| Alluvione: richieste per case già demolite |
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| Categoria: Speciale Alluvione | |||
| Scritto da Amministratore Martedì 18 Novembre 2008 19:11 | |||
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E un dipendente regionale divorziato finge di abitare con la ex: doppia certificazione. Ancora pioggia di segnalazioni sulle truffe per ottenere il risarcimento di danni mai subiti.
Un dipendente della Regione che nonostante risieda a Cagliari da due anni, ha dichiarato di vivere ancora a casa della ex moglie - nel centro di Capoterra - pur di ottenere i rimborsi per l'alluvione. E poi, il proprietario di un'abitazione demolita dodici mesi fa che per quel cumulo di detriti ha chiesto parte dei fondi destinati a chi, il 22 ottobre, ha perso davvero pezzi di vita. Senza contare quelle strane richieste triple, addirittura quadruple, di chi ha presentato diverse domande per la stessa villetta e per la stessa famiglia, dunque. Ed è stato tradito da indirizzo e numero civico. Da alcune delle 688 auto- certificazioni per ottenere parte dei 6 milioni stanziati a tempi di record dalla Regione, emergono i contrasti. Nella sciagura c'è distruzione e distruzione, c'è fango vero e fango fasullo. C'è chi ha perso qualsiasi oggetto e ricordo, e chi - sebbene una percentuale microscopica - la perdita l'avrebbe soltanto simulata, per farsi risarcire un danno virtuale con somme vere, tra i 4 ai 12mila euro. Dopo gli arresti per truffa aggravata e falso ideologico di venerdì (in manette erano finiti i residenti Antonio Corda di 66 anni, Francesco Corda di 44, Franca Aramu di 60, Salvatore Gerina di 32 anni e Michele Randaccio di 45 anni, tutti libera e sotto processo) le indagini del Corpo forestale proseguono. Troppe le segnalazioni degli stessi residenti che chiamano in Procura, oppure avvisato i ranger al numero verde 1515. Truppe gole profonde per non indagare sui presunti raggiri. Quello che è chiaro, ormai, è che i sostituti procuratori Daniele Caria e Guido Pani hanno deciso di andare fino in fondo e di spulciare gran parte delle 688 auto-certificazioni. Si parte ovviamente da chi chiede soldi per aggiustare cucina e bagno pur non abitando nell'epicentro della furia, magari nel cuore di Capoterra, oppure nella zona vecchia. Aree rimaste intatte, perché la mescolanza di acqua e terra si è riversata su San Girolamo e Frutti d'Oro, bypassando il paese. Ebbene anche lì - secondo le denunce anonime - ci sarebbero gli alluvionati del terzo piano, quelli raggiunti dal fango che sfida la forza di gravità. Forse solo chiacchiere, maldicenze di invidiosi. Ma ormai le richieste sono state presentate, i soldi in gran parte riscossi. Chi ha avuto sentore delle manette e non è andato a ritirare l'assegno ha comunque certificato dati e circostanze false, approfittando dell'emergenza e della corsia preferenziale garantita da viale Trento alle famiglie colpite. E sabato continua il processo ai cinque arrestati. Il giudice Giampaolo Casula aveva concesso il rinvio ai difensori Francesco Atzori, Alessandro Melis e Francesca Curreli.
Fonte: Elena Laudante Il Giornale di Sardegna 18/11/2008
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Commenti (5)
![]() scritto da vergognoso, 19 - 11 - 2008, 19: 11 31
se è vero mi chiedo che cuore possono avere persone del genere???
scritto da Sangiro, 20 - 11 - 2008, 13: 27 31
Corda un cognome famoso nel panorama dell' aula consiliare, bhe solo ora ci si accorge di tali domande fasulle? basta vedere a chi vengono assegnate le case popolari, senza criterio ma a simpatia.
scritto da uno, 20 - 11 - 2008, 18: 09 33
Salve, qui circola la voce che le domande siano state compilate tutte dalla stessa mano !!! perchè non proporre una perizia calligrafica per dare una bella lezione a chi si è permesso di andare in giro a fare il buffone !!!
scritto da zac-a-tac, 20 - 11 - 2008, 18: 24 24
Inviterei gli inquirenti che indagano sulle truffe relative agli indennizzi per l'alluvione, se magari non lo stiano già facendo... credo che tutti in questo sito, e in altri blog, stiano contribuendo a rendere più chiara la situazione, a capire che dietro le quinte si muovano sempre gli stessi giullari (buffoni) della politica che, grazie ad ampi clientelismi riescono a mettere le mani sui soldi di poveri sventurati, e orientarli verso parenti amici e conoscenti... è ora che questa gente meriti una lezione... perlomeno che la giustizia faccia il suo corso in nome e in rispetto di quelle povere 5 persone morte nell'alluvione e delle migliaia di famiglie che ancora piangono il sacrificio di una vita!
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