| Disastro colposo, sindaco scagionato |
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| Categoria: Speciale Alluvione | |||
| Scritto da Utente Giovedì 18 Novembre 2010 13:01 | |||
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I pm stanno per notificare i nuovi avvisi di conclusione delle indagini: Montaldo, Corongiu e Deiana verso il proscioglimento.
No all'incidente probatorio sull'alluvione del 22 ottobre 2008 a Capoterra che ha causato la morte di quattro persone. Il provvedimento del gip di Cagliari Giorgio Altieri contiene il nuovo quadro delle accuse mosse alle dieci persone coinvolte nell'inchiesta. IL GIUDICE «Dopo l'avviso di conclusione delle indagini», scrive il giudice, «i pm hanno deciso di non contestare al sindaco Giorgio Marongiu il delitto di disastro colposo in relazione alla costruzione del ponte sul rio San Girolamo e di limitare i profili di colpa alla mancata adozione di misure precauzionali dirette a limitare i rischi per la popolazione.
Dunque, una perizia sullo straripamento del rio San Girolamo non è più rilevante». E non è rilevante neppure accertare la prevedibilità delle eccezionali piogge: «L'evento che si sarebbe dovuto prevedere e prevenire è l'esondazione del rio San Girolamo. Il sindaco non è un meteorologo e non aveva certo a disposizione gli elementi documentali raccolti dal servizio agrometeorologico. Il fatto che le precipitazioni eccezionali fossero o meno prevedibili è, dunque, irrilevante ai fini della responsabilità colposa del sindaco che, la sera precedente, aveva ricevuto un allarme dalla protezione civile e, sulla base di questo, era tenuto ad adottare i provvedimenti di sua competenza. Si tratta di una valutazione giuridica che non può essere demandata a un perito».
L'AVVOCATO L'avvocato Patrizio Rovelli ritiene che la decisione del gip possa portare al proscioglimento del sindaco che, comunque, resta indagato. I pm Guido Pani e Daniele Caria stanno per notificare i nuovi avvisi di conclusione delle indagini: saranno prosciolti il dirigente comunale di Capoterra Italo Deiana, l'amministratore della Edicor Ettore Corongiu e il direttore dei lavori del ponte sulla 125 Enrico Montaldo perché la colpa del crollo è stata attribuita ai vertici dell'Anas. Così, ora, nel registro degli indagati figurano anche il responsabile regionale Giorgio Carboni e il suo predecessore Bruno Brunelletti: insieme a Sergio Virgilio Cocciu, al funzionario della Protezione civile Sergio Carrus, a Gian Battista Novella del Genio civile devono rispondere della morte di Annarita Lepori, travolta dall'onda di piena del rio San Girolamo sulla statale 195. TRAVOLTI Della fine di Antonello Porcu e della suocera Licia Zucca, travolti in auto dall'onda di piena del rio San Girolamo mentre percorrevano in auto la strada tra Pauliara e Birdiera, sono invece accusati Cocciu, Raffaella Serra e Antonio Deplano del Genio civile di Cagliari, Giampaolo Cillocu e Giovanni Calvisi della cooperativa Poggio dei pini, il sindaco di Capoterra Giorgio Marongiu e Carrus. Quanto a Speranza Sollai, l'anziana sommersa dall'acqua nel seminterrato della sua casa a Rio San Girolamo, l'omicidio colposo è contestato a Cocciu, Novella e Marongiu. Fonte: L'Unione Sarda 18/11/2010
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Novembre 2010 13:05 |













