Rete gas metano a Capoterra. Lavori sempre più vicini ma inutili

metanizzazioneCapoterra, ma anche Villa San Pietro, Pula e Sarroch, avranno la loro rete del gas metano "non funzionante". In questi giorni l'Amministrazione ha recepito e approvato i verbali delle conferenze di servizi che dal 2006 - data in cui è stata stipulata la prima sottoscrizione tra Comuni - si sono susseguite per determinare costi e finanziamenti e, soprattutto, per ottenere le autorizzazioni ministeriali e dell'Utr (Ufficio tecnico regionale). Dopo un iter durato nove anni, le Amministrazioni dei comuni coinvolti, riunitesi in associazione, nota come "organismo di bacino 36", sono riuscite a beneficiare di 6,6 milioni di euro di finanziamento regionale, a fronte di una spesa complessiva di oltre 13milioni di euro per la realizzazione dell'intera rete del gas. La società che si è aggiudicata l'appalto è la Sidigas spa che, oltre a realizzare i lavori, gestirà l'intera rete del Bacino 36. La data di inizio lavori non è stata ancora prefissata ma è chiaro che la Regione Sardegna ha accelerato i tempi di avvio per ognuno dei 38 bacini territoriali sardi. Lo dimostrano i lavori quasi conclusi a Quartu SE e a Monserrato.

Ma anche il fatto che una direttiva europea ha obbligato tutti gli stati membri di ridurre, entro il 2020, il 20% delle emissioni e di razionalizzare i consumi delle risorse naturali. Qui entra in gioco il progetto Galsi, tanto criticato dalle associazioni ambientaliste per via del suo impatto sul territorio durante la fase di realizzazione, tanto da essere alla fine bocciato. Il Galsi, stipulato nel 1999 da Stato, Regione e Algeria, risulta oggi troppo oneroso, impiegherebbe tempi biblici per la sua realizzazione e non risulterebbe più vantaggioso visti i mutamenti che il consumo di energia ha subito in questi ultimi anni. E qui sta il trucco. La Regione, dal 2013, nonostante l'addio al gas algerino, continuerà a finanziare le opere di ogni singolo bacino. Un 'opera che non servirà a nessuno perché in queste reti il gas metano non verrà mai distribuito. La Regione, per correre ai ripari, ha dunque continuato a finanziare l'opera preventivando l'utilizzo del gas Gpl, già presente in Sardegna grazie alla Saras. Garantendo alle lobbies del gas in bombola lunga vita a spese, chiaramente, dei contribuenti.

Tags: metano, rete gas, lavori

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