| Più a valle il bacino fa ancora paura |
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| Categoria: Speciale Alluvione | |||
| Scritto da Amministratore Giovedì 20 Novembre 2008 14:37 | |||
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«Non si può lasciare una bacinella piena di acqua sopra la testa dei cittadini»: così Marco Zaccheddu, assessore comunale alle politiche sociali. Da Frutti d'Oro a Rio San Girolamo guardano a monte con preoccupazione. Perché il laghetto di Poggio dei Pini fa ancora paura a chi abita a valle. Dopo l'ondata di fango che ha sommerso le case molti confidavano in un rafforzamento rapido delle opere di sicurezza dello sbarramento, ma ancora i lavori non sono stati completati. E ora che basta un acquazzone per rievocare le ore concitate dell'alluvione, temono che gli interventi vadano per le lunghe. «Il lago artificiale di Poggio dei Pini è stato motivo di orgoglio per tutta la comunità capoterrese - attacca Giacomo Mallus, consigliere comunale - ma dopo il 22 ottobre le cose sono cambiate. Nessun è in grado di garantire che simili eventi atmosferici non potranno ripetersi. La diga in terra è stata percorsa dall'acqua sul punto di colmo con conseguente erosione sulla parete esterna. Chi si assumerà la responsabilità di certificarne la stabilità?».
Secondo tanti il problema non è quello di capire se nella dinamica degli eventi la diga abbia avuto un ruolo positivo o negativo, ma prevenire il rischio che si ripresenti un simile scenario: una diga in terra lesionata con 250 mila metri cubi d'acqua che si possono riversare in pochi minuti sulle popolazioni a valle. «È necessario mantenere il lago ad una quota di sicurezza che potrà essere stabilita solo dal Servizio Italiano Dighe», conclude Mallus. Da una residenza all'altra il timore è lo stesso. «Come ha ceduto la diga di Masoni Ollastu, potrebbe cedere anche questa - aggiunge Gigi Frau, consigliere comunale eletto in una lista civica e confluito in Fi - dopo quello che abbiamo vissuto è naturale per tutti noi avere paura, anche una semplice pioggerellina ci spaventa». Frau abita nella zona in assoluto più colpita, Frutti d'Oro 2, in via delle Rondini, dove le acque di Rio san Girolamo e della diga di Masoni Ollastu si sono intersecate, la casa è a pezzi e come rimborso ha avuto 10 mila euro». Come a lui ad altre decine di residenti che hanno la casa tra le vie Rondini, Nibbi e Aquile, dove l'azione del fango è stata più dirompente che altrove, la vicenda dei rimborsi ha giocato diversi tiri strani. «Non si spiegano le diverse quote di rimborso per gli stessi identici danni», aggiunge Giovanni Cauli.
Fonte: MARIAGRAZIA MARILOTTI L'Unione Sarda 19/11/2008 Trackback(0)
Commenti (9)
![]() scritto da mery67, 20 - 11 - 2008, 17: 04 07
zaccheddu è preoccupato perchè il 22 si è trovato lui sotto la pentola,,altrimenti non gli era importato nulla di nulla..
scritto da zac-a-tac, 20 - 11 - 2008, 18: 18 28
E' facile parlare cosi'cari signori politici, ma forse dovreste guardarvi allo specchio e farvi schifo per aver avallato proposte come quella dell'ampliamento della scuola di san girolamo... e adesso chi paga è sempre il laghetto di poggio... rimango ovviamente dispiaciuto per chi ha avuto grossi danni alle case, sopratutto a frutti d'oro 2 e san girolamo, quindi anche i due politici che scrivono in questo articolo compresi, ma il fatto che appartengano alo consiglio "degli orrori" non li lascia indenni da quella mentalità che il politico deve scavalcare tutti e arrivare sempre più in alto... alle prossime elezioni ci ricorderemo anche dei vostri nomi, è giunta l'ora che "zaccate stradone" tutti quanti!
scritto da john, 20 - 11 - 2008, 19: 32 53
Posto, senza il consenso dell'autore, questa lettera prelevata da un'altro blog.http://www.capoterra.net/news_singola.asp?IDNews=812
Sig. Pala, lei non sa di cosa parla. Le sfugge il fatto che, la mattina del 22 novembre, è precipitata dalla montagna una valanga d'acqua, si parla di 4 milioni di metri cubi. Le sfugge che prima di colpire le zone abitate alla foce del Rio San Girolamo, edificate in modo criminale da politici senza scrupoli, l'acqua ha travolto strade, ponti danneggiato case anche a Poggio. Non abito a Poggio dei Pini, ciononostante ho voluto vedere con i miei occhi la strada percorsa dall'acqua. Lo faccia anche lei e scoprirà che i primi danni sono stati fatti nella zona dell'Idrocontrol e a quote ancora più alte, scoprirà che la zona sportiva di Poggio non esiste più, cancellata da 2 metri di fango, di massi e detriti. Quello che è accaduto è la semplice conseguenza della follia umana, della sua avidità. La diga ha rallentato la furia dell'acqua. Si è chiesto cosa sarebbe accaduto se questa non ci fosse stata? Aggungo che, ed è triste ricordarlo in questa circostanza, molti abitanti di Poggio, assieme ai militari e tantissimi volontari, nelle ore immediatamente successive al disastro, si preoccupavano esclusivamente della ricerca dei due poveri sventurati dispersi, altro che anatre! Nessuno di noi avrebbe certo immaginato che, con il defluire delle acque e la faticosa rimozione del fango, ne sarebbe arrivato altro, quello che lei ora sparge a piene mani offendendo tutta la comunità. scritto da giangi, 20 - 11 - 2008, 20: 56 56
Io ringrazio i consiglieri e gli assessori che hanno preteso la ampliamento della scuola materna a rio san girolamo il nostro quartiere è nato male, ma ha bisogno di servizi, gli ottocentomila euro li ha dati la regione perché riteneva la scuola sicura. Smettee di dire fregnacce, la scuola era considerata sicura, perché nessuno poteva prevedere quella pioggia.
scritto da zac-a-tac, 21 - 11 - 2008, 04: 00 37
Non riesco a capire cosa hai da ringraziare sopratutto per l'ampliamento di quella scuola materna, piuttosto tutti dovremmo ringraziare il destino che la valanga non sia scesa qualche ora più tardi, e magari con la scuola già ampliata, sennò avremmo dovuto contare la perdita di 50, 60, 70 bambini... e poi ai genitori chi glielo va a raccontare che quella scuola era sicura? Tu o la Regione?
Riguardo alla prevedibilità dell'evento debbo dire che è arrivata l'ora che ci togliamo tutti i paraocchi, i mutamenti climatici stanno modificando le stagioni, il clima è sempre più incerto, ma ormai ci dobbiamo mettere al passo con la natura, perchè è l'unica che riesce a fare grandi disastri senza che nessuno sia in grado di impedirglielo... quindi, per esempio, se la legge prevede come distanzaminima di una costruzione dall'alveo di un fiume 150mt ( nella materna di san girolamo erano solo 10!), alziamo questo limite a 300mt... scaviamo gli alvei sino ad un 50% in più della soglia di sicurezza, prendiamoci tutto il margine per evitare ancora questi disastri, non ci si può rassegnare col fatto che nessuno aveva previsto un disastro di questa entità, si può prevenire un disastro solo se si mette in sicurezza il territorio, adottando come calcoli base, i dati dell'alluvione del 22 ottobre, e progettando la messa in sicurezza con l'aggiunta di un ampio margine d'errore... scritto da Travaglio, 21 - 11 - 2008, 11: 27 19
CON QUESTE AFFERMAZIONI STATE ARRECANDO DANNO ALL'IMMAGTINE DI CAPOTERRA
!! PER IL BENE DI CAPOTERRA ABBIATE IL CORAGGIO DI DIMETTERVI scritto da Achille, 21 - 11 - 2008, 16: 13 21
«Non si può lasciare una bacinella piena di acqua sopra la testa dei cittadini»: così Marco Zaccheddu, assessore comunale alle politiche sociali.
Sai cosa ti rispondo Zaccheddu; Siete 8 anni al governo di Capoterra eppure nessuno di voi ha mai pensato ad un progetto per il riassetto urbanistico del territorio, nelle zone a rischio idro-geologico. Nessuno di voi in 8 anni ha mai pensato, viste le passate esperienze alluvionali, di realizzare un progetto per il monitoraggio controllato dei bacini di Capoterra. Nessuno di voi in 8 anni ha mai pensato di dire stop alle costruzioni vicine al fiume, eppure c'era stato un all'arme nel 99 e nel 2001. Nessuno di voi in 8 anni ha mai pensato di far chiudere quel centro sportivo di liori proprio dove passa il canale. Nessuno di voi in 8 anni ha mai pensato di revisionare e controllare la pulizia dei fiumi. La mia risposta e: >. Scrivi commento
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Sapete di avere il malato in casa ma finchè non vi ammalate voi, niente vi preoccupa.
Per confermare la concretezza di quello che avete affermato sul giornale, cari Zaccheddu e Mallus,
Prima di tutto per le affermazioni che abbiamo sentito a Striscia la Notizia, dovreste Mandare a Casa il vostro Sindaco.
Dopodichè dovreste dimettervi in massa per aver approvato piano triennale delle opere pubbliche 2008-2012 il quale prevedeva l'ampliamento della scuola di S.Girolamo.
ma voi siete uomini mutanda... non avreste mai il coraggio di di sfiduciare il vostro Sindaco ma sopratutto dimettervi.