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lunedì 28 gennaio 2008 |
Capoterra e l’arte del bracconaggio: una piaga sociale
Qualche tempo fa sul noto quotidiano regionale "l'unione sarda" è apparso un articolo che interessava il nostro paese:alcune persone sono state fermate dalle guardie forestali in montagna e trovate in possesso di selvaggina protetta,in seguito alla perquisizione delle abitazioni è scattato il fermo. Infatti è stata trovata un'ingente quantità di uccelli e carne di altre specie frutto dell'attività del bracconaggio,attività ILLEGALE confusa a Capoterra molto spesso con un Hobby! Non perderò tempo a ripetere la solita lezione contro bracconaggio,sarebbero parole inutili,ma voglio focalizzare l'attenzione su un altro aspetto legato a questo problema:i roghi estivi.
Mi capita troppo spesso di assistere a vergognose discussioni riguardo il bracconaggio,ma la cosa incredibile è che molte persone vedono il male non in ciò che chiunque potrebbe pensare ma nel lavoro del corpo forestale. Sono forse le forze dell'ordine a sbagliare nel combattere l'illegalità?
Ebbene si! Perchè sono moltissimi quelli che credono che il lavoro del corpo forestale sia una grossa seccatura,infatti l'operato di quest'ultimo,gli arresti che ci son stati,le perquisizioni e le confische della selvaggina porteranno solo ad una reazione di vendetta:i roghi estivi!! ASSURDO!!
Ma è assurdo!Ci sono ancora persone ignoranti a tal punto da ritenere indispensabile "farla pagare"per il torto subito;è da capire che molte oneste famiglie sarde son state private a Natale di cospicue somme legate alla vendita delle rinomate "Taccule".Come biasimarle.
Ma è possibile che non arrivino a capire che incendiando la nostra terra non ottengano giustizia!
Appiccare incendi è moralmente sbagliato;si mette a rischio la vita di molte specie animali e vegetali autoctone;si mette a rischio la nostra vita,la regione sarda già in ginocchio per altri fattori è costretta a stanziare ingenti capitali per tutelarci dai roghi(capitali che noi comuni cittadini versiamo);il clima si fa sempre più rovente.
Ora mi rivolgo a voi lesionati dall'attività della Forestale:
siete proprio convinti che la vostra sia una giusta vendetta?
La mia è una domanda retorica,è una provocazione,forse è solo un disperato tentativo di cambiar le cose. Riflettete
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Lettera Firmata
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Speriamo che questa estate,in seguito ai controlli e alle confische fatte dalla forestale e sopprattutto all'operato della LIPU che ha distrutto nelle nostre montagne molte trappolee lacci,non si appicchino fuochi di vendetta. La montagna va rispettata