Habemus Giunta.

capoterra municipioDopo oltre sessanta giorni di ritiro spirituale sulle montagne di Capoterra, e alcuni cesti di funghi, il Sindaco ha riconfermato la vecchia squadra, modificando solo la posizione di alcune pedine. Tutto come prima, nell'immobilità che ha contraddistinto questa amministrazione fin dai suoi primi giorni. A poco meno di due anni dalle elezioni, Francesco Dessì è ancora più convinto della sua missione spirituale e sprona i propri cavalli affinché le promesse possano essere mantenute. Su HinterlandCagliari scopriamo che, come in una partita di calcetto, ci sono state alcune sostituzioni: esce Lai ed entra Piano. Fuori Marongiu, sostituito dalla Melis che si occuperà dell'istruzione, cultura e tradizioni.

Decisione arrivata in silenzio, come sempre, senza nessun comunicato ufficiale. Il Sindaco, ieri mattina, di buon ora, ha chiamato tutti a raccolta. Ed era ora. Tutto il paese, accortosi della grave carenza di menti brillanti, ha tirato un sospiro di sollievo all'inatteso annuncio Urbi et Orbi da parte del Sindaco. Dessì, al giornalista di HinterlandCagliari, chirisce che non c'è stato nessun ricatto, ma solo un modo per «fare chiarezza e ridare giusta dimensione al dialogo politico». Per noi fare chiarezza significa che prima ci sono stati dei problemi. Problemi intestini tra le tante fazioni che compongono la maggioranza. Insulti e parolacce sono state, negli ultimi mesi, l'unica dimensione di dialogo politico. Gli attriti tra assessori e consiglieri non si arresteranno in un giorno. Quelli ci sono e continueranno ad esercitare un forza tale che la coesione sarà solo di facciata.
Cosa cambierà a Capoterra? Ad occhio e croce, se siamo fortunati, nulla. Nelle migliore delle ipotesi qualche aumento qua e là di tasse e aliquote in genere. Niente luminarie. Una sede per lo stoccaggio dell'eternit a Sant'Angelo. Strade fatiscenti. Insomma, tutto come prima.

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