| L'alluvione del 2008: i pm chiedono otto rinvii a giudizio |
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| Categoria: Ultime Notizie | |||
| Scritto da Stampa Locale Sabato 11 Giugno 2011 16:33 | |||
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E sce dall'inchiesta una dipendente del Genio civile, Raffaella Serra. Intanto un socio della cooperativa Poggio dei pini, Giampaolo Cillocu, sceglie il patteggiamento (udienza davanti al gup di Cagliari il 15 giugno). E allora per l'alluvione che il 22 ottobre 2008 ha messo in ginocchio Capoterra e ucciso quattro persone rischiano il processo in otto. I pm Guido Pani e Daniele Caria hanno chiesto il rinvio a giudizio per il capo compartimento regionale dell'Anas Giorgio Carboni e il suo predecessore Bruno Brunelletti, Sergio Virgilio Cocciu, Gian Battista Novella e Antonio Deplano del Genio civile, Giovanni Calvisi della cooperativa Poggio dei Pini, il funzionario della protezione civile Sergio Carrus e il sindaco di Capoterra Giorgio Marongiu.
Brunelletti e Carboni sono accusati di inondazione colposa e omicidio colposo per la morte di Annarita Lepori (travolta dalla piena del rio San Girolamo mentre si trovava in auto nei pressi del ponte) e di Speranza Sollai (sommersa dall'acqua nel seminterrato della sua abitazione): avrebbero ignorato l'obbligo di demolizione del ponte al chilometro 12. L'ALLARME METEO Il sindaco è invece sotto accusa per rifiuto d'atti d'ufficio: nonostante l'allarme meteo del 21 ottobre non aveva vietato il transito nelle strade a rischio né avvertito i cittadini. Marongiu deve rispondere anche dell'omicidio colposo di Speranza Sollai, Antonello Porcu e Licia Zucca, travolti dalla piena mentre transitavano a valle del Lago grande. Anche Cocciu Deplano, Novella, Calvisi e Carrus devono difendersi dall'accusa di omicidio colposo, i primi quattro pure di inondazione colposa. Gli avvocati Gianfranco Sollai, Antonio De Toni, Carlo Monaldi e Mario Maffei che tutelano gli interessi delle vittime nel corso dell'udienza preliminare (non ancora fissata) chiameranno in causa la presidenza del Consiglio dei ministri la Regione, l'Anas e la cooperativa Poggio dei Pini. Secondo l'accusa il sindaco non aveva girato alla Forestale l'allarme meteo, non aveva chiuso le strade al traffico, non aveva adottato un piano di emergenza; la cooperativa Poggio dei Pini non aveva monitorato il Lago Grande; amministratori, tecnici e progettisti avevano dato il via libera a un ponte che andava distrutto e ripristinato strade in violazione del piano urbanistico. LA STRADA Le imputazioni legate alla strada che passa vicino al Lago Grande sono dovute al fatto che quel tratto è stato ricostruito, dopo il crollo del novembre 1999, nonostante la pregressa edificazione fosse avvenuta in difformità del piano urbanistico e senza i calcoli idraulici, le autorizzazioni del Genio civile e la preventiva denuncia al Genio civile delle opere in cemento armato. La strada è stata costruita sotto la diga in posizione tale da costituire uno sbarramento al deflusso naturale delle acque del rio San Girolamo in corrispondenza dell'uscita del canale scolmatore, a una quota inferiore a quella degli argini naturali del rio. La responsabilità della cooperativa Poggio dei pini è legata alla mancanza di dispositivi dall'allarme e un'adeguata vigilanza sulla crescita delle acque del Lago Grande. Su un altro versante, la mancata diffusione dell'allarme meteo alla Forestale ha impedito il monitoraggio dei livelli idrici dei corsi d'acqua e il tempestivo supporto alla Protezione civile. Quanto al ponte sul rio San Girolamo, i lavori sono stati approvati con variante in corso d'opera nonostante il piano idrogeologico ne avesse previsto la distruzione dopo aver individuato la zona come di massimo rischio. L'Unione Sarda 11/06/2011 (mfch)
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Commenti (3)
![]() scritto da H2SO4, 12 - 06 - 2011, 07: 57 57
il presidente del consiglio comunale indagato per omicidio colposo! Alla faccia del rinnovamento! Grazie Francesco, sei il sindaco di tutti
scritto da Bersani docet, 14 - 06 - 2011, 12: 59 11
Se Giorgio Marongiu fosse un vero consigliere del PD si sarebbe già dimesso, come da filosofia di sinistra. Cosa facciamo critichiamo tanto Berlusconi e poi facciamo le stesse cose? Marongiu dimettiti! Sei un consigliere provinciale e presidente del consiglio comunale di Capoterra! Vergogna!
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