Ululando alla Luna. Ricicloni atto II

 

Amianto (Eternit)
Caro Amministratore, stimolato dal tuo servizio (comparso sul sito di capoterraonline il 5 c.m. col titolo “Un terribile mondo delle meraviglie”) e dalla tua medesima giusta indignazione, ti invio una breve galleria di immagini dello scempio ambientale, che si sta verificando a pochissima distanza dalla lottizzazione della Coop. “Mille”, al confine con la località “Sa Maddalenedda” e le località di “Is Piscinas” e “Is Coddus”, il ponticello e la parte terminale del “Rio Santa Lucia”. Le immagini sono state realizzate con una piccola fotocamera digitale, ormai obsoleta, rispetto all’ultima produzione tecnologica in merito, ma, credo, che al di là della riuscita tecnica o meno delle medesime,

valgono le sensazioni che spero di essere riuscito a trasmettere, ovvero di desolazione, incuria, menefreghismo, maleducazione, arroganza, ignoranza e quanto altro strettamente correlato a questi termini, che rispecchiano comportamenti umani sempre più in auge e, pare, addirittura vincenti. Ognuno ha le sue colpe e le sue responsabilità, dirette e/o indirette, in percentuali diverse ma comunque distribuite su più fronti.

Le ha l’Amministrazione Comunale; le hanno gli Enti e gli Organismi preposti al controllo, alla tutela e alla valorizzazione del territorio; le hanno i cittadini che, magari vedendo, però non parlano o comunque non segnalano, sperando che lo facciano altri (quelli “impegnati”, che hanno tempo da perdere o vogliono mettersi in evidenza, etc.); le hanno in quantità più elevata, sicuramente gli imbecilli, che, purtroppo, diventano ogni giorno più numerosi e stanno pian piano vincendo la battaglia dell’illegalità e della prepotenza, contro l’ormai sparuto gruppo di cittadini onesti e rispettosi dell’ambiente, che sembrano ormai obsoleti, proprio come la macchina fotografica che ho utilizzato per testimoniare quanto in argomento. Non ho altre parole e se le avessi, non le pronuncerei, perché tanto non servirebbero a niente.

Quelle già dette e scritte, da te, come da me e da altri, sono più che sufficienti a comprendere il problema da affrontare immediatamente e senza indugi. Perchè non si tratta di affrontare solo il degrado ambientale (importante e serio), ma di ricreare pedagogicamente un senso civico ormai assente, attraverso una cultura condivisa della legalità e del rispetto, una coscienza sociale giunta praticamentre ai minimi termini, curare menti profondamente distorte, abitudini inveterate, sbagliate e anche indirettamente incoraggiate, dall’assenza di controlli efficaci e continuativi, provvedimenti e sanzioni esemplari.

Per cambiare veramente rotta, vi è necessità assoluta di una “rivoluzione” interiore a livello individuale e sociale, che, per sperare si realizzi, abbisogna a sua volta di essere stimolata e corroborata dalle autorità tutte, non solo a colpi di leggi, norme e decreti ma, soprattutto, di fatti concreti espressi diuturnamente, di atti preventivi, educativi e informativi, importanti e convincenti; di messa in opera di strumenti tecnologici deputati alla videosorveglianza, ma anche di “punizioni” esemplari nei confronti di chi sbaglia e viene colto in flagrante. Altrimenti abbiamo già perso e stiamo vanamente ululando alla Luna la nostra impotenza. Ancora “forza paris”. Ciao!

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Gianfranco Ghironi

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Commenti   

0 #2 paolo esu 2010-07-09 01:44
contro la maleducazione ..l'ignoranza....l'arroganza il menefreghismo e l'indiferenza è una battaglia persa......sono anni che combatto il problema....ancora oggi lasciano in spiaggia bottiglie e buste di immondezza di vario genere...malgrado il costante impegno degli operai per la raccolta non c'è niente da fare...è sempre peggio....denunciamo chi non ha il senso del vivere civile....
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0 #1 Milli 2010-07-07 18:25
Raccogliamo queste perle Capoterresi, e creiamo una bella galleria da mostrare a chi ancora non è consapevole di quanto le zone isolate siano vittima del sacchetto selvaggio.
Fortunatamente fioccano le multe a proposito, ma nulla pare scoraggiare chi, senza alcun motivo, deturpa la nostra Capoterra.
Mi chiedo: che quoziente intellettivo possa avere un essere che dopo anni dalla partenza della raccolta differenziata, non sia ancora capace a buttare il vetro nel cestino blu e l'umido in quello marrone?

Mi chiedo quanto possa essere MISERABILE un'essere che, preferisce rischiare sanzioni e faccia, portando le macerie in campagna, piuttosto che dare qualche euro alla discarica inerti?
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