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In cella i due rapinatori PDF Stampa E-mail
Categoria: Ultime Notizie
Scritto da Stampa Locale   Sabato 27 Agosto 2011 22:13
A veva resistito a tutto, il vecchio Ennio Contu, l'altra mattina, poco prima dell'alba, nel cortile della sua casa di Piscina Sa Taula, periferia di Capoterra. Una reazione disperata davanti alle botte e all'incredibile violenza dei suoi ben più giovani aggressori, lui anziano di 79 anni infermo sulle gambe, decisi a portargli via la Ford Focus station wagon.
LA REAZIONE Le chiavi dell'auto non le aveva volute consegnare neppure davanti alle minacce di morte, al coltello puntato alla gola, aggrappandosi con tutte le forze ai genitali di uno dei rapinatori, ferendolo e procurandogli una ferita di alcuni centimetri.
Una lesione che ha permesso ai carabinieri di individuare nei giorni scorsi prima uno dei balordi, Andrea Carrus di 40 anni, ferito ai testicoli e ancora dolorante, poi, giovedì mattina, il suo complice, Damiano Farigu di 31 anni, entrambi di Capoterra, disoccupati e volti ipernoti alle forze dell'ordine per i loro passati burrascosi. Ieri mattina il gip ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere.
Nell'abitazione di Carrus i carabinieri della stazione di Capoterra guidati dal maresciallo capo Carlo Porru e dal vice Onorato Serra, e gli investigatori del nucleo Radiomobile della compagnia di Cagliari guidati dal tenente Giuseppe Pischedda hanno anche ritrovato il cellulare rubato a Contu.
EX OPERAIO La rapina e il pestaggio dell'anziano, in passato operaio alla Saras, vedovo e padre di due figlie (una vice in città), era avvenuta la mattina del 20 agosto verso le cinque. Carrus e Farigu avevano raggiunto a piedi la zona di Piscina Sa Teula decisi a mettere a segno il furto della Ford Focus (forse già presa di mira nei giorni precedenti) ritenuto forse sin troppo facile. Non avevano però fatto i conti con il sonno leggero dell'anziano. Contu è uscito di casa aiutandosi con una stampella e urlando contro i ladri. È stato un attimo. I due balordi gli si sono scagliati contro tempestandolo di calci e pugni, ferendolo con il trepiede, provocandogli una grossa lacerazione ad un braccio. Aggressione cominciata in giardino e proseguita in casa. Carrus (dolorante per la ferita e Farigu hanno scaraventato il vecchio su una sedia legandolo con del nastro adesivo. Ma le chiavi dell'auto non sono riusciti ad ottenerle, trovarle.
LA SVOLTA L'indagine è stata veloce ed efficace. La svolta, martedì, quando la voce insistente raccolta dagli inquirenti sulle condizioni di Carrus (che già i militari stavano tenendo d'occhio) è stata confermata dalle analisi mediche. Il fermo è stato immediato. Due giorni dopo, l'arresto di Farigu.
Andrea Piras L'Unione Sarda
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