da Giuseppe , 08 - 12 - 2010, 07: 31 12
Il problema principale dell'Italia intera è il clientelismo e le caste. In uno stato democratico e civile a pagare dovrebbero essere gli amministratori. Il sindaco ha un suo stipendio. E' pagato per assumersi le sue responsabilità eppure a pagare i suoi errori ci pensiamo sempre noi cittadini, di qualunque città si tratti. Metteteci poi l'appoggio della stampa locale e tutto apparirà liscio come l'olio, agli occhi degli stolti.
0
spettatori paganti
scritto da lunarossa, 08 - 12 - 2010, 21: 06 42
Questo è il mio concetto:
1) Storia. Capoterra amministrata da 4 figuri (hommini, bishommini e quaquaraqua) rapprsentanti le cosiddette "famiglie" i quali hanno sempre cercato di difendere i propri interessi. (Non che adesso la cosa sia cambiata smilies/wink.gif;
2) Con il passare del tempo ci siamo ritrovati: MADDALENA SPIAGGIA, LOTTIZZAZIONE PICCIAU, FRUTTI D'ORO, SU SPANTU, TORRE DEGLI ULIVI, LOTTIZZAZIONE SANTA ROSA, COOP. 1000, COOP. 100 ECC. ecc....;
3) chi ha voluto queste lottizzazioni????
4) quali sono stati i criteri di concessione?
5) quanto hanno prodotto alle casse comunali? smilies/cheesy.gif
OGGI
ci ritroviamo spettatori paganti, nel senso che continuiamo a pagare per rimediare a decisioni prese nostro malgrado (vedasi le varie alluvioni) che allo stato attuale hanno portato a mancanza di integrazione con il centro storico, e a una popolazione capoterrese molto eterogenea che con l'andar del tempo perde la propria identità aumentando una forte disgregazione sociale smilies/wink.gif

Scrivi commento

busy
Ultimo aggiornamento Martedì 07 Dicembre 2010 13:05
 
allarme_meteomappa
hotelinfo