| Trasporti pubblici a Capoterra: piano di (im)mobilità (in)sostenibile. |
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| Categoria: Reportage | |||
| Scritto da Amministratore Martedì 01 Settembre 2009 14:35 | |||
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Comune di Capoterra e la questione trasporti-viabilità: autobus obsoleti, orari che non tengono conto delle esigenze dei pendolari, carenza di servizi e sicurezza; SS195 perennemente intasata
Da circa vent'anni, progettisti, ingegneri e politici hanno campato sulla progettazione della nuova SS195. Ad oggi, a parte un tratto tra Villa D'Orri e Villa San Pietro - in condizioni di totale abbandono - della nuova statale, quella vera che dovrebbe sfoltire l'intenso traffico da e per il capoluogo sardo, neppure l'ombra. Si sono sprecati articoli su quotidiani, manifestazioni e sono nate pure associazioni per impedire che l'ANAS tracciasse sui terreni capoterresi la nuova SS195. Ma niente di niente. Neppure una palina è stata piantata per delimitare le nuove 4 corsie. Che la Sardegna sia rimasta a secco di denaro dopo le ultime elezioni regionali? Nessuno lo sa. Quello che è certo è che il CIPE, in nessuna seduta del 2009, ha approvato un qualche programma per infrastrutture in Sardegna. Dal quale si deduce che la nuova SS195 seguirà la stessa fine della Sassari-Olbia. Ad ogni modo, per capire meglio il problema legato ai trasporti a Capoterra bisogna sapere cosa si intende per "piano per la mobilità". Così abbiamo spulciato nelle rete in cerca di qualche documento . Nel sito istituzionale del Comune di Capoterra abbiamo identificato, in un documento riguardante il "piano strategico comunale", una voce ad alta priorità intitolata "Sviluppare la competitività dei sistemi produttivi, Reti e collegamenti per la mobilità: stradale, ferroviaria, aereo portuale, portuale, intermodalità, mobilità in area urbana, trasporto pubblico locale, reti per le telecomunicazioni, cooperazione territoriale." Pure nel sito istituzionale del Comune di Cagliari è stato pubblicato più di un progetto per individuare le linee di azione per la mobilità sostenibile. In un importante documento c'è addirittura il progetto di estendere il servizio pubblico locale del Capoluogo, attualmente gestito da CTM spa, anche ai comuni dell'Area Vasta, compreso Capoterra. Insomma, a quanto pare a tutti interessa sviluppare un sistema di mobilità degno di tale nome. A tutti, però, sembra sfuggire qualcosa: la messa in opera di tali progetti. Allora cosa blocca questi progetti? Interessi particolari? Lassismo? La carenza di fondi potrebbe essere una scusante ma non quando politici, alternandosi in decenni di oscure amministrazioni, hanno sfruttato queste situazioni a loro favore senza curarsi di quali sarebbero state le conseguenze. Infatti i disservizi non mancano, e accompagnano quotidianamente i quasi 25 mila cittadini del territorio capoterrese, senza considerare i lavoratori che tutti i giorni si recano presso l'aria industriale di Sarroch e sono costretti ad attraversare il nostro territorio. Migliaia di studenti e lavoratori devono ricorrere ad acrobazie per raggiungere quotidianamente il capoluogo attraverso il "servizio pubblico" locale. Mancano pensiline e molto spesso le fermate vengono effettuate in posti impensabili. Ad esempio all'interno della rotonda di Frutti D'Oro (pazzesco, soprattutto dopo i milioni di euro investiti inutilmente in questo progetto di "messa in sicurezza" della SS195) o lungo la provinciale 91 dove le fermate in alcuni casi non sono neppure segnalate con le apposite paline. I passeggeri attendono il passaggio dell'autobus in totale assenza di sicurezza, senza una panchina in cui potersi riposarsi durante l'attesa (pensate a donne in gravidanza o anziani) o un tetto per ripararsi dal sole e dalla pioggia. Infatti l'articolo 352 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada prevede, al comma 6, che Lungo le strade extraurbane, dove le fermate degli autobus, dei filobus e degli scuolabus possono costituire intralcio o pericolo per la circolazione, per la ristrettezza della carreggiata stradale, si devono prevedere, di massima, apposite piazzole di fermata fuori della carreggiata. Le piazzole di fermata devono avere una larghezza minima di 3 m in corrispondenza della fermata e una lunghezza minima di 12 m. Inoltre, dovranno essere provviste di raccordi di entrata e uscita di lunghezza minima di 30 m. Le piazzole di fermata devono essere completate da un marciapiede o apposita isola rialzata, opportunamente attrezzati, per la sosta dei passeggeri in attesa. In pratica a Capoterra non esiste nulla del genere lungo le principali arterie del nostro territorio. Ma per capire meglio il trasporto a Capoterra analizzeremo in dettaglio chi gestisce il servizio nel nostro territorio
Il servizio offerto da Autolinee Baire, che collega le frazioni di Capoterra al capoluogo, prevede la prima corsa per Cagliari alle 6.40 con frequenze con buche da circa 2h. Dopo la corsa delle 9.15 la successiva, pensate un po', è alle 12.10; l'ultima corsa per Cagliari è alle 19.15. Per rientrare i giovani eroi di Capoterra/Poggio devono accontentarsi della corsa delle 20.15. Costo del biglietto relativo alla tratta Capoterra-Cagliari: 1,50€
Non impeccabile nemmeno il servizio offerto dall'ARST, che collega il centro di Capoterra al capoluogo: la prima corsa è alle 5.14 e l'ultima utile per Cagliari 21.50, il rientro è più problematico con ultima corsa alle 21.20.La frequenza media si aggira tra i 30-40 minuti con buchi di oltre 1 ora. Tuttavia il servizio è svolto con autobus modernissimi, climatizzati ed ecologici, frutto di una politica di rinnovamento del servizio pubblico portata avanti dalla giunta Soru che prevedeva, oltre la sostituzione del parco mezzi, la unificazione sotto un unico nome del trasporto pubblico locale. Tale progetto ha avuto non pochi problemi forse a causa di particolari interessi privati. Costo del biglietto relativo alla tratta Capoterra-Cagliari: 1,50€;
Il servizio urbano di Capoterra, gestito da SUMB, Servizio Urbano Mario Baire, collega le varie frazioni del paese al centro abitato. Gli orari estivi prevedono la prima corsa alle 7 e l'ultima alle 20.30. Il servizio è utilissimo per potersi recare il giovedì al mercato rionale, un pò meno efficiente il tentativo di limitare le distanze fra frazioni e centro. Costo 90 minuti: 0,80€; costo 120 minuti: 1.10€
Capoterra da qualche anno a questa parte può vantare pure il servizio taxi messo a disposizione da due società. . Il servizio sembra essere attivo dalle 6 alle 21.
Il noleggio con conducente (NCC) è un servizio molto diffuso sul nostro territorio. Sono circa 10 le società che si occupano dell'NCC. Di cui circa 8 hanno una licenza rilasciata dal nostro comune. I costi variano in base al servizio richiesto ma spesso qualcuno organizza transfer per il capoluogo a prezzo di ARST: con 1,50 € il conducente NCC fa la spola tra Capoterra e Cagliari. Il vantaggio di utilizzare questa alternativa è il risparmio di tempo nel raggiungere dal paese la città, infatti in circa 15-20 minuti è possibile ricoprire la tratta , salvo imprevisti , contro i 30-40 minuti dell'arst..
Non ultimo c'è da considerare il servizio scuolabus del Comune. A Capoterra, così come in altre città, tale servizio viene concesso in licenza a private società limitando in tal modo i costi di gestione derivanti dalla manutenzione dei mezzi. A Capoterra il servizio è gestito dalla ditta dei Fratelli Baire. Come gestiscono il trasporto pubblico i nostri "vicini" di casa?
CTM e Trenitalia a Decimomannu, Assemini e Elmas Le frequenze delle corse finora analizzate, a mio giudizio, sembrano del tutto inadatte a sopportare l'esigenza dell'utenza, e figurano ancor meno idonee se confrontate ai 10 minuti di frequenza tra un bus e l'altro per i tre comuni Elmas, Assemini, Decimomannu, serviti da CTM e FS. Il CTM, società pubblica di proprietà di Comune di Cagliari, Comune di Quartu e della Provincia di Cagliari, ad esempio, effettua la prima corsa per Cagliari alle 5.15 e ultima per Decimo alle 22.20, con frequenze successive che si aggirano ogni 20 minuti e ogni 10 minuti circa per Assemini. Le FS di Trenitalia effettuano corse circa ogni ora per il Capoluogo che si ridurranno a ogni 20 minuti circa da settembre 2009 con l'attivazione del servizio metro "Decimomannu-Cagliari" e la nuova fermata per l'aeroporto di Elmas e santa Gilla. Costo: CTM 1,50 €; FS 1,55€
A Sestu la giunta ha provveduto a colmare il divario tra le nuove frazioni, il centro e il policlinico di Monserrato attraverso un bus navetta gestito dall'ARST. Tale navetta fa la spola con una frequenza di circa 30 minuti tra il centro commerciale La Corte del Sole e il policlinico. Il collegamento tra il centro abitato e Cagliari è assicurato dal servizio dell'ARST, con frequenze simili a quelle per il nostro Paese, ma anche dal CTM che grazie alle linee 8, 29 e QSA in partenza dal policlinico è possibile raggiungere il capoluogo in pochi minuti.
Anche questa ridente cittadina, regina del turismo della costa sud orientale della Sardegna, ha suoi problemi di trasporto pubblico. Il servizio extraurbano è gestito interamente dall'ARST con frequenze molto simili alle nostre che penalizzano i pendolari delle scuole di Cagliari. Gli autobus per ovvie ragioni di politica aziendale transitano quasi tutti per Sarroch e Villa San Pietro, risultato: autobus affollati e durata della corsa da incubo. Decisamente meglio il servizio urbano che collega le varie frazioni gestito dalla ditta Follesa. Le frequenze del servizio urbano sono da vera città turistica: dalle 7 all'1 del mattino circa e collega il centro abitato con Polaris, Is Molas, Santa Margherita e Pinus Village.
A questo punto la domanda sorge spontanea: Capoterra, in sintesi, vedrà mai la luce di un piano di mobilità? Di questo passo, quanti anni ancora trascorreranno prima di vedere messo in pratica le demagogiche proposte dei nostri amministratori? Quante altre gare di appalto per la gestione di un servizio PUBBLICO, affidato a "privati" , spesso impreparati al compito , dovremmo patire prima di ottenere un minimo di attenzione e servizi da parte delle amministrazioni?
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Commenti (6)
![]() scritto da pendolare, 01 - 09 - 2009, 18: 18 51
E' un autentica vergogna un paese di 24000 abitanti monopolizzato e servito da un sistema di trasporto pubblico peggio del biafra.
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scritto da kero, 02 - 09 - 2009, 15: 12 51
Non son più un pendolare da tempo. Ho sfruttato l'Arst quando ancora esisteva il "bruco colabrodo", dove una cascata d acqua inondava i pendolari che malauguratamente si erano seduti ai primi posti , proprio quando si affrontava la discesa di P.zza Verde.
Sulle linee"cittadine" ci son salito solo d estate nella mia infanzia per recarmi al mare. Inutile dire che purtroppo le frequenze non erano abbastanza "frequenti" ma d altra parte gli autisti erano simpatici e disponibili. Servizio ncc: spesso preferisco la loro guida spericolata e i loro percorsi alternativi al servizio dell ARST se proprio non dispongo di un mezzo per andare a Cagliari. Il prezzo è uguale a quello del ARST. Velocità assicurata.Sicurezza un pò meno. Sicuramente avere una grande azienda come CTM nel nostro territorio sarebbe un grosso vantaggio. Maggiori bus , addio a frequenze di due ore fra l una e l'altra Bisogna solo mettere come priorità il cittadino a discapito dei favoritismi. La comunità ne sarebbe grata! scritto da Antonio P., 03 - 09 - 2009, 08: 37 18
L'articolo è abbastanza esaustivo. Alle prossime comunali certi polpi-consiglieri faranno la fine che meritano: fuori dai maroni!
scritto da Frank, 03 - 09 - 2009, 11: 41 32
In Inverno non penso ci sia il collegamento Pula-Santa Margherita.
Da Cagliari partono alcuni autobus che passano a Pula e dopo a Santa Margherita, se perdono quelli arrivano a Pula e poi devono andare a piedi o tramite passaggio.. I miei vecchissimi compagni facevano cosi, forse d'Estate l'Arst assicura tour delle spiagge etc, ma in inverno assolutamente no! O almeno lo sappiamo noi e i loro cittadini no! scritto da milly, 03 - 09 - 2009, 14: 31 38
Sono rimasta allibita nel vedere con i miei occhi il bus dell arst far scendere la gente all'interno della rotonda, improvvisando una fermata proprio laddove le auto dovrebbero sgomberare in maniera celere.
Mi chiedo come mai non sia stata presa in considerazione la questione "pensiline" nella 195. Per quanto riguarda Capoterra invece il problema non è tanto diverso. Dall' uscita del paese sino al bivio non vi è una pensilina.La gente d' Estate sosta sotto il sole e d Inverno è vittima delle intemperie. Come disse qualcuno: Comune... basta poco che ce Vò! scritto da Solgenitsin, 05 - 09 - 2009, 08: 41 36
Non affrontiamo il discorso pensiline?
Le norme impongono che le fermate dei Bus siano localizzate oltre 150 m dalle rotonde..... le fermate esistono da prima delle rotonde. Si dovrà attendere il declassamento della S.S. 195. e far fina che le fermate....non esistano.Chi vuole intendere.... Scrivi commento
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| Ultimo aggiornamento Sabato 18 Settembre 2010 19:28 |













