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Cinque anni di conguagli per il consumo dell’acqua. Costi per la nuova gestione. rubinetto Arriva una buona notizia. Lo rende noto, in InfoCaputerra, un  sorta di piazza virtuale su Facebook, il Consigliere comunale del Pd Giacomo Mallus. « I cinque anni di conguaglio per i consumi idrici sono stati chiesti al Comune. Non ci siamo mai sognati di domandare  questi arretrati ai cittadini. Anche perché dopo cinque anni è quasi impossibile ricalcolare tutto. Questi maggiori costi sono stati coperti, per fortuna, con il 1.200.000 euro di ICI arretrata del CASIC. Quasi 200 mila euro l’anno. Siamo riusciti quasi per miracolo a rimanere dentro il patto di stabilità. Con quei soldi avremmo potuto fare altre cose. Pazienza. Comunque è il Bilancio 2011».

Qui c’è un’ottima dichiarazione in cui si legge un testo e un sottotesto.

I cittadini non dovranno sborsare un euro in più di quanto già pagato nella bolletta dell’acqua.  L’anno sembrava iniziato nel peggior dei modi.  Perché, da più parti, giravano voci di corridoio e non solo, che il maggior costo per il passaggio ad Abbanoa sarebbe stato prelevato dalle tasche dei capoterresi. Per fortuna no. Le vibrate proteste arrivate da più parte agli uffici comunali ha fatto indietreggiare la Giunta di Francesco Dessì oppure è stato il buon senso?

Ancora,  è stato difficile chiedere cinque anni di soldi perché impossibile ricalcolare il tutto? Mistero. Non lo sapremo mai.

Un dato è certo, dopo questo annuncio, i cittadini hanno tirato un lungo sospiro di sollievo. In parecchi avranno pensato:  “Ci manca solo l’Amministrazione comunale a pretendere soldi arretrati. Già basta Equitalia che su mandato del Governo-Parlamento chiede multe non pagate dal 1993 o presunti errati redditi presentati nel 2004. Sequestra pecore e trattori ad aziende in crisi. Additando  quelle persone, come evasori fiscali. E’ notizia di oggi che in Italia i datori di lavoro denunciano un redito inferiore ai propri dipendenti. La metà dichiara al Fisco appena 15mila euro. Andare a controllare da quelle parti no?”. Questo ed altro si sentiva in giro. Per alcuni mesi in parecchi hanno protestato. Alle persone non andava proprio giù questa storiaccia. Almeno gli Amministratori di Capoterra  hanno avuto buon senso. La stessa cosa non si può dire a livello nazionale

«Siamo stati tra gli ultimi comuni ad aderire alla Autorità d'Ambito – chiarisce ancora il consigliere Mallus - sino al 2011 l’Amministrazione comunale ha gestito sia l’erogazione dell’acqua che le fatturazione con tariffe invariate.  Per quest'anno non si è ancora fatto nulla. Abbanoa rimanda il passaggio. Passare all’Autorità d'Ambito è sancito dalla Legge Galli.
Dopo l'alluvione  del 2009 ci siamo trovati nella condizione di dover aderire con urgenza – Conclude Mallus - altrimenti i 5milioni di euro per rifare la rete fognaria distrutta a Poggio dei Pini, non sarebbero mai arrivat
i».

Insomma l’ex sindaco Marongiu è stato obbligato per legge ad aderire ad Abbanoa. Glielo imponeva la Legge Galli con un sottile ricatto: se vuoi i soldi per le reti idriche non gestire più l’acqua ma lascia che se ne occupino altri. Meno male che il Referendum dello scorso anno ha detto chiaramente che l’acqua è un bene pubblico. Invece, non è stata rispettata la volontà popolare.

Ancora un quesito da risolvere. Se il Comune ha gestito sia l’erogazione dell’acqua sia la fatturazione perché deve dare un bel po’ di quattrini ad Abbanoa? 

Chissà, forse perché ha aderito all’Autorità d’Ambito e magari in seguito ne riceverà dei benefici come ad esempio il rifacimento della rete idrica di Poggio dei Pini distrutta dall’alluvione. Quindi la Giunta risparmia. Bisognerà verificare se anche i cittadini traggono vantaggio anche economico da questa novità. Le famiglie attendono la bolletta dell’acqua per sapere di preciso quanto conviene loro.

Infine, è urgente domandarsi: dov’è mancato quel milione e 200mila euro che il Comune ha dato ad Abbanoa? Domanda posta più volte al Consigliere Mallus ma nell’ennesimo post si è limitato a rispondere: «Con quei soldi avremmo potuto fare altre cose». Aggiunge anche un bel pazienza. Finito.

Bisognerà averne molta pazienza considerato che quel tesoretto da un bel preciso Capitolo di Bilancio è stato tolto. Da qualche parte sicuramente mancheranno ma al momento non è dato conoscerlo anche perché ormai è un fattaccio vecchio, si tratta del Bilancio del 2011 dove fortunatamente l’Amministrazione è anche riuscita a restare dentro il Patto di Stabilità.

Che cosa sarebbe successo se non fosse riuscita a starci dentro?

Le famiglie dovranno fare i conti e vedere se ci stanno dentro con le spese e rincari dell’Irperf regionale e comunale, l’Imu che arriverà a giugno. A cu vanno aggiunti il rincaro benzina e dell’energia elettrica un bel 9% un vero record. La Spagna che ha fatto una Manovra di lacrime e sangue ha aumentato del 7%.
Questo è un argomento da toccare in un altro discorso, anche se di soldi si tratta.

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