Il cemento incombe a Poggio dei Pini

ponte poggio
Rendering progetto nuovo ponte

I lavori per la messa in sicurezza del territorio, a seguito dell’ultima importante alluvione che ha colpito Capoterra, sono in corso d’opera. Importanti opere sono state compiute alla foce del rio San Gerolamo a tutela delle zone residenziali duramente colpite dalla piena del fiume ma i lavori non sono ancora terminati. A preoccupare i cittadini è il nuovo ponte che è stato progettato per sostituire l’attuale che attraversa il rio san Gerolamo nella Strada 26, incrocio strada 51, a Poggio dei Pini. Un ponte, o meglio un viadotto giudicato sia dai residenti e sia dall’Amministrazione comunale di “rara bruttezza”. Consultando il progetto è infatti impossibile non essere colpiti dall’impatto che avrebbe con il paesaggio circostante un viadotto di tali dimensioni e tali caratteristiche.

Non a caso, in una assemblea pubblica della cooperativa di Poggio dei Pini, i residenti si sono espressi ad una unanimità contro il “mostro” di cemento armato. Un viadotto in stile autostradale, alto 6 metri e lungo circa 120m che andrebbe a deturpare indelebilmente il paesaggio in prossimità del lago. Per la prima volta a Capoterra, gli amministratori prendono seriamente in esame le lamentele dei propri cittadini, sottoscrivendo addirittura una delibera in cui la Giunta si esprime negativamente sul ponte commissionato dalla Regione.

La stessa Regione, rappresentata dall’Assessore Maninchedda, Assssorato ai lavori pubblici, parrebbe prendere le distanze dal progetto asserendo che la decisione è stata presa senza che lui ne sapesse nulla. C’è chi si ritrova a sua insaputa proprietario di appartamenti vista Colosseo e chi con progetti di viadotti.

Bisogna, ad ogni modo, ammettere che l’impegno e la volontà di un’intera comunità, come quella della Cooperativa di Poggio di Pini è stato di grande esempio e ci auguriamo che quel ponte, indubbiamente utile per la viabilità e la sicurezza, venga adattato all’ambiente circostante.

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