Il consigliere comunale di sel Cabiddu, sull'assegnazione della riscossione dei tributi affidati al Banco di Sardegna vuol vederci chiaro

Riscossione diretta delle entrate tributarie ed extratributarie tramite il tesoriere comunale Banco di Sardegna spa. Interrogazione a risposta scritta. A Sig. Sindaco

Nell’espletamento del mandato di Consigliere Comunale ho letto con attenzione la delibera di Giunta n. 211del 19/12/2012 concernente quanto riportato in oggetto nonché l’allegato schema di convenzione.

Premesso che, come riportato nella delibera citata:

  1. Il comma 13 - novies dell’art. 10 del D.L. 201/11 ha (semplificando) ulteriormente prorogato le scadenze per la regolamentazione del termine delle attività di riscossione in campo dei tributi locali da parte di Equitalia e la partenza del nuovo sistema diretto a consentire agli Enti Locali di organizzare le loro attività di riscossione sia in maniera diretta che con l’affidamento a terzi;
  2. Il Comune ha comunque necessità, urgente ed improrogabile, al fine di non creare grave danno per le finanze comunali, di un supporto alla gestione diretta;
  3. L’art. 9 comma 4 del D.L. 174/2012 proroga fino al 30 giugno 2013 i contratti in corso e fa divieto di procedere a nuovi affidamenti delle attività di gestione e riscossione delle entrate;
  4. Il Comune ha la necessità di gestire direttamente la riscossione, affidando all’esterno solo il servizio di supporto a detta fase;
  5. Il Banco di Sardegna S.p.A. (attraverso il servizio denominato Fiscalità locale) e PosteItaliane S.p.A., attraverso PosteTributi (attraverso il servizio denominato RiscoComuni) hanno presentato delle proposte tecnico - economiche del servizio messo a disposizione corredate dall’elenco prezzi;
  6. La giunta ha ritenuto che:
    1. l’offerta presentata dal Banco di Sardegna si configura come integrazione del servizio di tesoreria comunale e che il servizio offerto da PosteItaliane S.p.A. si configurerebbe invece come un affidamento diretto, che non è possibile effettuare in quanto si stima che, presuntivamente, l’ammontare delle prestazioni sia pari a euro 58.142,00 superando la soglia di euro 40.000,00;
    2. l sistema Banco di Sardegna S.p.A., “appare particolarmente apprezzabile”, principalmente per i seguenti aspetti:
  1. i.è conveniente anche dalla parte del contribuente e stima (con precisione teutonica su 55.731(!!!) i bollettini da emettere) in euro 16.719,00 il risparmio da parte dei cittadini che compenserebbero ampiamente il maggior costo sostenuto dall’Amministrazione dei servizi concessi al Banco di Sardegna, rispetto a PosteItaliane S.p.A.;
  2. ii.garantisce la multicanalità dei sistemi di pagamento con carta di credito Visa o Mastercard emesse da qualunque istituto bancario o presso le poste;
  3. iii.assicura una pronta disponibilità di cassa;
  4. iv.accredito e rendicontazione al Comune delle entrate riscosse: Rendicontazione con la cadenza periodica concordata pari a dieci giorni; accredito sul c/c ordinario di tesoreria e contestuale creazione di provvisorio in entrata, in modalità automatica con la stessa cadenza della rendicontazione.
  1. Il servizio di tesoreria comunale, gestito dal Banco di Sardegna S.p.A., scadrà il 31/12/2014;
  2. L’onere potenziale per la riscossione delle entrate tributarie ed extra tributarie (TARSU, Servizio Idrico Integrato, TOSAP, Imposta di Pubblicità, Pubbliche Affissioni e ICI iscritte a ruolo), riscosse direttamente dal Comune e con l’ausilio del sistema affidato al Banco di Sardegna, sarebbe presuntivamente pari a euro 73.116,65 (presunzione al centesimo: precisione teutonica o sfera di cristallo?);
  3. L’affidamento avrà durata fino all’espletamento della nuova gara (e cioè fino al 31/12/2014);

Premesso che, come riportato nello schema di convenzione tra il Comune ed il Banco di Sardegna:

  1. Il Banco ha l'obbligo di versare sul conto corrente dell'Ente, l'ammontare degli incassi, con cadenza decadale previa analitica rendicontazione. (Art. 5 - Rendicontazione Corrispettivi e modalità di pagamento);
  2. La presente Convenzione avrà durata per il tempo necessario all'espletamento delle attività conferite. (Art. 9 - Durata della Convenzione.

Premesso inoltre che Il Segretario Generale dovrebbe porre maggior cura nel citare la normativa a supporto delle deliberazioni, infatti il Regolamento Generale delle Entrate non è stato approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 9 del 31/03/1999 (sic) bensì con deliberazione di Consiglio Comunale n. 9 del 31/03/2009. Il medesimo lapsus è riportato nello schema di convenzione citato.

Quanto sopra premesso, il sottoscritto interrogante chiede di sapere, dandone opportuna informazione a tutto il Consiglio:

  1. Posto che l’art. 125 comma 11 del Codice degli Appalti così recita:
    1. ”Per servizi o forniture di importo pari o superiore a quarantamila euro e fino alle soglie di cui al comma 9, l'affidamento mediante cottimo fiduciario avviene nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parita' di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione appaltante.
    2. Per servizi o forniture inferiori a quarantamila euro, e' consentito l'affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento.”

come sia stato stimato presuntivamente (sic!) in euro 58.142,00 (non c’è male quanto a precisione teutonica nonostante l’importo sia stimato presuntivamente!!!) come ammontare delle presunte prestazioni offerte da PosteItaliane S.p.A. (superando quindi la soglia di euro 40.000,00 per l'affidamento diretto previsto dal Codice degli Appalti).

  1. Come si concili l’onere potenziale per la riscossione delle entrate tributarie ed extra tributarie (TARSU, Servizio Idrico Integrato, TOSAP, Imposta di Pubblicità, Pubbliche Affissioni e ICI iscritte a ruolo), riscosse direttamente dal Comune e con l’ausilio del sistema affidato al Banco di Sardegna, “presuntivamente pari a euro 73.116,65” con la soglia di euro 40.000,00 posta dall’art. 125 comma 11 del Codice degli Appalti;
  2. Come abbia ritenuto che il servizio offerto dal Banco di Sardegna sia idoneo al Comune che intende incassare i propri tributi in forma diretta posto che con tale definizione si intende "il rapporto diretto tra contribuente e Comune" (senza intermediari). Infatti le modalità di gestione del servizio che offre il Banco di Sardegna sono simili a quelle del concessionario, nel senso che la titolarità dei conti, dove andranno a riversare i tributi i cittadini di Capoterra, è di esclusiva competenza del Banco che a sua volta li riverserà nei conti del Comune entro 10 giorni (identica modalità del Concessionario!) ed il Comune non beneficerà dei vantaggi dell'incasso diretto venendo a mancare la disponibilità immediata degli introiti versati dai contribuenti direttamente nei conti del Comune (per esempio con il servizio RiscoComuni di PosteItaliane S.p.A.). (Si evidenzia inoltre che, nell'art. 5 della Convenzione allegata alla Delibera di Giunta, appare evidente il "modus operandi" del Banco di Sardegna, analogo a quello del Concessionario);
  3. Che cosa intende il relatore della Delibera di Giunta:
    1. alla pagina 3 nel capoverso: "CONSIDERATO che ... ", dove si fa riferimento "a pagamenti spontanei";
    2. alla pagina 3 nel capoverso "RITENUTO che ... ", dove si fa riferimento "a tempestiva disponibilità delle somme in termini di cassa";
    3. alla pag. 5 nel capoverso "DATO ATTO che ... " dove si fa riferimento a "somme riscosse direttamente dall'Ente ".
  4. Come si sia valutata la convenienza da parte del contribuente (stimato in euro 16.719,00 che compenserebbe “ampiamente” il maggior costo dei servizi forniti dal Banco di Sardegna, rispetto a PosteItaliane S.p.A. (e quindi maggiore, tenuto conto che questo è stato stimato presuntivamente in euro 58.142,00), sostenuto dall’Amministrazione) posto che l’applicazione delle commissioni d’incasso a carico dei versanti (pari ad euro 1,00) applicate dal Banco di Sardegna si riferiscono ai pagamenti effettuati presso gli sportelli del Banco in contanti o con addebito in conto corrente, mentre quelli effettuati presso gli Uffici Postali a mezzo bollettino comporteranno sempre l’applicazione delle commissioni a carico dei versanti (pari ad euro 1,30) e quelle effettuate via internet con carta di credito del circuito Visa e Mastercard costerebbero ai cittadini addirittura 1,00 euro più un’ulteriore commissione pari all’1,50% sulle somme versate (provate a fare il calcolo, in termini di interesse, del tasso annuo equivalente ad un tasso giornaliero (tale è la commissione) dell’1,50%, con buona pace del rispetto della norma dello Statuto del Contribuente che prescrive l’adempimento delle obbligazioni tributarie nelle forme meno costose e più agevoli per il contribuente);
  5. Con quali motivazioni si sia preferito affidare il servizio di riscossione al Banco di Sardegna (configurandolo come “integrazione del servizio di tesoreria”) e quindi collegandolo alla scadenza del servizio di tesoreria medesimo (31/12/2014) (nella convenzione viene omertosamente stabilito che essa “... avrà durata per il tempo necessario all'espletamento delle attività conferite”!!! Art. 9 - Durata della Convenzione).

Anticipando che copia della presente interrogazione verrà inviata alla Procura della Corte dei Conti ed in attesa di ricevere le dovute risposte, spero non con la medesima celerità delle mie precedenti interrogazioni a risposta scritta, porgo distinti saluti.

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Commenti   

+5 #27 Marcoelle 2013-02-11 10:50
Mi sembra che si stia scadendo nel petteggolezzo, nei veleni e nella fanghilia, mentre l'oggetto dell'articolo era altro: i legittimi dubbi di Cabiddu sull' assegnazione alla Banca del servizio di incasso tributi. Legittimi e da parte mia non condivisibili. Invece il tutto sembra un pretesto per far conoscere ai lettori di Capoterraonline un nuovo frequentatore o frequentatrice, tale Mafalda, che in possesso di molte notizie dimostra di conoscere a fondo i gangli della macchina comunale, anche nelle sue più recondite pieghe. E già questo dovrebbe farci riflettere molto sulla bontà di intenti di questo nuovo utente, che si presenta più come un Sallusti o agente Betulla in salsa nostrana (come loro usa le vigliaccate anonime per dare peso ai sui scritti) anche se non pare possedere lo stile e la cultura di un moralizzatore integerrimo. Che ci frega del circolo di sel, saranno fatti loro se dialogano o litigano. A Capoterra ci sono tante cose e tanti problemi di cui parlare, invece si preferisce distrarre i lettori in puttanate. Mi chiedo se questo gioco al massacro sia utile ai nostri concittadini? Chi vince e chi perde alla fine? Mentre voi vi scannate per dimostrare chi è il più bravo, i nostri amministratori proseguono a fare i comodacci loro, nel silenzio assordante generale.
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+3 #26 John 2013-02-11 08:02
Citazione John:
Mafalda chiede l'elenco delle "iniziative" portate avanti dall'assessore Melis. Strano modo Berlusconiano di concepire l'attività politica. Amministrare è un conto, fare propaganda giornaliera è un altro. Non c'è bisogno di stare sempre davanti alle telecamere ed esigere false interviste con testate amiche per dimostrare il proprio lavoro; è troppo facile far finta di amministrare, avendo sempre un microfono ed un giornalista (?) compiacente vicino e disponibile, o abbaiando alla luna giorno e notte. E' difficile invece, ma molto più appagante e civile, fare il proprio dovere con modestia e discrezione, sopratutto molto lontano dai riflettori, come nel caso della signora Melis, stimata e benvoluta da tutti. Non a caso, se non ricordo male, è risultata la più eletta alle scorse elezioni. A me invece pare che nell'opinione di Mafalda sia presente un fastidio non celato verso una donna che, con i limiti e i difetti di tutti gli essere umani, amministra un un paese stroricamente maschilista.

Ripropongo il mio pensiero, perchè chi si firma come Mafalda ha letto in modo superficiale. Mafalda, lei è una signora molto sveglia e a quanto pare anche molto bene informata. E' probabile che le sue informazioni, alcune coperte dalla legge sulla privacy, provengano da luoghi che non potrebbero fornire all'esterno certe notizie. Sarebe interesante indagare in che modo le ha ricevute lei. Sappia che questo è un grosso un rischio per chi le divulga, e per chi utilizza, Comunque vedo che ha un programma elettorale ben articolato, alle prossime elezioni potrebbe candidarsi ed ottene senz'altro tanti voli. Tutti hanno buone idee quando si tratta di criticare quelle altrui. Per il resto del suo scritto non so a chi si riferisca, e sinceramente non mi interessa tanto. So che le osservazioni al PUC sono decine e decine ed arrivano da ogni dove Se un cittadino, pensa che siano stati lesi i suoi diritti, qualunque sia l'opinione politica o il partito di appartenza, fa bene opporsi a questi amministratori (lo ha scritto tante volte anche lei). Non vedo lo scandalo. A meno che non sia uno di quelli che siedono nella commissione urbanistica, o in consiglio comunale, e può con il suo voto soddisfare un suo interesse personale. Questo si che sarebbe un vero indecente ed illegale conflitto di interesse. Se ha notizie del genere, gentile signora, le comunichi civilmente a chi di dovere. Questa volta però sarebbe costretta a fare il piccolo sacrifcio di firmare con il suo vero nome e cognome.
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0 #25 Roberto DiRoberto 2013-02-10 08:21
C'è da aggiungere, a proposito, che stiamo ancora aspettando le rettifiche al PUC da parte dei cinque consiglieri dissidenti Marras Cabiddu Corda Demuro Arrais che avevano promesso battaglia!
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-3 #24 Mafalda 2013-02-09 19:39
Mi complimento con Roberto, che con pacatezza mette in evidenza l’esigenza di avere qualcuno, all’interno del consiglio, che rompe l’equilibrio di un sistema malato portando alla luce ciò che si vorrebbe tenere nascosto. E questo, sottolinea Roberto, prescindendo dalla condivisibilità o meno di ciò che si porta avanti. Assomiglia molto al mio punto di vista quando parlo di Grillo, non so perfettamente quale sarà la sua politica nel pratico, ma lo appoggio in quanto è un buon catalizzatore, darà (si spera) uno scossone a quello che si può a buon diritto considerare un regime politico-bancario. Ma veniamo al Professor John, che prontamente viene in soccorso di Franca Dessì e Carla Melis. Caro Prof, intanto la ringrazio per le pillole di saggezza di cui ci fa omaggio, noi del Vulgus amiamo molto leggere e ascoltare, abbiamo forse un piccolo difetto… amiamo pure usare la testa. Approfitto della sua presenza e della sua mente raffinata per porle alcune semplici domande, alcune delle quali sono già state esposte e non hanno avuto risposta. Secondo lei non reca un po’ di fastidio ai cittadini il fatto che Franca Dessì e Carla Melis (legalmente) hanno fatto inserire tra gli scrutatori rispettivamente figlia e cugina? Tenendo ovviamente conto che tra le promesse elettorali si parlava di parità di accesso ai cittadini. Seconda domanda: Perché non ha mai pensato di prendere in mano il circolo Berlinguer? Non so se lei lo sa… ma ha bisogno di una vera boccata di ossigeno… è come se fosse inerte… non si muove… non da segni di vita! Non ho davvero ricordo di una loro iniziativa politica valida… ah no… scusi… si sono impegnati per le primarie di SEL… dimenticavo. Aspetti adesso che ci penso c’è un’altra iniziativa di forte impatto… soprattutto perché va nella direzione del bene per la collettività… parlo di un osservazione al PUC portata avanti da un esponente dell’illustre circolo finalizzata alla conversione da destinazione agricola a destinazione residenziale di un terreno di sua proprietà. Ovviamente niente di illegale… ma un dubbio nasce spontaneo… ma con tutti i difetti di quel PUC, tra tutte le osservazioni possibili… ma proprio questa dovevano presentare? Sa molto di osservazione “AD PERSONAM”… dai caratteri marcatamente berlusconiani… un tema, tra l’altro, al quale lei è molto sensibile!
Un ultima cosa… pare che Carla Melis si sia candidata alla camera dei deputati… ma quali argomenti userà per farsi campagna elettorale? Non di certo le sue iniziative per Capoterra… visto che… presa dagli impegni fuori dai riflettori, con modestia non ha fatto un bel niente per il paese… forse potrà dire che quei cattivi e maschilisti dei suoi collaboratori in giunta non l’hanno fatto lavorare? Non lo so… so solo una cosa… caro professore… alla gente non gliene frega un accidenti della modestia e della discrezione… Capoterra è agonizzante e chi difende l’inoperosità dei nostri amministratori… non solo Carla Melis (non ho un fastidio esclusivo nei suoi confronti) è complice della schifosissima gestione della cosa pubblica. A poco servono i programmi elettorali se poi non si portano avanti. Cosa ha fatto l’assessore per promuovere un comitato tra le scuole cittadine per decidere insieme su eventuali linee guida, finalizzate all’inserimento nel mondo del lavoro… magari organizzando degli stages con le attività locali? Quali iniziative ha promosso per educare i giovani alla legalità, avvicinarli alle istituzioni? Perché non ha creato un ufficio per coordinare magari con un calendario tutte le attività culturali del nostro paese? Perché non ha creato un museo della caccia e della pesca per ricordare le nostre tradizioni? Sono tante le cose che si potrebbero fare… e invece? Buio totale… e noi cittadini? Ma lasci perdere!
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-5 #23 Roberto DiRoberto 2013-02-08 10:02
Citazione Tore:

Bel concetto preistorico che si può riassumere così: chi è chiamato a rappresntare i diritti e le necessità dei cittadini puo anche non farlo, l'importante però è che passi il tempo (pagato da noi) a rompere le scatole, e sia un peso a chi invece esegue ordini in silenzio. E pensare invece di passare il tempo in cose utili a tutti, no? Abbiamo eletto provocatori invece di amministratori? Allora è meglio che tutti tornino a casa e si cerchino persone veramente serie.


Onestamente non sono a conoscenza di come i politici pagati con soldi pubblici passino il loro tempo all'interno delle istituzioni. Anche perché, come già accennato, in questi ultimi anni siamo stati abituati al più totale silenzio e in silenzio, tutti, ma proprio tutti, eccetto il Sig. Cabiddu, eseguono ordini del loro padre-padrone.
E' una situazione nota a molte persone sennò a tutti i cittadini ma come accade in Italia, clientelismo e servilismo condito con un poco di omertà, aiuta i politici i politici a tirare avanti.
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-2 #22 Tore 2013-02-07 21:05
Citazione Roberto DiRoberto:
[quote name="John"] "..Per ciò, Sig.ra Franca e sig. John, se proprio dobbiamo essere onesti e difendere questo o quel politico, preferisco di gran lunga il Sig. Cabiddu , voce fuori dal coro, criticato e deriso non per le sue iniziative che possono anche essere condivise o criticate, ma per il semplice fatto di essere un peso per chi è sempre stato abituato a eseguire gli ordini in reverenziale silenzio..".

Bel concetto preistorico che si può riassumere così: chi è chiamato a rappresntare i diritti e le necessità dei cittadini puo anche non farlo, l'importante però è che passi il tempo (pagato da noi) a rompere le scatole, e sia un peso a chi invece esegue ordini in silenzio. E pensare invece di passare il tempo in cose utili a tutti, no? Abbiamo eletto provocatori invece di amministratori? Allora è meglio che tutti tornino a casa e si cerchino persone veramente serie.
Citazione
-2 #21 Roberto DiRoberto 2013-02-07 08:16
Citazione John:
Mafalda chiede l'elenco delle "iniziative" portate avanti dall'assessore Melis. Strano modo Berlusconiano di concepire l'attività politica....


E' il metodo a cui siamo sempre stati abituati ed è difficile ragionare in altri termini soprattutto se queste "lezioni" di nuova politica locale provengono da persone come la Signora Franca che, a memoria d'uomo, è sempre stata fedele alla politica della coppia Marongiu-Dessì. Oltretutto, mi vien da ridere leggendo i commenti della Sig.ra Franca quando, con molta nonchalance, esalta il proprio ego e le gesta eroiche dei suoi compagni di partito.
Personalmente non conosco la Sig.ra Franca ma con tutta onestà, dopo aver vissuto il decennio Marongiu, non riesco proprio a concepire nessun politico svolgere il proprio ruolo come referente dei suoi elettori. In modo particolare quello di "bravo amministratore" laddove clientelismo e servilismo sono i caratteri predominanti di questa classe politica dirigente, che tutto può aver fatto tranne che gestire con parsimonia la res pubblica. E la mia, vi posso assicurare, è una critica con cognizione di causa. Potrei redigere chilometri di problemi mai affrontati e schiaffi ai cittadini: non ultimo le varie manovre in giunta per far sedere il bel fondo schiena di colui che per mesi ha utilizzato giornali e giornalisti per ricattare il sindaco.
Per ciò, Sig.ra Franca e sig. John, se proprio dobbiamo essere onesti e difendere questo o quel politico, preferisco di gran lunga il Sig. Cabiddu , voce fuori dal coro, criticato e deriso non per le sue iniziative che possono anche essere condivise o criticate, ma per il semplice fatto di essere un peso per chi è sempre stato abituato a eseguire gli ordini in reverenziale silenzio.
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-7 #20 Bambino 2013-02-07 00:39
Ho appena tornatto da scquolla di mia maestra imparo tuto tuti giorni pero non domenica e paskua e natalle perche la sighora Maestra e la + bravissima dice chi io miglioratto morto morto quasi quasi sufi ciente. All’ora voglio comme zia franca DESSI’ scrivire cosa fare bene comune? Cosa fare per scruttattoti? se zio signore Casiddu A sbagliiatto come scrivere? e zia franca melis e zia carla dessi giusto fare per scruttattoti.spiegare bene cosa, vero o no? voi kiedete se no capito io ridico unaltra vorta in prossima puntata come zia franca. Io senpre compro da zia TeTTa giorna leto di maFalda che belo verràmente adesso che lei scrivere a capotteraonlaine io guardo senpre.
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+3 #19 Franca 2013-02-06 20:16
Vorrei aggiungere che l'assessore Melis, ogni mattina è nel suo ufficio a lavorare, in modo serio pacato e responsabile, senza mania di protagonismo. Ma la gente è strana, preferisce l'amministratore che parla a quello che opera e porta a buon fine qualche risultato. Certo si potrebbe fare di più, ma chiedo alle persone che ringhiano contro l'assessore Melis, ma da dove venite? da Marte? fate finta di non sapere che amministrare significa trovare soluzioni condivise da più persone, e quando succede è un vero miracolo, e sapete benissimo che i primi a mettere i bastoni tra le ruote molte volte li abbiamo in casa. Ripeto che il sistema non si cambia in poco tempo, si cambia quando cambia la mentalità dei cittadini, quando i cittadini rifiutano i politici furbi, quando la smettono di chiedere favori. Quando i cittadini tutti insieme chiedono alla politica di amministrare per il bene comune e non per interessi personali, allora forse possiamo incominciare a sperare in un cambiamento del sistema per il bene comune...Tutti siamo responsabili del malgoverno e tutti possiamo migliorare cambiando il nostro modo di pensare.
Franca
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+3 #18 John 2013-02-06 08:11
Mafalda chiede l'elenco delle "iniziative" portate avanti dall'assessore Melis. Strano modo Berlusconiano di concepire l'attività politica. Amministrare è un conto, fare propaganda giornaliera è un altro. Non c'è bisogno di stare sempre davanti alle telecamere ed esigere false interviste con testate amiche per dimostrare il proprio lavoro; è troppo facile far finta di amministrare, avendo sempre un microfono ed un giornalista (?) compiacente vicino e disponibile, o abbaiando alla luna giorno e notte. E' difficile invece, ma molto più appagante e civile, fare il proprio dovere con modestia e discrezione, sopratutto molto lontano dai riflettori, come nel caso della signora Melis, stimata e benvoluta da tutti. Non a caso, se non ricordo male, è risultata la più eletta alle scorse elezioni. A me invece pare che nell'opinione di Mafalda sia presente un fastidio non celato verso una donna che, con i limiti e i difetti di tutti gli essere umani, amministra un un paese stroricamente maschilista.
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