Monumenti aperti ''Casa Melis", alcuni chiarimenti

chiese_e_monumenti_8_20090415_1754741067Buona sera, mi chiamo Stefano Piscedda e sono uno dei diretti nipoti del benefattore della collettività Elio Melis che a suo tempo, con un atto di profonda generosità donò al Comune di Capoterra Casa Melis.
Scrivo questa lettera non come discendente diretto della famiglia Melis, anche se solo questo basterebbe a giustificare la mia indignazione, ma come privato cittadino in quanto partecipando all'evento regionale ''Monumenti aperti 2012'' mi son trovato a visitare da comune spettatore lo splendido esempio di stile Liberty che rappresenta Casa Melis riscontrando tutta una serie di imprecisioni, a mio parere imperdonabili, relative alla storia della famiglia in questione alla quale orgogliosamente appartengo.

Voglio precisare che i ragazzi e le ragazze del liceo scientifico ed il loro accompagnatore, sono stati davvero impeccabili nel loro ruolo di guide, purtroppo però la documentazione in loro possesso fornita dai responsabili comunali della rassegna era imprecisa, inadeguata e incompleta.
All'ingresso della Casa Melis infatti, e peraltro anche sul sito ufficiale della rassegna, il che è decisamente più grave dal momento che è visibile e consultabile da tutti, vengono mostrate le fotografie degli appartenenti alla famiglia Melis tranne che quella dell'unica sorella del benefattore Elio Melis, nonchè unica adorata figlia femmina del capostipite Cav Melis ovvero mia nonna Pierina Melis che, se pur per poco tempo prima di sposarsi abitò in quella casa.
Scrivo questa lettera non con tono polemico, anche se da nipote l'idea che mia nonna risulti agli occhi della collettività e della storia inesistente addolora me, la mia famiglia e son certo anche la memoria di suo padre Cav Melis e dei suoi fratelli Elio ed Amedeo, ma per dovere di cronaca ed onesta intellettuale in quanto una famiglia che tanto ha dato alla collettività di Capoterra non può risultare smembrata nella sua unità dalla noncuranza e superficialità di coloro che al contrario dovrebbero essere garanti di informazione e cultura dato il tenore della manifestazione in questione di levatura regionale.
La speranza è che l'anno venturo si possa grazie anche al mio intervento dare nuova luce alla manifestazione e voce alla verità storica inserendo la fotografia di Nonna Pierina accanto a quelle dei suoi, miei cari famigliari.
Ringrazio sentitamente Stefano Piscedda e Famiglia
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