Sergio Atzeni

Sergio Atzeni (Capoterra, 1952 -  Carloforte, 1995)

Si trasferisce ancora molto giovane a Cagliari dove trascorre infanzia e adolescenza. Durante gli anni giovanili, Sergio Atzeni inizia a dedicarsi al giornalismo, collaborando con le principali testate sarde. Questo è anche il periodo in cui si iscrive al Partito Comunista, partecipando attivamente alla vita politica della città.

Solo negli anni a seguire riesce a trovare un lavoro stabile (all'ENEL). Tuttavia lo abbandona presto. Nel 1986 parte per l'Europa, e in seguito si trasferisce a Torino. Questi si rivelano gli anni più creativi nella sua carriera di romanziere. Infatti scrive le sue opere più importanti, come L'apologo del giudice bandito, Il figlio di Bakunìn, Passavamo sulla terra leggeri e Il quinto passo è l'addio.

I suoi romanzi sono ambientati in Sardegna. Trae spunto soprattutto dalla propria passione storica per ricostruire scenari del passato sardo, dall'epoca dei nuraghi, fino alle lotte sociali dei minatori del Sulcis e dell'Iglesiente a inizio Novecento. I protagonisti delle sue storie appartengono alle più svariate classi sociali, ma in particolare Atzeni mette in scena il popolo degli gli umili, degli sconfitti, dei marginali.

Il suo capolavoro viene considerato Passavamo sulla terra leggeri, rievocazione mitica della storia del popolo sardo, vista e raccontata dall'interno, come una memoria comune tramandata di padre in figlio, in opposizione e a dispetto della Storia ufficiale. Atzeni (specie nel postumo Bellas mariposas, Palermo, 1996) combina insieme sardo (in specie quello popolare della periferia di Cagliari) ed italiano, attuando un processo di rivalutazione della lingua che sarà ripreso successivamente da Andrea Camilleri con il siciliano. Negli ultimi anni, dopo aver abbandonato la militanza politica, si riavvicina sia pure problematicamente alla religione.

«Sono sardo, sono europeo» era un suo credo, molto prima dell'avvento di Maastricht.

La sua carriera da scrittore viene stroncata tra le acque dell'isola di Carloforte, dove muore nel 1995. Dopo la sua morte sono stati trovati altri suoi scritti, buona parte dei quali rapidamente pubblicati. I suoi libri sono ancora oggi molto venduti in Sardegna e trovano numerosi estimatori anche nel Continente.

Bibliografia

  • * Aray Dimoniu (1984)
  • * L'Apologo del giudice bandito, Palermo, Sellerio, 1986
  • * Il figlio di Bakunin, Palermo, Sellerio, 1991
  • * Il quinto passo è l'addio, Milano, Mondadori, 1995; Nuoro, Il Maestrale, 1996
  • * Passavamo sulla terra leggeri, Milano, Mondadori 1996; Nuoro, Il Maestrale, 1997
  • * Bellas Mariposas, Palermo, Sellerio, 1996
  • * Due colori esistono al mondo, il verde è il secondo (raccolta di versi), Nuoro, Il Maestrale, 1997
  • * Raccontar fole (spigolature di fraintendimenti e fantasie trovate nei resoconti relativi alla Sardegna di viaggiatori ottocenteschi), Palermo, Sellerio, 1999
  • * Si...Otto (libello sul '68 cagliaritano scoppiato negli anni 80)
  • * Racconti con colonna sonora (edizione critica a cura di Giancarlo Porcu), Nuoro, Il Maestrale, 2002
  • * Gli anni della grande peste, Palermo, Sellerio, 2003
  • * I sogni della città bianca (a cura di Giuseppe Grecu), Nuoro, Il Maestrale 2005
  • * Scritti giornalistici (raccolta della produzione giornalistica, a cura di Gigliola Sulis), Nuoro, Il Maestrale, 2005 Ha curato inoltre la versione italiana di:
  • * Henriette d'Angeville, Io in cima al Monte Bianco, Vivalda, Torino 1989;
  • * Gilles Lipovetsky, L'Impero dell'effimero, Garzanti, Milano 1989;
  • * B. e L. Bennassart, Cristiani di Allah, Rizzoli, Milano 1991;
  • * Alfonso Bonfioli Malvezzi, Viaggio in Europa, Sellerio, Palermo 1991;
  • * Maria José di Savoia, Giovinezza di una regina, Mondadori, Milano 1991;
  • * Michel Hoáng, Gengis Khan, Garzanti, Milano 1992;
  • * Michel Onfray, Cinismo, Rizzoli, Milano 1992;
  • * Stendhal, I ventitre privilegi, Mondadori, Milano 1992;
  • * Claude Lévi Strauss, Storia di Lince, Einaudi, Torino 1993;
  • * Jean-Paul Sartre, L'ultimo turista, Il Saggiatore, Milano 1993;
  • * Tabari, I profeti e i re, Guanda, Parma 1993;
  • * Patrick Chamoiseau, Texaco, Einaudi, Torino 1994;
  • * Gérard Genette, Finzione e dizione, Pratiche, Parma 1994;
  • * Françoise Dolto, I problemi dei bambini, Mondadori, Milano 1995;
  • * Jean-Paul Roux, Tamerlano, Garzanti, Milano 1995;
  • * Françoise Dolto, Solitudine felice, Mondadori, Milano 1996.
Fonte: WikiPedia

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