| Arresti: risarcimenti per l'alluvione di Capoterra |
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| Categoria: Speciale Alluvione | |||
| Scritto da Amministratore Sabato 22 Novembre 2008 16:45 | |||
Un anno di reclusione per i due imputati per falso ideologico e truffa aggravata ai danni della Regione che stamane avevano chiesto il rito abbreviato per i presunti risarcimenti gonfiati per beni mobili danneggiati dall'alluvione del 22 ottobre nei centri vicini a Capoterra (Cagliari). Si tratta di Salvatore Gerina, 32 anni, residente a Rio San Girolamo, e Michele Randaccio, 45 anni, di Capoterra. Tutti e due dovranno anche pagare una multa di 400 euro. I due avevano presentato per una stessa abitazione danneggiata più richieste di rimborso, comportamento che avrebbe fruttato loro un ingiusto profitto, se non fossero stati scoperti dal Corpo forestale regionale impegnato nei controlli a campione sui beneficiari dei ristori. La difesa di entrambi ha annunciato che impugnerà la sentenza.
IN AULA Condanna anche per Francesco Corda, 44 anni: il giudice Giampaolo Casula gli ha inflitto otto mesi di reclusione e 300 euro di multa per falso ideologico e danni alla Regione. E' stato rinviato a gennaio per motivi di salute, invece, il processo a carico di Antonio Corda e Franca Aramu. I pm in aula erano Daniele Caria e Guido Pani.
Fonte: L'Unione Sarda Online
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Commenti (7)
![]() scritto da Giustizia, LibertÃÂ, 22 - 11 - 2008, 14: 51 12
un bel marchio sull'onorabilità di certe persone.... da ricordare quando andremo a votare!!!!
scritto da furia, 22 - 11 - 2008, 15: 28 48
Voi siete dei veri e propri sciacalli, vergognatevi, siete un cancro per la società.............
scritto da billy Kid, 22 - 11 - 2008, 22: 02 28
per ora siamo 3 a 0 per la Magistratura e meno male che qualcuno diceva che non capiscono un c....
saluti a tutti by. scritto da Giulia, 23 - 11 - 2008, 11: 33 21
Buon Giorno,
leggevo stamani sul giornale la dichiarazione di uno dei condannati il quale ha dichiarato che la sua casa al terzo piano si è allagata per la scarsità degli infissi e per via dei canali di scolo otturati presenti in terrazza. A mio avviso credo che l'80% dei Capoterresi quel giorno abbiano visto entrare acqua dalle fessure degli infissi e dai fumaioli o da altri cunicoli cosa al quanto normale visto l'evento straordinario, eppure nessuno ha chiesto indennizzi. Altra cosa importante credo che se la colpa fosse degli infissi talmente vecchi e mal funzionanti, visto che l'interessato da come si deduce abiti presso le case popolari, sarebbe stato opportuno lamentare all'ente la carenza strutturale degli infissi facendone accertare la scarsità strutturale dell'isolamento e successivamente se necessario chiedere il risarcimento all' Ente e non alla Regione. Io abito in casa d'affitto alla maddalena spiagga ed il giorno mi son vista entrare acqua dalle giunzioni delle finestre delle stanze e della veranda, dal caminetto e dal terrazzino, eppure non ho chiesto alcun danno. Ho scritto una lettera alla proprietaria dell'appartamento chiedendo che mi venissero sistemati gli isolamenti delle finestre e che venissero accertati eventuali danni strutturali. buona giornata scritto da Milly, 23 - 11 - 2008, 14: 26 04
Molti compaesani , da ottimi Italiani quali sono , hanno pensato di sfruttare l'avvenimento per trarre beneficio.
D'altronde le scorse volte in molti si erano fatti un bel gruzzoletto senza aver subito alcun danno..Perciò perchè temere per quest'ultima alluvione di venir smascherati? Ci sono persone che temono di andare a prelevare il risarcimento in banca perchè consapevoli della loro mala fede.Ma ci sono anche quelli che hanno fatto una giusta e appropriata domanda di risarcimento danni , ma si sono visti attribuire un risarcimento spropositato , maggiore ai danni subiti. C'è chi , ahimè , non aveva capito che le seconde case non avessero diritto a un risarcimento . E c'è chi pur avendo avuto grossi danni si è visto cestinare la propria domanda senza troppi convenevoli. Io da tutta questa storia ne ho tratto due considerazioni: 1)C'è molta gente che per i soldi farebbe "carte false". 2)E gli indennizzi non sono stati attribuiti in maniera equa, valutando realmente i danni. scritto da zac-a-tac, 23 - 11 - 2008, 17: 46 22
Arrivati a questo punto, nonostante sia la prima volta in Italia che si concede cosi' velocemente un rimborso per calamità naturale, occorrerebbe che si incarichi la protezione civile e la forestale a fare loro le perizie casa per casa, e stilare nuovamente una lista di nominativi in base alle priorità... inoltre controllare le case di chi ha chiesto il rimborso in zone meno colpite, e sopratutto convocare tutti uno per uno, con certificati catastali alla mano, perchè ci sono parecchi casi di afittevoli che, pur non avendo alcun titolo, hanno ottenuto risarcimenti tra i più elevati.E' giusto che la regione faccia svolgere un'accurata indagine in modo da tutelare chi davvero ha bisogno di quei rimborsi e, accertate le persone che hanno dichiarato il falso, processate e condannate con l'aggravante di aver approfittato dell'emergenza e della buona fede della regione sarda, che dietro ad una semplice autocertificazione ha disposto in maniera rapidissima le somme attribuite in elenco... dopotutto l'autocertificazione prescinde dall'importantissimo principio di "dichiarazione sotto la propria responsabilita'" del dichiarante... quindi chi ha sbagliato, paghi e anche con il massimo della pena infliggibile.
scritto da Luka, 24 - 11 - 2008, 19: 03 21
sono felice che la giustizia abbia punito questi sciacalli. Politici e amministratori hanno approfittato della situazione per arruffare voti alle prossime elezioni. già mi immagino: dammi il modulo che ci penso io! hahahah che figura!
nel 99 una persona famosa in comune aveva fatto la stessa cosa...recidivo.... Scrivi commento
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| Ultimo aggiornamento Sabato 22 Novembre 2008 17:49 |













