
Non bastavano i tralicci dell’alta tensione della Pipe Line che passano a circa 50 metri dalle abitazioni, non bastano le antenne della telefonia mobile nei centri abitati, non bastano le tante discussioni celate da incognite sul fatto se sia vero o no che i campi elettromagnetici siano dannosi per la salute degli uomini e che siano i principali fautori del cancro.
Tutto questo ancora non basta perché anche questa volta Capoterra non sarà all’attenzione dell’opinione pubblica come paese in forte sviluppo che vede crescere la propria economia creando occupazione per i centinaia di disoccupati Capoterresi, ma sarà nuovamente al centro di forti discussioni in relazione al caso del nuovo cavo interrato ad altissima tensione che sarà realizzato dalla Terna Rete Elettrica Nazionale, la società pubblica ex Enel che si occupa del trasporto dell'energia elettrica in alta tensione. Il nuovo elettrodotto, stando al progetto di massima, parte dalla Saras e arriva fino alla Rumianca.
Ma il punto dolente che interessa i cittadini di Capoterra è che nel suo tragitto, questo cavo sotterraneo attraversa la vecchia 195 fino alla rotonda di Villa D'Orri, diversi terreni agricoli e aziende e nei pressi dell'abitato entra in viale Europa a San Girolamo, passa davanti alla scuola materna e la zona di Sant'Angelo, destinata ad insediamenti produttivi. Poi la linea elettrica si ricollega, sempre attraverso campi e aziende agricole, alla zona industriale.
Immagino cosa possa scaturire una cosa simile proprio sotto i piedi di quei poveri proprietari terreni che si vedranno, sradicare piante e scavare il proprio terreno per la posa di questo cavidotto, oltre che ad essere vincolati a vita nel poter godere liberamente del proprio terreno, saranno soggetti a qualunque tipo di intervento per guasti e manutenzioni varie, facendo sì che si presenti l’impossibilità di poter realizzare qualcosa di statico sopra questa linea.
E i bambini della scuola materna dove li mettiamo?
E gli insediamenti produttivi?. Nessuno a tutt’oggi può dare una garanzia se tutto questo non sia nocivo per la salute per gli esseri umani. Una cosa è certa, sicuramente non farà del bene a nessuno sia in fatto di salute sia in fatto economico.
Come al solito noi siamo sempre le vittime di un sistema che offre come sempre il nostro territorio a qualunque cosa senza nessun riscontro.
Qui potrebbe mettersi in gioco la salute dei cittadini e non solo. Tutto ciò come sempre sarà concretizzato da una decisione ed un nullaosta da parte dei nostri cari amministratori comunali, che dovranno trarne le giuste conclusioni. Vediamo se anche questa volta saranno i cittadini a pagarne le conseguenze.
Lettera Firmata