Ultimi commenti
Studio di incisione. Ch...
e chi c'è dietro la scuo...
Studio di incisione. Ch...
Propongo di inalzare un m...
I tre tormenti del sind...
E' molto difficile fare i...
I tre tormenti del sind...
I tre tormenti del sindac...
I tre tormenti del sind...
Poteri forti? Ma quando m...
Iniziativa per chiedere...
bella iniziativa. come fa...
Poggio divisa anche dop...
Poggino, sarà difficile...
Poggio divisa anche dop...
E' ora di finirla con que...
Vuoi fare lo scrutatore...
Di cosa vi stupite? L'int...
Disabili, quando parche...
Le cose sono 2: O la fot...
Più commentati

Articoli più commentati

Choose language

English Chinese (Simplified) French German Greek Italian Japanese Russian Spanish

Disclaimer & Copyright

Questo sitoweb non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'.

Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Le immagini usate per esprimere al meglio i post ivi contenuti sono prese dalla rete
Per qualsiasi esigenza di copyright contattatemi privatamente.

 

Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.
Alluvione: richieste per case già demolite PDF Stampa E-mail
Categoria: Speciale Alluvione
Scritto da Amministratore   Martedì 18 Novembre 2008 19:11
E un dipendente regionale divorziato finge di abitare con la ex: doppia certificazione. Ancora pioggia di segnalazioni sulle truffe per ottenere il risarcimento di danni mai subiti.

Un dipendente della Regione che nonostante risieda a Cagliari da due anni, ha dichiarato di vivere ancora a casa della ex moglie - nel centro di Capoterra - pur di ottenere i rimborsi per l'alluvione. E poi, il proprietario di un'abitazione demolita dodici mesi fa che per quel cumulo di detriti ha chiesto parte dei fondi destinati a chi, il 22 ottobre, ha perso davvero pezzi di vita. Senza contare quelle strane richieste triple, addirittura quadruple, di chi ha presentato diverse domande per la stessa villetta e per la stessa famiglia, dunque.

Ed è stato tradito da indirizzo e numero civico. Da alcune delle 688 auto- certificazioni per ottenere parte dei 6 milioni stanziati a tempi di record dalla Regione, emergono i contrasti. Nella sciagura c'è distruzione e distruzione, c'è fango vero e fango fasullo. C'è chi ha perso qualsiasi oggetto e ricordo, e chi - sebbene una percentuale microscopica - la perdita l'avrebbe soltanto simulata, per farsi risarcire un danno “virtuale” con somme vere, tra i 4 ai 12mila euro. Dopo gli arresti per truffa aggravata e falso ideologico di venerdì (in manette erano finiti i residenti Antonio Corda di 66 anni, Francesco Corda di 44, Franca Aramu di 60, Salvatore Gerina di 32 anni e Michele Randaccio di 45 anni, tutti libera e sotto processo) le indagini del Corpo forestale proseguono. Troppe le segnalazioni degli stessi residenti che chiamano in Procura, oppure avvisato i ranger al numero verde 1515. Truppe gole profonde per non indagare sui presunti raggiri. Quello che è chiaro, ormai, è che i sostituti procuratori Daniele Caria e Guido Pani hanno deciso di andare fino in fondo e di spulciare gran parte delle 688 auto-certificazioni. Si parte ovviamente da chi chiede soldi per aggiustare cucina e bagno pur non abitando nell'epicentro della furia, magari nel cuore di Capoterra, oppure nella zona vecchia. Aree rimaste intatte, perché la mescolanza di acqua e terra si è riversata su San Girolamo e Frutti d'Oro, bypassando il paese. Ebbene anche lì - secondo le denunce anonime - ci sarebbero gli alluvionati del “terzo piano”, quelli raggiunti dal fango che sfida la forza di gravità. Forse solo chiacchiere, maldicenze di invidiosi. Ma ormai le richieste sono state presentate, i soldi in gran parte riscossi. Chi ha avuto sentore delle manette e non è andato a ritirare l'assegno ha comunque certificato dati e circostanze false, approfittando dell'emergenza e della corsia preferenziale garantita da viale Trento alle famiglie colpite. E sabato continua il processo ai cinque arrestati. Il giudice Giampaolo Casula aveva concesso il rinvio ai difensori Francesco Atzori, Alessandro Melis e Francesca Curreli.

Fonte: Elena Laudante Il Giornale di Sardegna 18/11/2008
Trackback(0)
Commenti (5)Add Comment
0
che gente....
scritto da vergognoso, 19 - 11 - 2008, 19: 11 31
se è vero mi chiedo che cuore possono avere persone del genere???
0
E' normale no?
scritto da Sangiro, 20 - 11 - 2008, 13: 27 31
Corda un cognome famoso nel panorama dell' aula consiliare, bhe solo ora ci si accorge di tali domande fasulle? basta vedere a chi vengono assegnate le case popolari, senza criterio ma a simpatia.
0
Chi ha scritto le domande ??
scritto da uno, 20 - 11 - 2008, 18: 09 33
Salve, qui circola la voce che le domande siano state compilate tutte dalla stessa mano !!! perchè non proporre una perizia calligrafica per dare una bella lezione a chi si è permesso di andare in giro a fare il buffone !!!
0
invito agli inquirenti...
scritto da zac-a-tac, 20 - 11 - 2008, 18: 24 24
Inviterei gli inquirenti che indagano sulle truffe relative agli indennizzi per l'alluvione, se magari non lo stiano già facendo... credo che tutti in questo sito, e in altri blog, stiano contribuendo a rendere più chiara la situazione, a capire che dietro le quinte si muovano sempre gli stessi giullari (buffoni) della politica che, grazie ad ampi clientelismi riescono a mettere le mani sui soldi di poveri sventurati, e orientarli verso parenti amici e conoscenti... è ora che questa gente meriti una lezione... perlomeno che la giustizia faccia il suo corso in nome e in rispetto di quelle povere 5 persone morte nell'alluvione e delle migliaia di famiglie che ancora piangono il sacrificio di una vita!
0
manca un pezzo del testo...
scritto da zac-a-tac, 20 - 11 - 2008, 19: 06 20
volevo dire: inviterei a tutti gli inquirenti a dare uno sguardo attento anche a questo ed altri forum... scusate, per la solita foga, ho lasiato nella tastiera una parte importante del testo...

Scrivi commento

busy
 
allarme_meteomappa
hotelinfo