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Servizio delle Iene sul polo industriale di Sarroch, alcune considerazioni

Tutti abbiamo visto il servizio delle Iene andato in onda il 15 marzo, dove, in poco più di 11 minuti, è stata "riassunta" la situazione attorno al polo industriale di Sarroch. Ora, lungi da noi essere esperti in materia, ci sono sembrati però alquanto strani alcuni particolari del servizio. In primo luogo le famigerate canaline delle serre in lamiera zincata. A sentire i proprietari, corrose dalle polveri metalliche emanate dal polo petrolchimico. Chiunque abbia avuto esperienza con questo genere di materiale sa benissimo che zincato non significa indistruttibile, anzi. Dopo trentanni di esposizione alle intemperie e vicinanza al mare anche l'acciaio inox inizierebbe a dare segni di "stanchezza". Inoltre, per quanto grande possa essere un lago artificiale all'interno di una proprietà privata, dubitiamo che l'acqua piovana, convogliata in quella pozza, attraverso le grondaie, sia stata sufficiente ad alimentare la serra 365 giorni l'anno per tutti i vari cicli produttivi. C'è poi da dire che i metalli, più pesanti dell'acqua, si sarebbero dovuti depositare sul fondo e non stare in sospensione. In secondo luogo, il servizio ha diffamato l'azienda del vicino agricoltore che continua tranquillamente a lavorare le sue serre.

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Il cemento incombe a Poggio dei Pini

ponte poggio
Rendering progetto nuovo ponte

I lavori per la messa in sicurezza del territorio, a seguito dell’ultima importante alluvione che ha colpito Capoterra, sono in corso d’opera. Importanti opere sono state compiute alla foce del rio San Gerolamo a tutela delle zone residenziali duramente colpite dalla piena del fiume ma i lavori non sono ancora terminati. A preoccupare i cittadini è il nuovo ponte che è stato progettato per sostituire l’attuale che attraversa il rio san Gerolamo nella Strada 26, incrocio strada 51, a Poggio dei Pini. Un ponte, o meglio un viadotto giudicato sia dai residenti e sia dall’Amministrazione comunale di “rara bruttezza”. Consultando il progetto è infatti impossibile non essere colpiti dall’impatto che avrebbe con il paesaggio circostante un viadotto di tali dimensioni e tali caratteristiche.

Non a caso, in una assemblea pubblica della cooperativa di Poggio dei Pini, i residenti si sono espressi ad una unanimità contro il “mostro” di cemento armato. Un viadotto in stile autostradale, alto 6 metri e lungo circa 120m che andrebbe a deturpare indelebilmente il paesaggio in prossimità del lago. Per la prima volta a Capoterra, gli amministratori prendono seriamente in esame le lamentele dei propri cittadini, sottoscrivendo addirittura una delibera in cui la Giunta si esprime negativamente sul ponte commissionato dalla Regione.

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Sfilata carri di carnevale 2017

Sfilata carnevale 2017

Domenica 26 febbraio dalle ore 15, partenza scuole di Via Veneto, arrivo all'oratorio nuovo di Via Donizetti dove verrà organizzata la festa con pentolacce e tanti giochi di carnevale. Percorso: Isonzo, Amendola, Satta, Gramsci, Vittorio Emanuele, Cagliari, Del Popolo, Corso Gramsci, Diaz, Mameli, Donizetti, Monteverdi, Treviso. La sfilata è organizzata dal gruppo giovani dell'oratorio Sant'Efisio di Capoterra che da più di un mese sta lavorando sodo per la realizzazione del carro e della festa. Sarà un momento di festa per tutto il paese, non solo per i più piccoli ma anche per adulti, ragazzi e tutti coloro che vorranno unirsi a questa festa.

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Le sagre capoterresi no-sense

Ci sono le sagre. E poi ci sono le sagre capoterresi. Uniche nel loro genere, per fortuna. Perché una sagra è un evento che ha come obiettivo promuovere la cultura enogastronomica di un territorio, coinvolgendo i residenti e i turisti sulla base della cultura locale, del cibo artigianale, dei prodotti locali e della socializzazione. Capoterra supera queste basi e va oltre grazie alla dabbenaggine di alcuni amministratori. I quali, pur di "accontentare" l'elettorato, si inventa feste il cui unico scopo è quello di far dimenticare le bollette della TARI in consegna in questi giorni. Lo scorso anno l'Amministrazione, in collaborazione con la Proloco, hanno promosso la "Sagra della vitella". Un evento fine a sé stesso. Capoterra, infatti, non ha nessuna tradizione in questo senso. Allevamenti di bestiame, a parte i pochi allevatori ovini, non se ne vedono proprio. Non ci sono fattorie o praterie dove brucano mandrie di bovini. Fu una festa organizzata a Su Loi, forse con l'intenzione di attirare più gente possibile, dove nessuno ha spiegato ai pochi presenti la storia o la cultura dell'evento.

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Habemus Giunta! L'entourage di Dessindaco è stato svelato

capoterra municipioDopo varie trattative fra le miriadi di liste che hanno sostenuto Dessì, la Giunta, che amministrerà Capoterra, è stata svelata ai cittadini. A parte due perfetti sconosciuti, voluti a gran voce dal PD, la "nuova" giunta si presenta molto simile alla appena trascorsa amministrazione. Essersi alleti con molti esponenti dell'opposizione ha i suoi vantaggi ma anche i suoi problemi. Un'Amministrazione che, secondo i più, non durerà molto: troppi i malumori che, secondo indiscrezioni, sono scaturiti dalla scelta dei nomi.  Carla Melis Pubblica Istruzione,Politiche Giovanili, Politiche Europee (Vice Sindaco). Beniamino Piga Bilancio,Finanza Programmazione, Turismo Attività Produttive, SUAP, Turismo. Silvano Corda Lavori Pubblici, Ambiente, Arredo Urbano. Enrico Craboledda Urbanistica,Edilizia Privata, Tutela, Gestione del Territorio. Gianluigi Marras Servizi Tecnologici,Viabilità, Traffico, Sport, Spettacolo. Iole Salis Politiche Sociali e della Famiglia.

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Sa Tracca. Dopo 12 anni ritorna Capoterra a Sant'Efisio

Sa Tracca di Capoterra

Sabato 30 aprile, al termine della messa celebrata alle 18, il parroco di Capoterra don Sandro Zucca si recherà con i fedeli presso Casa Baire, in via della Vittoria, per impartire la benedizione e presentare al pubblico la tradizionale “tracca” che il paese il 1 maggio torna a inviare alla festa di Sant’Efisio, dopo dodici anni di assenza. La “tracca” (carro addobbato e attrezzato come “casa viaggiante”), può ritenersi il principale simbolo di questa solenne cerimonia religiosa che, essenzialmente, consiste in un pellegrinaggio votivo fino al luogo del martirio e della sepoltura del santo, presso l’antica città di Nora (Pula). La festa di maggio trae infatti origine da un voto della Municipalità cagliaritana, formulato durante l’imperversare di una disastrosa epidemia di peste, a metà Seicento, prendendo in parola il martire il quale, prima di essere decapitato, in virtù del suo sacrificio chiese a Dio che chiunque si fosse recato a pregare sulla sua tomba potesse ottenere il dono della salute e ogni altra grazia.

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L’inciviltà dietro l’angolo di casa

Discarica abusiva spontanea c/o l’ex Osservatorio Astronomico di Poggio dei Pini – Capoterra (CA) Segnalazione e fotografie di Milvia Petta, collaboratrice rubrica ambientale de “La Piazzetta news” Superata la salita che porta al piazzaletto panoramico, nei pressi dell'ex osservatorio di Poggio dei Pini, qualcuno non ha trovato di meglio che creare una nuova discarica abusiva in un luogo di grande pregio paesaggistico e ambientale, come testimonia la foto. Non si può che rimanere allibiti dalla spregiudicatezza di certi individui, privi di un qualsiasi senso civico, ancor più giacchè esiste, sulla strada per Capoterra, un'isola ecologica dove conferire gli ingombranti e altre tipologie di rifiuti.

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Area cani e contrasto del randagismo a Capoterra

terramaini4Siete mai stati nel Paco di Terramaini? Se la risposta è no vi diremo in breve di cosa si tratta: una distesa di prati verdi che si allungano sino allo stagno, giochi per i bambini, una pizzeria e stradine curatissime dove poter fare jogging, ma soprattutto una bella area cani, contornata da recinzioni a prova di fuga e da una bella fontana-abbeveratoio. Perché a Cagliari il culto e la tutela del cane come animale da compagnia è molto sentito. Infatti, il susseguirsi delle amministrazioni hanno messo a disposizione del cittadino numerose realtà a misura di cane. È il caso della spiaggia destinata agli amici a quattro zampe al Poetto, uno dei fiori all’occhiello della giunta Zedda e molto amata dai Cagliaritani e non solo. Essa si trova nei pressi dell’Ospedale Marino, è recintata e curata, anche qui vi è una bella fontanella dove poter usufruire dell’acqua pulita per il proprio amico a quattro zampe e dove poterlo lavare dal sale in quanto munita di doccetta. I vigili puntualmente fanno visita all’area cane per controllare che i cani presenti siano tutti muniti di Chip come richiede la legge.

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Minestrone capoterrese 2016

Abbiamo "scovato" sul sito dell'Unione Sarda la lista di tutti i candidati per le amministrative che si terranno il prossimo 6 giugno.
Pochi i volti nuovi, tanti, invece, i soliti saltimbanco che fino ad ieri facevano "opposizione", ma oggi si riscoprono "rivoluzionari" candidandosi in lista civica pro Dessì. Un livello di ipocrisia tale non lascia dubbi ai giochi che ci attendono per i prossimi 5 anni.
Ad ogni buon conto, quattro i candidati sindaco, tre dei quali già abbastanza chiacchierati e uno presentatosi a sorpresa. Per il centro destra Gigi Frau, per il centro sinistra Dessindaco, per i comunisti Mario Atzori e, infine, l'escluso dal M5S Montis. Quello che salta subito agli occhi è la consistenza della coalizione del sindaco uscente. Un tale spiegamento di forze non lo si vedeva dai tempi di Carlo Magno. Qui troviamo ex candidati sindaco di Forza Italia, consiglieri di opposizione dal sangue berlusconiano, Matusalemme della politica, i giovani-vergini-raccatta-voti e, immancabili, i fedelissimi. La coerenza di alcuni, evidentemente, va di pari passo con la loro faccia di gomma. A questo punto la possibilità di un colpo di scena a Capoterra è pari alla possibilità di vedere ultimata la Sassari-Olbia, soprattutto dopo l'assist fornito dal M5S, inseguito alla lotta intestina che ha visto nascere la lista civica Capoterra Stellata.

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La pista ciclabile di Capoterra: poco pratica e segnaletica inesistente.

pista ciclabileDomenica, approfittando della bella giornata, abbiamo deciso di fare una pedalata da Capoterra-centro fino alla Maddalena. Per farlo, abbiamo optato per la celebre "pista ciclabile", diventata uno dei fiori all'occhiello di questa amministrazione. Siamo partiti da Via Trieste, dove è presente un tratto di pista ciclabile "protetta" da cordoli che si estende per poche centinaia di metri, in cui è necessario schivare foglie di fico d'India, rami di ulivo e attraversamenti ciclabili dalla dubbia regolarità. Superati questi primi ostacoli, raggiungiamo il proseguimento di Via Trieste, senza nessuna protezione, né, tanto meno, segnaletica orizzontale e/o verticale, per buttarci a capofitto sullo sterrato dissestato in aperta campagna. Qui, senza un briciolo di orientamento o, per lo meno, di conoscenza del luogo, ci si trova sperduti tra stradine di campagna senza nessuna indicazione. Per trovare il primo cartello che ci indichi il percorso ciclabile comunale occorre percorrere diverse centinaia di metri e giungere in prossimità del fiume Santa Lucia. Da qui il percorso si fa relativamente facile, in quanto è un lungo rettilineo che costeggia il rio, fino all'intersezione con il prolungamento di via Trento, zona S'Ou Mannu per intenderci. Attraversare la strada è un impresa: la presenza di una curva, dove la auto sfrecciano ad alta velocità, rende pericoloso e ardito raggiungere l'altra estremità del percorso ciclabile.

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