In due si erano accontentati
di tenere un computer per
uno. L'avevano già portato a casa
e si preparavano a utilizzarlo.
Un altro aveva invece caricato
sulla sua auto, parcheggiata
nel garage sotto la sua casa a
Frutti d'oro, ben undici pc. Il
quarto della banda, infine, di
professione commerciante di
apparecchiature informatiche,
si era portato cinque computer
in negozio e li aveva già modificati
nella parte esterna in modo
che non fossero riconoscibili.
Non si trattava infatti di
macchine acquistate all'ingrosso.
Ma di diciassette computer e
sette monitor rubati dalla scuola
media “Costantino Nivola” di
Capoterra la notte di lunedì
scorso da qualche bandito che
sapeva bene cosa andare a cercare.
Intorno a mezzanotte, i ladri
erano riusciti a scardinare
la grata di protezione dalla finestra
del laboratorio di informatica
tagliandola con un piede
di porco e ad entrare nella
scuola.
Avevano caricato tutta
la refurtiva su un mezzo e poi si
erano dileguati. L'indomani, alle otto del mattino, l'amara sorpresa
per i dirigenti della scuola
e per gli scolari, che non
avrebbero più potuto fare alfabetizzazione
informatica.
Sul caso erano stati informati
i carabinieri della compagnia di
Capoterra, che hanno iniziato
immediatamente le indagini. Si
è arrivato così ai quattro giovani,
trovati con quasi tutta la
refurtiva e denunciati ieri per
ricettazione continuata in concorso.
Si tratta di C.S., ventenne
residente in località Frutti d'oro
nella cui auto sono stati recuperati
undici pc, P.S. e P.A, rispettivamente
di 28 e 26 anni,
entrambi di Capoterra che avevano
ognuno un computer da
tavolo della scuola in casa, e Z.G. trentaduenne anche lui di
Capoterra, titolare di un negozio
che ripara e vendita dei pc,
all'interno del quale sono stati
ritrovati alcuni computer modificati.
I militari li hanno potuti
riconoscere solo grazie al
numero seriale. Il cabinet - ovvero
la carrozzeria della tower
del pc - era stata già sostituita
per farli passare inosservati.
Le indagini intanto vanno
avanti. Si cercano infatti elementi
per capire se i quattro abbiano
anche commesso il furto
alla scuola o da chi abbiano
avuto i pc.
Non si esclude peraltro
il coinvolgimento nell'operazione
di altre persone nel
ruolo di complici e, visti i precedenti,
che la stessa banda sia
stata autrice di altri colpi nella
zona di Capoterra.
Fonte: Giornale di Sardegna