| Gli abitanti puliscono i fiumi. Il sindaco: "Solo speculazione politica" |
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| Categoria: Speciale Alluvione | |||
| Scritto da Amministratore Lunedì 28 Novembre 2011 07:11 | |||
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Dietro il campo sportivo di Su Loi, armati di roncola, rastrello forbici, stanno provvedendo a tagliare le canne, altre perfino tre metri, alberi di eucalipto su letto del fiume, ma anche pneumatici, batterie di auto, bidoncini. " E' uno schifo, è pericoloso in caso di forti piogge - commenta Carlo Carcangiu, presidente del movimento Capoterra: pari dignità e solidarietà, che ha organizzato l'iniziativa - questi corsi d'acqua che attraversano il nostro territorio, strade trafficate comprese, versano in uno stato pietoso e si continua a tenerli tali. Non solo. Oggi non si è visto l'ombra di amministratore". In uno degli striscioni dei manifestanti si legge "Prevenire oggi per non morire domani". Sotto accusa l'amministrazione comunale guidata da Francesco Dessì, del Pd.
"Questi fiumi tenuti in stato di trascuratezza sono un pericolo per la comunità", aggiunge Carcangiu. Accusa che il sindaco respinge con forza: "Abbiamo un piano triennale di pulizia dei canali - spiega Dessì - e quest'anno abbiamo speso 70 mila euro, l'anno prossimo ce ne saranno 30 mila in più. Ben vengano le denunce e gli appelli alla sensibilizzazione, ma qui si tratta di speculazione politica. Se le canne ricrescono e qualche incivile utilizza i fiumi come discarica non possiamo farci nulla. A giugno dello scorso anno abbiamo già dimostrato da che parte stanno i cittadini e che evidentemente abbiamo lavorato bene".
Fonte: Unione Sarda
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Commenti (11)
![]() scritto da pincopallina, 28 - 11 - 2011, 18: 32 01
Ma con quale diritto gli abitanti di Capoterra si lamentano per la sporcizia che c'è nei canali e nei torrenti? Devono stare zitti perchè il sindaco ha il 70% di consenso, quindi se quel 30% di persone civili e decorose notano che tutte le strade urbane e vicinali sono discariche a cielo aperto, che la ss195 è pericolosa perchè è senza luci, che i letti dei fiumi sono foreste, devono tollerare tutto in silenzio o cambiare residenza. L'alternativa è cambiare mentalità e diventare anche loro incivili e sporcaccioni!!!!
scritto da John, 29 - 11 - 2011, 15: 41 50
AlJoschia,
non è per spezzare una lancia nei confronti del sindaco -non scrivo nostro per ovvie ragioni- ma si da il caso che in comune ci sia anche l'Assessore ai Servizi Tecnologici, che avrebbe la competenza di questa materia. E' una brava ragazza, messa li non si sa da chi, ma che di servizi tecnologici ne capisce quanto io ne capisco di ingegneria spaziale. Infatti non sono ingegnere, tantomeno spaziale. Purtroppo il sindaco ed i suoi colleghi se ne stanno chiusi nelle stanze del Comune a discutere di aria fritta e a riunire il consiglio comunale alle 8 di mattina per consentire ai consiglieri, per es. i lavoratori dipendenti che si occupano di raccomandate (nel senso di lettere) di papparsi una giornata di ferie....alla faccia nostra!. Quando mai avranno tempo di occuparsi della pulizia del territorio, che si tratti di pulizia di strade o di canali? Se lo scontro sul PUC non li farà terminare anticipatamente (come accaduto al Comune di Alghero) temo che ce li dovremo sopportare per altri 4 anni. scritto da Passavo per caso, 29 - 11 - 2011, 15: 52 01
Ammetto di pensare che MR Carcangiu ci speculi un pò sulla cosa, ma è innegabile la negligenza dell'amministrazione comunale nei confronti dei lavori di messa in sicurezza dei fiumi. Il 70% dei votanti non ha toppato, si è semmai fatto abbindolare per l'ennesima volta! La sorte non voglia che un'ennesima alluvione ferisca Capoterra.Anche perchè questa volta il Comune si para il culo con il famoso servizio sms di allerta meteo.
scritto da Mario Melis, 30 - 11 - 2011, 07: 49 10
L'ennesima figuraccia per questa giunta. Dessì avrai preso anche il 60% dei voti ma ricordati che Capoterra non è Baghdad.
PS: abbiamo saputo che i tuoi amici sono leggermente incazzati per come stanno andando le cose con il PUC. Poverino, come ti capiamo. scritto da Paola, 30 - 11 - 2011, 21: 48 42
Mi sono trasferita a Capoterra qualche anno fa.
Una cittadina a pochi minuti da Cagliari, belle montagne alle spalle, un mare bruttino, diciamolo, ma in mezz'ora si arriva a Chia. Poi ti rendi conto che vivi in mezzo alla sporcizia, al buio, nonostante i duecento lampioni posati lungo la 195, che il territorio è amministrato da persone sciatte e ignoranti che farebbero fatica a gestire un pollaio (e l'attuale sindaco non è certo peggiore del precedente). E allora maledici il momento in cui hai deciso di trasferirti a Capoterra. Che delusione! scritto da Milena, 01 - 12 - 2011, 13: 25 39
anche io abito da poco a Capoterra, la realtà mi sembra chiusa e quasi impenetrabile, ma vedo i segni premonitori della decadenza e della marginalità sociale, girate per il centro storico (sic).
Il Sindaco nell'essere inadeguato e sciattamente illetterato è la figurina parlante del resto della popolazione. Mi spiace, il territorio è bellissimo, ma è sfigurato dall'incuria e dalla bruttezza. scritto da Marcoelle, 01 - 12 - 2011, 17: 02 50
Paola, Milena, siete venute a vivere in un posto bellissimo, ma pieno di contraddizioni. Una di queste è rappresentata dagli amministratori. Sapete, per esempio, che gli Assessori, che la legge vorrebbe nominati dal Sindaco tra persone di riconosciuta capacità tecnica ed integrità morale, in realtà sono stati nominati dai partiti, dopo che quasi tutti i nominati avevano sonoramente perso le elezioni, nel senso che non sono risultati eletti? Pensate alla (finta) Assessore/a all'Urbanistica. Nella precedente amministrazion si occupava, si fa per dire, di bilancio. Una piroetta e via, in un'altra poltrona. Eppure, sprezzanti delle regole democratiche, i partiti o meglio i notabili che si nascondono dietro sigle politiche, a destra come a sinistra, continuano a muoversi come se il tempo si fosse fermato. Forse anche per questa ragione Capoterra rappresenta una grande anomalia, forse il tempo si è fermato per davvero, incagliato nelle regole immorali della prima repubblica. Un gruppo di cittadini si organizza per pulire un canale dalla merdaglia ed ecco gli amministratori, incolti, insensibili e sciagurati, intenti ad autoincensarsi dentro l'edifico comunale, prontissimi a deridere e ridere di tutto quanto viene fatto dalla società civile, a offendere nei fatti quelle migliaia di cittadini che vivono fuori dal palazzo e faticano giorno per giorno. Come se solo i "nostri" avessero l'esclusiva di sapere cosa, quanto e quando "concedere" a cittadini sudditi. Così il territorio è stato, piano piano, saccheggaito ed invaso da un abusivismo edilizio senza freni, ma con molti parenti, le strade e le campagne sono diventate enormi letamai - girare per credere- i servizi pubblici abbandonati alla buona volontà di chi vorrebbe ma non può fare, in assenza di istruzioni, di dirigenti, di politici che invece di rimboccarsi le maniche si occupano di altro. Provate a frequentare, se siete tra gli sfortunati senza lavoro, le sedute del consiglio comunale la mattina alle 9, e chiedetevi per quale motivo le convocazioni a quell'ora e il perchè la maggior parte dei cittadini non vi possa assistere. Capirete osservando i lavori: chi parla al telefono, chi va a fumare, chi sta al bar, chi si fa i ca..i suoi. ecc. Il tutto lontano dagli occhi indiscreti, anche perché decidere di andare ad assistere significa perdere una giornata di lavoro, oltrechè il buon umore, mentre loro, per via della scelta dell'orario, avranno il giorno pieno di vacanza insieme al gettone di presenza. Arriverà però il momento che tutta questa gente dovrà sloggiare. Chissà, forse sarà il PUC che farà cadere lorsignori. Sembra che solo 7-8 consiglieri potranno votarlo liberamente, perché il resto della cricca ha rapporti di parentela diretti con i proprietari delle aree che, con un colpo di bacchetta magica, diventeranno edificabili.Ma costoro purtroppo per loro, non potranno votare, saranno costretti dalla legge ad astenersi e....chissa! Forse quella sarà la resa dei conti, ed in ogni caso il TAR sarà sempre pronto per verificare. Forse l'ora è vicina. Magari quella sarà pure l'occasione buona per creare una Capoterra moderna e civile, slegata da clientele, legami, favori: il famoso detto "..ghè pensi mì.." da noi è sempre stato "..ci pens'èu.." Nel frattempo godetevi la meravigliosa natura che ci circonda, prima che qualche amministratore incosciente decida di trasaformarla in faraonici campi da golf.
scritto da Stò in campana, 03 - 12 - 2011, 19: 27 39
MARCOELLE mi ridà il buonumore perché, leggendo le sue sacrosante osservazioni, ci si rende conto improvvisamente di non essere mosche bianche, che anche qualche altro cittadino la pensa come me e qualche altro amico.
Tutta la tua analisi puntuale non ha fatto altro che ripercorrere gli argomenti che da qualche anno animano le discussioni fra me ed i miei amici che, come le neo cittadine Paola e Milena, non sopportiamo più questo stato di cose. Quanto tu dici, a proposito delle riunioni in consiglio comunale, è purtroppo una triste realtà. Per qualche anno ho presenziato a quelle riunioni, prima si tenevano, preferibilmente, di pomeriggio e, come hai osservato, dopo aver perso una serata intera a sentire amenità che spesso niente avevano a che vedere con la gestione della cosa pubblica, ti lasciavano un amaro in bocca che poteva essere addolcito soltanto dal fatto che, di li a breve, i cittadini sarebbero tornati alle urne ed avrebbero fatto giustizia, avendo la possibilità di scegliere persone diverse per l’amministrazione della città. Ma, purtroppo, la storia recente ci ha messo di fronte ad una nuova realtà. Nuova perché si trattava di un nuovo consiglio comunale, deludente perché i componenti sono per l’80 % personaggi riciclati. Personaggi che dieci anni fa avevano promesso qualcosa, che cinque anni fa senza aver fatto niente di quanto promesso riproponevano le stesse cose, che tre anni fa, dopo l’alluvione, si erano ripromessi di cambiare registro, senza fare niente di tutto questo. Ne consegue che le vecchie abitudini si sono definitivamente radicate e pertanto vedrai chi, non appena seduto al suo posto, si ricorda di non aver ancora preso il settimo caffè e quindi esce, incurante della delicatezza degli argomenti in discussione. Qualche altro, come preso da un raptus, ha necessità di guardarsi le pagine sportive dei quotidiani e, magari, di commentare telefonicamente con qualche amico, impegnato al bar, le prodezze degli eroi del pallone. Avevo veramente sperato che la delicatezza della situazione politica generale avrebbe indotto molti di loro ad un atteggiamento più consono alla carica ricoperta ma sono, ancora una volta, rimasto deluso. Non di loro, naturalmente, perché la volpe perde il pelo ma non il vizio ma della gente che, ancora una volta firma deleghe in bianco a chi è incapace di amministrarla. In qualche programma elettorale, se si va a cercare con attenzione, era stata fatta una graduatoria delle priorità da realizzare per rendere vivibile Capoterra e le caratteristiche che avrebbero dovuto avere i candidati per garantire queste scelte. Purtroppo si vota con troppa leggerezza, a tutti i livelli e per ogni tipo di amministrazione. Quando si pensa alle elezioni comunali molti sono propensi a dare il loro consenso non a chi potrebbe realizzare qualcosa di buono ma a coloro che, invece, possono impedire certe scelte. Molti, la stragrande maggioranza del corpo elettorale non si è resa conto che se si vuole cambiare qualcosa è arrivato il tempo di operare scelte adeguate. Se vogliamo vivere una democrazia partecipata non dobbiamo mandare chi, come tu dici, è legato alla cultura del “ci pens’èu” perché quella è proprio la volta che pensa per se e la sua cricca, fregandosene del resto della cittadinanza. Mi chiedo: ci vogliamo unire per far capire a questi bellimbusti che è arrivato il momento di cambiare registro? Se hai a cuore, veramente, il bene di questo benedetto e maledetto paese, batti un colpo, fatti sentire ancora, proponi di trovarti con altri che la pensano come te e vedrai che chi, come quelli che puliscono il fiume, si troveranno al tuo, al nostro fianco per cambiare le cose, certamente in meglio. Scrivi commento
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Novembre 2011 07:16 |














Caro Sindaco "non il mio,visto che non ti ho votato" invece di startene da Arcadia per buona parte della tua giornata a cazzeggiare,gira per il paese che non comprenmde solo via Cagliari o via Gramsci,parla con i cittadini,ed sopratutto fatti un bagno di umilta' e ammetti di aver sbagliato.I canali di scolo delle strade ,i tombini,i letti dei fiumi e i passaggi idrici in generale,sono in condizioni pietose,non ci vuole una laurea per capirlo,invece di aver spese 50 mila euro di soldi pubblici per finanziate stronzate tipo tiro con l'arco,corsa campestre e manifestazioni varie avresti dovuto spenderli per dare un po di sicurezza ai Capoterresi,visto che il tuo bello stipendio lo paghiamo noi caro sindaco.
Quindi invece di lamentarti se giustamente un cittadino di rimbocca le maniche ed i canali se li pulisce da solo nonostante paghi le tasse,per eviatre altri disastri come 3 anni fa ,saresti dovuto venire tu di persona a dare una mano con una vanga ed una pala,invece di startene seduto a non fare un cazzo.Anzi forse qualcosa la stavi facendo:contando i soldi che ti entreranno dal 2012 per la riintroduzione dell'ICI.
Cari Compaesani ecco chi avete votato.