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Un epagneul breton alla conquista del titolo mondiale PDF Stampa E-mail
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venerdì 10 ottobre 2008
Capoterra: In Croazia, Zedda e Solo
In questi pomeriggi allena il suo cane nelle campagne di Capoterra. C'è infatti un importante appuntamento che aspetta il suo Solo du Clos D'Arthemone , nobile maschio bretone francese di sette anni, a fine mese: i campionati mondiali di lavoro in Croazia. Non sta nella pelle Gustavo Zedda, 60 anni, di Capoterra. E' il primo proprietario e conduttore di un eccellente quattrozampe isolano ad essere arrivato alle finali mondali delle prove per cani da caccia con selvaggina autoctona e non immessa nei terreni di gara. L'anno scorso era stato Gonario Capelli di Nuoro con la sua Krizia, setter inglese di tre anni, ad arrivare ai campionati mondiali per prove da ferma su pernice in Belgio. In quel caso però la selvaggina era stata introdotta nei campi belgi.
«Un risultato importante per tutto il mondo cinofilo isolano», ha esordito Zedda: professione agente di spettacolo con un ufficio a Cagliari, ma fin da giovane con una passione per i cani, fidi compagni delle giornate delle doppiette. «Ho iniziato da ragazzo nel mio paese natio, Muravera», ha raccontato l'esperto di bretoni di Capoterra, «poi mi sono appassionato a questa razza. Ho avuto altri cani, ma il bretone rimane quello più completo, che si adatta a qualsiasi tipo di terreno». Un vero bretone per essere definito tale deve avere il torace a botte. Oltre a stare nel quadrato, termine tecnico che indica l'altezza del cane pari alla lunghezza dell'animale. Zedda, anche presidente regionale del Club Epagneul breton dal 1995, si definisce comunque un amatore e rifiuta la definizione di professionista della cinofilia. Certo i cani sono diventati una parte della sua vita. Il primo suo bretone risale al 1991. Con la cagna bretone Siska di Valgrossa , attuale campionessa italiana di bellezza, ha vinto sfilate nazionali ed internazionali di portamento. Poi si è specializzato anche nelle prove da lavoro. Ed è arrivato "Solo". «Sette anni fa un amico del club francese dei bretoni mi ha detto che nella penisola stava arrivando un cane molto bravo», ha ricordato Zedda. Da allora Solo è diventato il suo nuovo compagno. L'epagneul breton di sette anni, già campione francese di lavoro e bellezza, si è laureato vice campione italiano in provincia di Arezzo pochi giorni fa. Ma il selezionatore del campionato mondiale Angelo Cammi ha scelto proprio il bretone di Zedda come unico cane sardo per le finali mondiali a Zara, in Croazia, dal 24 al 26 ottobre. «Solo dovrà segnalare la selvaggina e riportala dopo che è stata colpita dalla doppietta, sia dall'acqua che dalla terra ferma», ha concluso Gustavo Zedda.
ANTONIO PINTORI 10/10/2008 L'Unione Sarda
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Commenti (1)Add Comment
In bocca a lupo a Solò
scritto da Roberto Carta, 16 ottobre 2008, 16:20:51
Un grosso in bocca al lupo al piccolo grande Solò e al suo conduttore e proprietario Sig. Gusatvo Zedda, da un amatore di questa razza. Sono sicuro che questa coppiata porterà in alto il nome della Sardegna in una manifestazione prestigiosa come il mondiale.
Complimenti

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