Monumenti aperti 2010, visita ai fortini e casa Spadaccini.

Una visita culturale alternativa ai “soliti” monumenti quella proposta dal Comune di Capoterra nella zona de “Sa Guardia Longa”: quattro fortini risalenti alla seconda guerra mondiale denominati “Caposaldo IV Gela” aperti al pubblico. Questo Caposaldo rappresentava “l’Arco di contenimento di Capoterra” e aveva il compito di sbarrare l’avanzata di eventuali nemici che giungevano dal mare. Molto suggestiva la rievocazione storica dedicata al periodo della seconda guerra mondiale organizzata dalla Assfortsardegna (Associazione Studi Fortificazioni Sardegna) con costumi d’epoca e armi storiche, il tutto esposto dai giovani studenti delle scuole di Capoterra.
È stato interessante scoprire che a breve, con gli inizi dei lavori della nuova SS195, alcuni di questi fortini spariranno per sempre. Tra questi è presente un fortino denominato “la mola” per via della riproduzione sul tetto di una mola per frumento ai fini del puro mimetismo, unica in tutta Europa. Per salvare questo importante monumento è stata organizzata pure una raccolta di firme ma non siamo al momento in grado di fornire dati più precisi.

Molto interessante anche Casa Spadaccini costruita a fine ‘800 come stazione finale di una piccola ferrovia che collegava la miniera di ferro di Arcu de Sant’Antoni con il molo a mare. Quando l’estrazione del minerale cessò, la famiglia Manca di Villahermosa convertì la vecchia stazione in una casa agricola padronale per l’alloggio dei dipendenti della grande azienda ortofrutticola tra Su Loi e Villa D’Orri. Oggi, casa Spadaccini è stata completamente restaurata per essere adibita a centro polifunzionale delle lottizzazioni costiere.

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Commenti   

0 #2 visitatore 2010-05-10 17:30
Una bella escursione quella ai fortini,originale e alternativa.
La presenza delle scuole è un ottimo punto.
Gli alunni, preparatissimi, hanno messo in praticalo studio dei libri sul campo, dimostrandosi della validissime guide, illustrando le caratteristiche dei fortini e allietando con la loro allegria l'escursione.
Sarebbe stato positivo mettere a fianco del libro delle visite la petizione per tutelare questo stupendo fortino.
Quello che più mi ha colpito è un fenomeno che spesso ho riscontrato.
Gli abitanti di Poggio (molti dei quali Capoterresi d'adozione) si battono per la tutela e il rispetto del territorio, caratteristiche che noi autoctoni spesso abbiamo solo da invidiare.
Impariamo dai nostri concittadini questa grande lezione !
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0 #1 Jack quello vero 2010-05-10 17:18
E ti pareva che in Italia tutelassero il patrimonio storico! meno male che Capoterra ha in regione un assessore alla cultura. Forse l'unica cultura è quella del cemento. Speriamo che quei fortini si salvino dall'avanzata del cemento
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