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Nasce l'ufficio intercomunale di Is Olias

is olias L'azienda agricola "Is Olias", più nota come Comunità Montana XXIII, è un complesso agricolo e immobiliare che si estende per circa 230 ettari, suddiviso tra il territorio dei comuni di Assemini e Capoterra. Tutto il territorio, compreso lo storico uliveto, erano di proprietà della famiglia Borghesani che possedeva una delle prime grosse macine per la spremitura delle olive del territorio, in principio a pietra e poi motorizzata con un grosso motore diesel. L'Azienda, oltre che cimentarsi in agricoltura, allevava una grande quantità di bestiame e nel secondo dopo guerra è stata un fiore all'occhiello. La storia narra che sul finire degli anni '60, il proprietario stesse per cedere l'intero patrimonio in beneficenza ma all'ultimo fu intestato tutto alla sua personale segretaria. Dopo anni la stessa vendette l'intero patrimonio ai comuni confinanti. Negli anni '80 ciò che restava dell'azienda fu gestito dalla famigerata Comunità Montana XXIII che comprendeva i comuni di Assemini, Capoterra, Sarroch, Uta e Villa San Pietro, nonché la Provincia di Cagliari.

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Terza mostra del coltello artigianale sardo 22-23 aprile

3 mostra del coltello artigianale sardo

La mostra del coltello artigianale sardo arriva alla terza edizione e quest'anno si arricchisce con l'esibizione dei balestrieri in abiti storici della Società Balestrieri Villa Ecclesiae di Iglesias. L'evento avrà inizio sabato 22 aprile con l'esposizione degli artisti, artigiani e degli hobbisti locali. Orario mostra Sabato 22 aprile 09:00 13:00 — 16:00 20:00 Domenica 23 aprile 09:00 13:00-16:00 20:00 presso il Palazzetto dello Sport via Siena Capoterra. 

Programma: Sabato 22 h 9.00 Inaugurazione e Presentazione Evento. Apertura Mostra ed Esposizione artisti, artigiani e hobbisti locali. Partecipano: il Sindaco Francesco Dessi, l'Assessore Regionale al Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas, il Consigliere Regionale Piero Comandini e la Società Balestrieri Villa Ecclesiae Onlus di Iglesias. h 10: Esibizione di tiro con archi di loggia storica, duelli ad arma bianca, ambientazioni storiche ed esposizioni di armi antiche h 12: Dimostrazione tiro con balestra antica da banco h 16: Pratica del tiro con l'arco: coinvolgimento del pubblico Domenica 23 h 9:00 Mostra e Esposizione artisti. artigiani e hobbisti h 10.00 Esibizione Scuola Cinofila Etologicamente Cane del Fitness Club HF.

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Il tesoro del galeone. Sensazionale scoperta al largo di Frutti d'Oro

Il Galeone ritrovato

La notizia, apparsa sull'autorevole rivista scientifica Fogus in questi giorni, è rimbalzata presto su tutti i social network diventando presto virale. Complice la mareggiata di febbraio, grazie alle splendide giornate primaverili, un gruppo di sub ha avvistato a poche miglia dalla costa di Frutti d'Oro il resto di quello che a prima vista è sembrato un relitto di qualche imbarcazione. Dopo una prima ricognizione, i sub hanno poi capito di cosa effettivamente si trattasse: un galeone spagnolo del XVII secolo. L'incredibile scoperta, tenuta all'oscuro in principio per evitare atti di sciacallaggio, ha permesso all'unità subacquea dei Carabinieri di mettere in sicurezza l'area e scoprire che all'interno di ciò che resta del Galeone sono presenti ancora intatti i cannoni. Ma non solo. Pare che tra i resti marci del legname ci sia un tesoro di svariati milioni di euro in monete d'oro. Storici e archeologi si domandano cosa abbia portato un galeone spagnolo, appartenuto senza dubbio alla Armada Invencible di re Filippo, a navigare nelle acque interne del golfo di Cagliari ma soprattutto cosa abbia portato lo stesso a finire sotto il mare. Un mistero a cui prof. Piras Edoardo, docente di storia presso l'università di Teulada sta cercando di capire grazie all'aiuto congiunto di uno staff di ricercatori della università di Madrid. Ciò che conta però è il tesoro che trasportava. In queste ore i sub stanno ripulendo con speciali pompe aspiranti la sabbia che per tre secoli ha ricoperto il galeone e sarà solo questione di giorni per conoscere l'effettivo contenuto dei suoi forzieri. Già i giganteschi cannoni sono stati recuperati e portati in salvo nella Casa Melis di Capoterra dove abili restauratori si stanno adoperando per ripulire la superficie dalle incrostazioni aiutati da alcuni membri della proloco

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Il cemento incombe a Poggio dei Pini

ponte poggio
Rendering progetto nuovo ponte

I lavori per la messa in sicurezza del territorio, a seguito dell’ultima importante alluvione che ha colpito Capoterra, sono in corso d’opera. Importanti opere sono state compiute alla foce del rio San Gerolamo a tutela delle zone residenziali duramente colpite dalla piena del fiume ma i lavori non sono ancora terminati. A preoccupare i cittadini è il nuovo ponte che è stato progettato per sostituire l’attuale che attraversa il rio san Gerolamo nella Strada 26, incrocio strada 51, a Poggio dei Pini. Un ponte, o meglio un viadotto giudicato sia dai residenti e sia dall’Amministrazione comunale di “rara bruttezza”. Consultando il progetto è infatti impossibile non essere colpiti dall’impatto che avrebbe con il paesaggio circostante un viadotto di tali dimensioni e tali caratteristiche.

Non a caso, in una assemblea pubblica della cooperativa di Poggio dei Pini, i residenti si sono espressi ad una unanimità contro il “mostro” di cemento armato. Un viadotto in stile autostradale, alto 6 metri e lungo circa 120m che andrebbe a deturpare indelebilmente il paesaggio in prossimità del lago. Per la prima volta a Capoterra, gli amministratori prendono seriamente in esame le lamentele dei propri cittadini, sottoscrivendo addirittura una delibera in cui la Giunta si esprime negativamente sul ponte commissionato dalla Regione.

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L’inciviltà dietro l’angolo di casa

Discarica abusiva spontanea c/o l’ex Osservatorio Astronomico di Poggio dei Pini – Capoterra (CA) Segnalazione e fotografie di Milvia Petta, collaboratrice rubrica ambientale de “La Piazzetta news” Superata la salita che porta al piazzaletto panoramico, nei pressi dell'ex osservatorio di Poggio dei Pini, qualcuno non ha trovato di meglio che creare una nuova discarica abusiva in un luogo di grande pregio paesaggistico e ambientale, come testimonia la foto. Non si può che rimanere allibiti dalla spregiudicatezza di certi individui, privi di un qualsiasi senso civico, ancor più giacchè esiste, sulla strada per Capoterra, un'isola ecologica dove conferire gli ingombranti e altre tipologie di rifiuti.

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Area cani e contrasto del randagismo a Capoterra

terramaini4Siete mai stati nel Paco di Terramaini? Se la risposta è no vi diremo in breve di cosa si tratta: una distesa di prati verdi che si allungano sino allo stagno, giochi per i bambini, una pizzeria e stradine curatissime dove poter fare jogging, ma soprattutto una bella area cani, contornata da recinzioni a prova di fuga e da una bella fontana-abbeveratoio. Perché a Cagliari il culto e la tutela del cane come animale da compagnia è molto sentito. Infatti, il susseguirsi delle amministrazioni hanno messo a disposizione del cittadino numerose realtà a misura di cane. È il caso della spiaggia destinata agli amici a quattro zampe al Poetto, uno dei fiori all’occhiello della giunta Zedda e molto amata dai Cagliaritani e non solo. Essa si trova nei pressi dell’Ospedale Marino, è recintata e curata, anche qui vi è una bella fontanella dove poter usufruire dell’acqua pulita per il proprio amico a quattro zampe e dove poterlo lavare dal sale in quanto munita di doccetta. I vigili puntualmente fanno visita all’area cane per controllare che i cani presenti siano tutti muniti di Chip come richiede la legge.

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Servizio delle Iene sul polo industriale di Sarroch, alcune considerazioni

Tutti abbiamo visto il servizio delle Iene andato in onda il 15 marzo, dove, in poco più di 11 minuti, è stata "riassunta" la situazione attorno al polo industriale di Sarroch. Ora, lungi da noi essere esperti in materia, ci sono sembrati però alquanto strani alcuni particolari del servizio. In primo luogo le famigerate canaline delle serre in lamiera zincata. A sentire i proprietari, corrose dalle polveri metalliche emanate dal polo petrolchimico. Chiunque abbia avuto esperienza con questo genere di materiale sa benissimo che zincato non significa indistruttibile, anzi. Dopo trentanni di esposizione alle intemperie e vicinanza al mare anche l'acciaio inox inizierebbe a dare segni di "stanchezza". Inoltre, per quanto grande possa essere un lago artificiale all'interno di una proprietà privata, dubitiamo che l'acqua piovana, convogliata in quella pozza, attraverso le grondaie, sia stata sufficiente ad alimentare la serra 365 giorni l'anno per tutti i vari cicli produttivi. C'è poi da dire che i metalli, più pesanti dell'acqua, si sarebbero dovuti depositare sul fondo e non stare in sospensione. In secondo luogo, il servizio ha diffamato l'azienda del vicino agricoltore che continua tranquillamente a lavorare le sue serre.

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Sfilata carri di carnevale 2017

Sfilata carnevale 2017

Domenica 26 febbraio dalle ore 15, partenza scuole di Via Veneto, arrivo all'oratorio nuovo di Via Donizetti dove verrà organizzata la festa con pentolacce e tanti giochi di carnevale. Percorso: Isonzo, Amendola, Satta, Gramsci, Vittorio Emanuele, Cagliari, Del Popolo, Corso Gramsci, Diaz, Mameli, Donizetti, Monteverdi, Treviso. La sfilata è organizzata dal gruppo giovani dell'oratorio Sant'Efisio di Capoterra che da più di un mese sta lavorando sodo per la realizzazione del carro e della festa. Sarà un momento di festa per tutto il paese, non solo per i più piccoli ma anche per adulti, ragazzi e tutti coloro che vorranno unirsi a questa festa.

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Le sagre capoterresi no-sense

Ci sono le sagre. E poi ci sono le sagre capoterresi. Uniche nel loro genere, per fortuna. Perché una sagra è un evento che ha come obiettivo promuovere la cultura enogastronomica di un territorio, coinvolgendo i residenti e i turisti sulla base della cultura locale, del cibo artigianale, dei prodotti locali e della socializzazione. Capoterra supera queste basi e va oltre grazie alla dabbenaggine di alcuni amministratori. I quali, pur di "accontentare" l'elettorato, si inventa feste il cui unico scopo è quello di far dimenticare le bollette della TARI in consegna in questi giorni. Lo scorso anno l'Amministrazione, in collaborazione con la Proloco, hanno promosso la "Sagra della vitella". Un evento fine a sé stesso. Capoterra, infatti, non ha nessuna tradizione in questo senso. Allevamenti di bestiame, a parte i pochi allevatori ovini, non se ne vedono proprio. Non ci sono fattorie o praterie dove brucano mandrie di bovini. Fu una festa organizzata a Su Loi, forse con l'intenzione di attirare più gente possibile, dove nessuno ha spiegato ai pochi presenti la storia o la cultura dell'evento.

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Habemus Giunta! L'entourage di Dessindaco è stato svelato

capoterra municipioDopo varie trattative fra le miriadi di liste che hanno sostenuto Dessì, la Giunta, che amministrerà Capoterra, è stata svelata ai cittadini. A parte due perfetti sconosciuti, voluti a gran voce dal PD, la "nuova" giunta si presenta molto simile alla appena trascorsa amministrazione. Essersi alleti con molti esponenti dell'opposizione ha i suoi vantaggi ma anche i suoi problemi. Un'Amministrazione che, secondo i più, non durerà molto: troppi i malumori che, secondo indiscrezioni, sono scaturiti dalla scelta dei nomi.  Carla Melis Pubblica Istruzione,Politiche Giovanili, Politiche Europee (Vice Sindaco). Beniamino Piga Bilancio,Finanza Programmazione, Turismo Attività Produttive, SUAP, Turismo. Silvano Corda Lavori Pubblici, Ambiente, Arredo Urbano. Enrico Craboledda Urbanistica,Edilizia Privata, Tutela, Gestione del Territorio. Gianluigi Marras Servizi Tecnologici,Viabilità, Traffico, Sport, Spettacolo. Iole Salis Politiche Sociali e della Famiglia.

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