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Da Macchiareddu ancora odori nauseabondi

L'idea di Capoterra città turistica è un progetto che negli anni ha preso sempre più forma. Hotel e b&b economici hanno contribuito affinché Capoterra fosse conosciuta a molte agenzie turistiche. Anche, diciamolo, se solo per dormire a prezzi abbordabili per poi raggiungere, a pochi minuti, le belle spiagge del sud Sardegna. Nonostante l'impegno dell'Amministrazione nell'organizzare eventi estivi per arginare l'emigrazione della movida in località decisamente più accattivanti, tanto lavoro pare vano nel momento in cui tra la goliardia degli eventi, sopraggiunge all'improvviso un nuovo elemento non programmato.

E proprio mentre il succulento profumo della carne di vitella, cucinata con tanto amore, delizia il nostro olfatto, parallelamente lo stesso organo sensoriale viene preso a sberle dal fetore proveniente dal polo industriale di Macchiareddu. Non sapremo mai cosa abbia scaturito questa ennesima emergenza-puzza, forse è stato un maldestro tentativo di unificare l'intera comunità Capoterrese sotto un unico disagio che ci riguardi tutti! In modo tale che non solo Via Diaz abbia da lamentarsi, ma la cittadinanza intera possa avere un argomento di discussione da sfoderare mentre si è in fila alle poste. Ironia a parte, siamo consapevoli che dietro il polo industriale ci sono numerosi interessi economici e posti di lavoro in ballo, ma d'altro canto è necessario che i nostri rappresentanti politici (tra cui il Sindaco che ricopre il ruolo di consigliere di amministrazione del Cacip) facciano chiarezza sulla qualità dell'aria che respiriamo. Senza, però, le ridicole gite scolastiche, con tanto di selfie, con cui alcuni politici ci hanno abituato l'ultima volta che hanno fatto visita all'impianto di compostaggio. Inutile sconvolgere il territorio permettendo di far sorgere hotel tra i campi di ulivo se i clienti sono costretti a respirare aria malsana. E non ha nessun senso propagandare una Capoterra idilliaca, proponendosi addirittura come città lagunare e di mare e di montagna, porta del futuro Parco di Gutturu Mannu. Quale turista sano di mente ritornerebbe ovvero ci farebbe buona pubblicità? L'aria che respiriamo è la stessa per tutti. E la nostra salute è forse l'unico bene non barattabile.