| Speriamo che piova |
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| Categoria: Speciale Alluvione | |||
| Scritto da Amministratore Martedì 13 Gennaio 2009 14:19 | |||
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Pubblico con molto piacere questo post apparso sul Blog di Poggio dei Pini scritto da Giorgio Plazzotta riguardo al presunto inquinamento da metalli pesanti di origine mineraria trascinati a valle dal fiume San Girolamo. Forse qualcuno di voi penserà che sono impazzito. Che tutta questa pioggia mi abbia annacquato il cervello? In questa stagione, che è stata certamente la più piovosa che memoria d'uomo ricordi, come è possibile sperare che continui a piovere? Più avanti vi spiegherò l'arcano. Proprio oggi l'Unione Sarda pubblica la notizia della presunta contaminazione del Rio S. Gerolamo con metalli provenienti dalle miniere. Si, proprio le miniere che domenica prossima ci accingeremo a visitare. Si trovano sul costone montuoso che si affaccia sulla Valle del Rio S. Girolamo in località Su Linnarbu. Queste miniere hanno la particolarità di essere state sfruttate per l'estrazione di minerali "rari", tra cui l'uranio. Domenica prossima saremo accompagnati da un ricercatore universitario dotato di strumentazioni con le quali analizzeremo le rocce che si trovano all'uscita delle gallerie. Chi volesse partecipare all'escursione può contattarci via email; l'appuntamento è per domenica 18Aggiungi immagine gennaio alle 9.30 di fronte Hydrocontrol.
Il colore rossastro del fiume in quella zona della valle è probabilmente dovuto proprio alla fuoriuscita di materiale dalle miniere. Quali minerali? Veleni? Esiste un nuovo pericolo per le popolazioni che vivono lungo il fiume? Non si sa. Chi ne ha la competenza indaghi e ci faccia sapere.
Però sicuramente la notizia della "bomba ecologica" suscita interesse nell'immaginario collettivo e difatti i giornalisti nostrani, che tanto amano le "notizie bomba", ci si sono buttati a pesce. Con tutti i film catastrofisti ci che ci sono, una bella contaminazione da arsenico non è niente male. Mi ricorda la famosa sindrome di "Su Vajonti" che era partita da qualche idiota, facendo subito abboccare i pressapochisti di "Striscia la Notizia". Ma siamo certi che il pericolo per l'uomo sia rappresentato dagli elementi naturali? Dall'acqua che cade sulle nostre teste, oppure dai minerali contenuti nelle rocce? Ho l'impressione che le vere "bombe", che potrebbero colpirci in futuro non dipendano dalla natura ma da noi stessi. Nessuno però ne parla, perchè i nostri escrementi non sono una notizia interessante, e sono per di più puzzolenti. I ritardi nell'esecuzione dei lavori rappresentano, in Italia, una consuetudine cui i cittadini sono rassegnati. La mancanza di trasparenza nell'amministrazione e la carenza di comunicazione libera è penetrata tanto in noi da portare qualcuno a ritenere che questo blog, dal quale sono partite molte critiche ma anche tante proposte e iniziative concrete, sarebbe addirittura dannoso. Bene signori, volevate la bomba? Eccovela, è li pronta a scoppiare dal 22 ottobre, non c'è bisogno di andare a cercarla nelle profondità della terra. Come tutti ben sappiamo (ma facciamo finta di ignorare), gli scarichi fognari delle 800 abitazioni di Poggio dei Pini e di quelle di Residenza del Poggio finiscono nel Rio S. Girolamo. Oggi il rio, grazie alle piogge, disperde una parte delle sostanze inquinanti trascinandole con se sino al mare. Il Rio lo conosciamo bene in estate, e sappiamo che presto diventerà una riarsa distesa di pietre. Quanto durerà il suo regime torrentizio. Marzo? Aprile? Certamente non maggio. Dopo di allora resterà solo il rivolo di liquami che formerà pozze maleodoranti, ricettacolo di malattie. Qual'è allora la bomba ecologica? L'arsenico (presunto) o la merda (sicura)? Vi chiedo perdono, ma quando ci vuole ... Cosa sappiamo dei lavori di ripristino della rete fognaria? Termineranno entro aprile? Sappiamo che i lavori sono assegnati ad Abbanoa. Ma quanto tempo ci vorrà? Quale è il programma dei lavori. Le istituzioni che ci rappresentano, il Comune di Capoterra e la Cooperativa Poggio dei Pini, stanno seguendo la situazione o se ne fregano? Di certo non mettono al corrente la popolazione interessata. Che facciamo, giochiamo al buio sulla fiducia? Speriamo, preghiamo? Ci rendiamo conto di cosa significa una fogna a cielo aperto nei mesi estivi? Altrochè Su Vajonti! Quei personaggi che si sono occupati con ignorante solerzia del pericolo diga dovrebbero, anche per il bene delle lottizzazioni costiere, occuparsi invece dell'inquinamento che, a causa della forza di gravita, si sa, da monte prima o poi scende a valle. Nel frattempo .... speriamo che piova. Fonte: Poggio dei Pini BlogSpot Su indicazione di G. Corda Trackback(0)
Commenti (3)
![]() scritto da zac-a-tac, 13 - 01 - 2009, 15: 57 20
Meno male che esiste gente che "si muove"... Giorgio Plazzotta riporta a tutti i cittadini l'ennesima presa per i fondelli delle amministrazioni... abbanoa ha ricevuto l'incarico di occuparsi della rete fognaria e idrica di tutto il territorio comunale, e questo è avvenuto poco dopo il 22 Ottobre... risultato: basta farsi un giro a poggio e sentire l'odore dell'acqua che scorre nel rio san gerolamo... e quando arriverà estate, se non si eseguono urgentemente certi lavori, sarà vera emergenza sanitaria...
cerchiamo di non dormire e andiamo a suonare il campanello in consiglio comunale... Scrivi commento
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| Ultimo aggiornamento Martedì 13 Gennaio 2009 14:22 |














Peccato non poter partecipare all'interessante visita alle miniere.
Non potresti fare qualche foto per noi?