"Accompagnato fuori" dai vigili, non aveva certificato medico

Capoterra, regole rigide al Centro: protestano gli anziani. Pensionato allontanato perché non in possesso del certificato medico.

centro anzianiNon poteva frequentare il centro sociale di via Cagliari, così, quindici giorni fa, per far uscire un anziano, sono dovuti intervenire i vigili urbani. Era stato più volte avvisato, ma l’attestato di sana e robusta costituzione non l’aveva mai presentato, come prevede il regolamento.
Proprio per questo motivo, alcuni pensionati non vanno più, mentre i più arditi hanno sfidato le norme e martedì qualcuno è stato messo alla porta. Non tutti hanno capito a che cosa serve il certificato medico per giocare a carte, scambiare due chiacchiere o guardare la tv. Tutta altra storia per quelli che fanno ginnastica dolce.

«Abbiamo assistito ad una scena straziante» - fanno sapere gli anziani - «abbiamo visto un nostro coetaneo chiamato in ufficio, come fosse uno scolaro indisciplinato e poi obbligato a lasciare la sede, alla presenza della polizia municipale». «Sarebbe potuto ritornare solo con il certificato». Prosegue un anziano.

Proprio per le scartoffie, molti non ci mettono più piede. Piuttosto, preferiscono trascorrere in solitudine alla loro vecchiaia. È diventato il "centro burocratico".

«Se il Comune non vuole complicarci la vita perché non fa arrivare un medico in sede due o tre volte l’anno e certifica il nostro stato di salute? Invece no. Dobbiamo fare un bel po’ di trafile burocratiche e visite specialistiche oltre che sborsare quattrini dalla nostra misera pensione. Dobbiamo presentare due foto tessere, 5 euro e il foglio che attesta lo stato di salute» - continuano - «ma non è chiaro il perché? Va bene per coloro che frequentano la ginnastica dolce, ma per gli altri, non si spiega. Poi entra in ballo la privacy, non tutti i medici lo rilasciano tanto facilmente. Dal Comune ci hanno riferito che si tratta di un regolamento per questione di sicurezza. Ma le norme se sono restrittive, si possono anche cambiare».

Per loro il centro anziani, è diventato una seconda casa, dove trascorrere il tempo libero tra laboratori creativi, ginnastica, chiacchierate tra amici e la domenica sera in 120 partecipano alla serata danzante.

Intanto, mercoledì è stato presentato la richiesta urgente di un incontro con il Sindaco Francesco Dessì e con l’Assessore ai servizi sociali Walter Cocco per discutere della Consulta. Hanno fatto richiesta da oltre cinque mesi e nei giorni scorsi il sollecito.

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