| La sicurezza nelle strade di Capoterra |
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| Categoria: Reportage | |||
| Scritto da Amministratore Mercoledì 28 Gennaio 2009 21:17 | |||
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Documentario: strade di Capoterra tra cartelli stradali inesistenti e pericolose voraginiSiamo andati in giro per le strade di Capoterra per documentare lo stato in cui queste versano. Come avrete constatato, le arterie capoterresi sono in uno stato avanzato di degrado. Le piogge costanti di questi ultimi mesi hanno ulteriormente usurato il manto stradale costringendo automobilisti e centauri a pericolosi slalom per evitare di cadere dentro le immense voragini che si sono aperte. Gli operai comunali hanno potuto fare ben poco contro la pioggia e le sue conseguenze; solo rappezzare qua e la ma senza risultati duraturi. Quello che si è presentato ai nostri occhi non è soltanto l'usura delle nostre strade ma anche la carenza di una adeguata segnaletica stradale. La situazione più critica riguarda la zona periferica, dove salterà ai nostri occhi la inadeguatezza o addirittura l'assenza della segnaletica verticale e orizzontale: mancano i cartelli stradali che avvisano gli automobilisti di una imminente curva o della presenza di un incrocio.
La situazione peggiora se ci si dirige verso la zona industriale. Per un "estraneo" è praticamente impossibile orientarsi in quel dedalo di viuzze e sono sicuro che la nostra propensione al turismo e all'accoglienza si è scordata di adeguare le strade alle norme europee.
La mancanza di segnaletica (cartelli di indicazione, di pericolo, di obbligo) rende pericoloso transitare in queste strade. Ad oggi quelle arterie risultano del tutto sconosciute sia nelle carte che nei più recenti sistemi di navigazione GPS. Non avendo nessuna nomenclatura che le contraddistingua, perdersi in queste strade diventa ancora più complicato. Infatti sarebbe impossibile comunicare a eventuali soccorritori la nostra posizione. Vogliamo poi parlare del bivio ( o rotonda ) in prossimità del deposito costiero della Syndial? Nessun cartello all'orizzonte e tutti percorrono la strada contromano. E non mi crederete se vi dico che proprio mentre scattavo le foto-testimonianza un nostro rappresentante politico ha percorso il medesimo tratto pericolosamente contro mano, ma come biasimarlo! Non vi è nessun cartello che avvisi l'utenza. Non conosco esattamente i limiti territoriali, ma anche se quelle strade non appartengono a Capoterra sono strade molto frequentate dai nostri concittadini e molto spesso qualcuno finisce fuori strada per la mancata segnalazione di una curva, di un incrocio o perchè finito dentro una voragine. Questo reportage non vuole essere un monito alla nostra amministrazione, ma un invito alla stessa affinché si adoperi per migliorare lo stato delle nostre strade, e si impegni a incentivare le autorità competenti, i responsabili, perchè le strade siano regolarizzate secondo le più recenti normative in materia di sicurezza stradale. Trackback(0)
Commenti (6)
![]() scritto da John, 29 - 01 - 2009, 11: 02 48
Meglio molto meglio sprecare i soldi per costruire palazzetti, campi da calcio e piscine, "in su corru e sa furca"!!.
Gli antichi romani e anche più indietro i nostri avi nuragigi, sapevano che non vi è sviluppo reale senza efficienti vie di comunicazione; solo dopo queste, si realizzano opere per il tempo libero. Nonostante siano trascorsi millenni, i nostri amministratori continuano a percorrere la realtà contromano. scritto da stefania, 29 - 01 - 2009, 12: 03 58
le critiche fanno bene, ma come si può criticare per i cartelli e per la manutenzione delle strade che è compito dei servizi tecnologici comunali, senza ricordarci di quello che è successo il 22 ottobre?
Capoterra ha necessità di ingenti risorse per risanare il proprio territorio, per mettere in sicurezza le aree aa rischio e per ricostruire le opere publiche danneggiate. Forse invece di criticare l'amministrazione comunale dovremo pretendere alla regione e allo stato di fare la loro parte. scritto da Marcello F., 29 - 01 - 2009, 12: 40 19
Io direi che è assurda anche la situazione all'interno del comune.
Vorrei capire per quale e balzano motivo secondo i responsabili della viabilità le intersezioni tra le strade devono essere caratterizate da avvallamenti simili a cunette. Tali avvallamenti spesso sono così profondi da far sbattere contro l'asfalto la parte anteriore dell'auto. Ma chi gli ha insegnato che le trade debbano essere fatte così?? Fossimo in uno dei paesi in via di sviluppo capirei... scritto da Gino lu pesce, 29 - 01 - 2009, 21: 28 20
Stefania non riesco a capire come tu non riesca a valutare una critica sollevata per un problema che risulta presente da decenni e non qualcosa che è avvenuto dopo l'alluvione.
In quelle foto si nota benissimo che la strada è nel più totale abbandono. L'ultima bitumazione risalirà minimo a oltre 10 anni! Cartellonistica verticale mai installata !! Ma per favore... scritto da VIA LAMARMORA, 29 - 01 - 2009, 23: 01 59
IN VIA LAMARMORA DOVE CI SONO CUMULI DI PIETRE STIAMO ANCORA ASPETTANDO CHE ESPROPRINO E PASSINO LA STRADA DOVE ERA STATA PREVISTA E STANZIATI I SOLDI CHE SONO STATI FATTI SPARIRE.
CARO SINDACO LA STRADA E' UN DIRITTO DI TUTTI NON SOLO FINO A CASA SUA. Scrivi commento
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Gennaio 2009 23:13 |














Ma avete visto in che condizioni sono le strade?
Apparte il fenomeno alluvione, avete visto le strade tutte sgretolate dall'acqua ma non per via della stessa ma per una scarsa qualità del bitume.
Basti ricordare che Via Trento dopo circa 3 mesi dalla bitumazione si sgretolò completamente e venne ribitumata da capo!!!
E le buche derivanti dai lavori di sistemazione della condotta acque?
Eppure tutti i cittadini dei quartieri interessati dai lavori ricorderanno le pene dell'inferno subite oltre 3 anni fa tra polveri,fanghi e rumori degli automezzi a lavoro mattina e sera per la tanto decantata nuova rete idrica!
Tutti ricorderanno che per rilanciare l'ottimismo tra i cittadini incavolati sul "Capoterra Grande Cantiere" questa Amministrazione aveva parlato di una fine definitiva della rete colabrodo vantando persino in un articolo di giornale la modernità tecnologica del nuovo impianto idrico di Capoterra, risultante tra i più innovativi d'Italia?
E allora??