Centrale a Biomasse: Il Comune di Capoterra si costituirà parte Civile

Comune-di-CapoterraIl Consiglio Comunale di Capoterra, riunitosi venerdì 8 novembre, alle ore 19.00, in seduta straordinaria, per esaminare in particolare la delicata questione della Centrale a Biomasse, posta all’ordine del giorno su sollecitazione di più di 500 cittadini firmatari di un’apposita petizione, ha deliberato all’unanimità di dare mandato all’Ufficio legale alfine dell’intrapresa di azioni tese alla salvaguardia dei diritti della cittadinanza e della istituzione locale che la rappresenta. Capoterra, infatti, non è mai stata invitata e/o convocata formalmente, come è invece previsto dalla normativa vigente alle conferenze di servizio o alle riunioni svoltesi per discutere ed esprimere i pareri relativamente alla realizzazione della Centrale a Biomasse della “PowerCrop Srl” in territorio asseminese, località Macchiareddu, distante soltanto 3,5 Km. circa dal ns. centro storico e dalle lottizzazioni residenziali insistenti nella zona di ‘’Sa Maddalena’’.

La decisione del C.C., ha visto accolte le richieste dei sottoscrittori della petizione e, più in generale, le motivazioni e le forti perplessità della popolazione, fatte sostanzialmente proprie sia dalla Giunta che dai Consiglieri tutti della maggioranza e dell’opposizione, rimette al ‘’team’’ dei legali e dei tecnici esperti in materia, che saranno necessariamente consultati al riguardo, l’attività di opposizione alla costruzione dell’impianto, peraltro appena avviata materialmente.

Se le analisi preliminari e le conseguenti valutazioni tecnico-legali, forniranno motivazioni oggettivamente valide e sufficienti, come è convinzione generale, il Comune di Capoterra si costituirà parte Civile per difendere il suo territorio e l’ambiente, le attività produttive (in particolare quelle agricole), dell’ospitalità diffusa e dell’accoglienza, ma, soprattutto, la salute degli abitanti, messa rischio dall’ennesimo impianto industriale che si aggiungerebbe agli altri deleteri già in funzione (termovalorizzatore-inceneritore, compostaggio e SARAS) in un’area di pochi km. quadrati.

Nel dispositivo deliberativo approvato, si sarebbe potuto aggiungere esplicitamenre che la salute e la vita dei cittadini (come, peraltro, sancito nella ns. Carta costituzionale) hanno la prevalenza su tutte le altre questioni, anche su atti formali “perfettamente” rispettosi delle procedure e delle normative vigenti e, pertanto, l’Ente Locale comunale avrebbe esercitato in tutte le sedi legali, politiche e sociali, il suo diritto-doevre di difendere la popolazione residente nel territorio di competenza.

Altra cosa che si sarebbe dovuta e potuta decidere, è collegata all’azione politico/sociale che si sarebbe dovuta affiancare contestualmente e parallelamente a quella più squisitamente tecnica e legale perché, a mio modesto avviso, questa non  sarà probabilmente sufficiente ad opporsi in modo costruttivo, concreto e veloce, alla già avviata realizzazione della Centrale.

Prendere contatto con le Amministrazioni dei Comuni limitrofi alla Centrale e, perché no, anche con gli eventuali Comitati/Gruppi/Movimenti organizzati dai cittadini in merito, alfine di realizzare una “sinergia” di intenti e di azione, non sarebbe stata affatto una cattiva idea.

La creazione di un Comitato intercomunale, trasversale alle varie forze politiche, costituito oltrechè da semplici cittadini anche da Consiglieri comunali e/o Amministratori dissenzienti, non sarebbe dispiaciuta e, anzi, avrebbe dato maggiore forza e compattezza alle legittimne istanze della popolazione.

Ma sono cose che, comunque, possono essere ancora fatte, aggiunte, integrate. Se non lo vorrà o potrà fare l’Istituzione pubblica che ci rappresenta, lo potranno comunque fare di propria iniziativa i cittadini, che hanno già dimostrato di saperlo fare e anche bene. Che sia la volta buona per evidenziare le pratiche di buona cittadinanza, di vera “polis”, mettendo da parte le “coltivazioni” private del proprio orticello (personale e/o partitico)?!. Mi auguro che non staremo ad osservare quali semplici spettatori indifferenti, ma come cittadini critici e partecipativi che, se necessario (personalmente credo ce ne sarà bisogno), sapranno intraprendere le opportune azioni di sollecitazione e di opposizione, con apposte manifestazioni (sit-in, presidi, marce, conferenze, etc.).

Lettera Firmata

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Commenti   

+1 #3 Kekko79 2013-11-11 11:31
No, ma fa ridere perché hanno presentata aia, fatto conferenza dei servizi, lo stato ha finanziato anche la conversione e la costruzione, e il comune di Capoterra e Assemini si svegliano quando la stanno già costruendo!,
Dai sindaco, e presidente del consiglio, fate chiudere l inceneritore e il compost aggio!
Il giorno che scatta qualche denuncia per ile assunzioni parentelari.......
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+1 #2 Luca 2013-11-10 08:26
Tutti contro la centrale di Assemini ma nessuno che muove un dito contro l'inceneritore e il compostaggio! Guai a toccare gli amici ;-)
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+1 #1 Giuseppe 2013-11-09 20:01
Sybdial. Termodistruttore
Casic. Inceneritore che brucia gomme
Powercrop. Motori diesel a olio di palma e caldaiaia e legnocellulosa.

Io firmo per farla costruire e chiudere il Casic.
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