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Un anno di inutile attesa. Presentato il progetto di sistemazione idrogeologica PDF Stampa E-mail
Categoria: Speciale Alluvione
Scritto da Utente   Sabato 14 Novembre 2009 11:17
Finalmente nasce il progetto di risistemazione idrogeologica del territorio di Capoterra, elaborato dalla società Hydrodata, incaricata dalla Regione Sardegna. Non ho analizzato nei particolari tale atto, ho capito che per bloccare una possibile esondazione del fiume Rio S.Girolamo, per ovviare al problema dei ponti bastano semplicemente un muraglione ed un viadotto. Sembrerebbe un progetto ottimo e sicuro se quei luoghi attraversati dal fiume fossero disabitati. Così non è, il fiume attraversa tutta una serie di lottizzazioni ad alta densità abitativa, esso è parte integrante del nostro territorio, chiuderlo dentro un muraglione sarebbe come imprigionare un qualcosa che prima o poi riesce a liberarsi. Costruire una barriera per bloccare lo scorrimento naturale delle acque costringerebbe la popolazione a vivere con l’incubo, la paura che quel muraglione crolli anche perché la fiducia nelle opere pubbliche ormai è scarsa e si vivrebbe aspettando la catastrofe.
Mi chiedo perché se il fiume è parte del territorio non lo lasciamo libero di scorrere come in passato, magari riallargando il suo letto, restituendo ad esso ciò che gli è stato tolto, allargando i ponti per consentirgli di arrivare al mare senza intoppi? Perché la Regione Sardegna non ha elaborato un progetto semplice di allargamento dell’alveo, anche delocalizzando alcune abitazioni? Perché la Regione Sardegna ha creato un progetto, non valutando, quello che è la cosa più importante quando si costruisce un’opera pubblica, il benessere sociale? Perché si vuole ancora una volta andare contro la regola della natura?
Un viadotto a Poggio dei Pini, un muraglione a Rio San Girolamo e a Frutti D’oro è un oltraggio al nostro territorio è un atto terroristico è un offesa alla popolazione già martoriata dai mesti eventi passati, che verrebbe segregata all’interno del proprio territorio. Noi cittadini alluvionati quel fiume non lo vogliamo isolare, relegare come prigioniero perché esso fa parte del nostro territorio cosi come lo sono gli alberi, il lago, gli uccelli e tutta la flora e fauna che sta attorno ad esso. Quel fiume non è il nostro nemico ma è parte di noi, esso deve restare libero di scorrere nello spazio che gli appartiene, egli non fa del male se lasciato libero, esso distrugge e uccide se imprigionato o deviato per logiche del profitto e del malaffare ,a beneficio di chi come accaduto ne ha avuto un tornaconto economico.
Cari amministratori, progettisti e quant’altro, qualche volta pensate anche al benessere della collettività, tralasciate i vostri interessi personali, non distruggete ulteriormente questo bellissimo paesaggio che risulta ancora incontaminato perché questa è la terra dove abbiamo scelto di vivere e dove vorremo continuare a stare se questo territorio venisse messo in sicurezza con una risistemazione idrogeologica nel rispetto costante della natura non con opere in cemento armato per favorire chissà quale logica di profitto a favore di chissà chi, a discapito dei nostri bellissimi territori e della popolazione che vi abita.
di Sandra Aramu DemosCapoterra
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Commenti (3)Add Comment
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scritto da H2O, 15 - 11 - 2009, 08: 44 34
Domanda: Il Comune di Capoterra con quale ruolo ha partecipato alla stesura di questo piano?
0
...
scritto da John, 15 - 11 - 2009, 12: 58 36
Il Comune, amministrato dal centrosinistra, è stato escluso dalla stesura. Il piano è calato dalla Regione, amministrata dalla destra che non si occupa dei diritti delle popolazioni.
Questo è l'evidente risultato.
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L'OMBRA DEL CORVO E' SU DI VOI... E VI OSSERVA...
scritto da il CORVO, 19 - 11 - 2009, 16: 14 31
Assessore Carta: Comune di Capoterra faccia la sua parte"La Giunta Regionale sin dal suo insediamento ha posto particolare attenzione al problema del ripristino delle opere pubbliche e di interesse pubblico nelle zone colpite dall'alluvione del 2008 - ha dichiarato l’assessore Carta durante l’incontro -. Nella finanziaria Regionale sono state stanziate cospicue risorse e con la delibera 46/24 del 13 Ottobre 2009 sono stati assegnati al comune di Capoterra ulteriori 36 milioni di euro. "E’ necessario adesso – ha concluso Carta - che il Comune di Capoterra faccia la sua parte".Ascolta la notizia

CAGLIARI, 19 NOVEMBRE 2009 - Questa mattina l’assessore regionale dei Lavori Pubblici Angelo Carta ha incontrato i rappresentanti di diverse lottizzazioni del Comune di Capoterra (Frutti D’Oro 1, Frutti D’Oro 2, Frutti D’Oro 3, Rio San Girolamo, La Maddalena Spiaggia, Le Case del Sole, Su Spantu 1, Su Spantu 2, Su Spantu 3, Torre degli Ulivi A, Torre degli Ulivi B) per discutere degli interventi di messa in sicurezza del territorio e del ripristino di opere primarie.

"La Giunta Regionale sin dal suo insediamento ha posto particolare attenzione al problema del ripristino delle opere pubbliche e di interesse pubblico nelle zone colpite dall'alluvione del 2008 - ha dichiarato l’assessore Carta durante l’incontro -. Nella finanziaria Regionale sono state stanziate cospicue risorse e con la delibera 46/24 del 13 Ottobre 2009 sono stati assegnati al comune di Capoterra ulteriori 36 milioni di euro, oltre la metà del totale del finanziamento, in aggiunta alle esigue risorse statali ed alle risorse regionali già messe in precedenza a disposizione per ristorare dei danni subiti i proprietari di beni mobili ed immobili."

"E’ necessario adesso – ha concluso Carta – che il Comune di Capoterra faccia la sua parte, e mi impegnerò fin da oggi per far si che i cittadini e l’amministrazione comunale, possano sedersi intorno ad un tavolo, a cui mi dichiaro disponibile fin da ora a partecipare, per trovare una soluzione a problemi che possono essere risolti in maniera immediata senza ulteriori esitazioni."

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Ultimo aggiornamento Sabato 14 Novembre 2009 11:22
 
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