Manifestazione contro le bollette pazze: un buco nell'acqua.

La crono-storia della prima manifestazione spontanea a Capoterra contro le bollette pazze dell'acqua raccontata da un presente.
Ore 15:30 .Tutti davanti al municipio.
Un centinaio e poco più di persone attendono, un pò frastornate, l'epilogo della loro battaglia contro Abbanoa.
Si era parlato dell'arrivo di camionette delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa, uno spiegamento di vigili urbani, la presenza dell'inviato di Striscia la notizia, il quale forse ha zaccato stradone, ma soprattutto una folta rappresentanza di cittadini incacchiati!
Ma di tutto ciò nemmeno l'ombra.

Due Carabinieri, uno al quanto sorridente, due graziose e pacate vigilesse, e poca gente, troppo poca, per una assemblea veramente importante; questa è la conta dell'evento!
 Francesco I non ha intenzione di affacciarsi dalla finestra, come dicevano le voci della piazza, ne per l'Angelus ne per un saluto.
Dopo un'ora e mezza viene aperta da porta del Municipio alla popolazione, che depistata dalle false indicazioni del personale, si perde nei meandri del municipio.Ardua impresa raggiungere l'aula consigliare.
Sembra una puntata dello storico programma di Corrado, la Corrida ha inizio con fischi e Buh indirizzati al Sindaco e ai suoi paggetti !
Subito arrivano le rassicurazioni dell'ASSESSORE AL BILANCIO, che afferma di essere qui per la folla, e che avrebbe potuto tranquillamente fare altro, bisogna rendere atto che  abbia tanto fegato quanta ragione, d'altronde certi politici son presenti solo in campagna elettorale e alle feste paesane.
L'assemblea non riesce a partire, Francesco I invita alcune schiamazzanti signore a calmarsi e accomodarsi, dietro di lui un paggetto si infervora contro uno della folla, ricordandogli che ha poco da lamentarsi dato che non l'ha votato (???????????).
E come nel teatro dell'assurdo di Pirandello, le batterie del microfono perdono i sensi facendo guadagnare un'altra mezzora buona a Sindaco e compagnia cantanti, che nel frattempo si sono posizionati  dietro la barricata dell'aula consigliare, in certe situazioni il linguaggio del corpo è tutto!
Alle sei si chiude il siparietto con un nulla di fatto. Francesco I non ha risposto alle domande poichè impossibilitato dal microfono e poi a causa delle urla. Ma ci ha rassicurato che le bollette le dovremo pagare. Ci ha fatto sapere che ricorda ancora di avere avuto un 67% di consensi alle ultime elezioni, che è presente alle assemblee di cittadini nonostante gli avessero consigliato di starsene a casa.
Ho assistito impietrito a tre ore e più di castronerie.
Ho constatato che vi è un MURO fra politici e cittadini.
Che il capoterrese è bravo a combattere le sue battaglie da casa, e che quando c'è da tirar fuori l'arma più democratica che ci sia, LA VOCE, preferisce stare a casa a guardare uomini e donne, o andare alla  processione del Martedì.
Ho appurato il fallimento dell'inesistente opposizione, che ha palesemente evidenziato la propria volontà di estraniarsi alle questioni serie di Capoterra.
Questo è forse il punto più dolente di tutta la questione, poichè l'Opposizione con questa ingiustificata assenza ha confermato di non essere minimamente capace di adempiere al proprio compito di rappresentanti della nostra comunità.
E il mio disappunto va anche ai cittadini delle lottizzazioni che hanno chiaramente scelto di "scindersi" dal centro organizzando un'assemblea in giorno e sede diversa, non tenendo conto del potere dell'UNITA'.
Detto ciò mi scuso con chi si è annoiato con la mia versione dei fatti di ieri e magari lancio un idea: dato che a detta di sindaco e co il vero problema è  che un contatore supporta l'allaccio a più utenze, magari potreste impegnarvi a concordare con la CARISSIMA abbanoa uno sconto sui nuovi allacci.
Distiti saluti...

Lettera Firmata

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