L'ultima follia. Eternit al PIP

amianto eternit italiaNon bastava il pericolo derivato dalla vicinanza dei due principali poli industriali del Sud Sardegna e dell'aria malsana dovuta all'inceneritore e impianto di compostaggio. A tutto questo si aggiungerà a breve un deposito per lo stoccaggio dell'eternit nell'area PIP, zona Sant'Angelo. Una società avrebbe vinto il bando di gara per la gestione dei locali-incubatori per l'area artigianale. Da parte del sindaco silenzio assoluto ma un coro unanime di no si è sollevato sia dai banchi della maggioranza e sia da quelli dell'opposizione.

Nessuno è disposto ad approvare un deposito di cemento-amianto sul territorio di Capoterra. Difficile capire come si possa solo pensare di autorizzare un deck per eternit in un territorio già compromesso dalle vicine industrie. La società, di cui non mettiamo in dubbio la professionalità, sicuramente tratterà il pericoloso eternit secondo le più restrittive norme vigenti, ma sarà difficile spiegare ai cittadini che si tratterà solo di un deposito temporaneo e che sarà difficile la contaminazione ambientale. Stiamo sempre parlando di un materiale che ha fatto più vittime di qualsiasi altra sostanza di uso comune. Il consigliere Cabiddu fa sapere attraverso HinterlandCagliari che farà una raccolta di firme per fermare il bando. Ci auguriamo che il Sindaco, mettendosi una mano nella coscienza, capisca la gravità della situazione e revochi il bando. Siamo sicuri che tutta la cittadinanza apprezzerà lo sforzo...
Ad ogni modo, sarebbe curioso capire come e chi ha potuto lasciare che da zona artigianale si passi a deposito di scorie. Chi ha steso il bando ha volontariamente omesso le modalità di fuizione ovvero si è trattato della solita svista all'italiana?

Stampa Email